Catalogo dei MILLENNIAL #38 Marco Carta. La tua enciclopedia dei millennial

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2 Giugno 2019
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Chi è Marco Carta, dal podio di Sanremo all’indagine per furto

NOME Marco Carta
LUOGO NASCITA Cagliari
DATA NASCITA 21 maggio 1985
SETTORE Musica
NAZIONALITÀ Italiana
MILLENNIAL FACTOR Creativo, Impaziente

Chi è

Il suo nome è finito su tutte le prime pagine dei giornali come non era mai accaduto, forse nemmeno ai tempi dell’exploit con la vittoria di Amici e Sanremo. Tutto ‘merito’ – ma anche colpa dai! – di un furto alla Rinascente di piazza Duomo a Milano nel quale è rimasto coinvolto. Si parla ancora di Marco Carta.

Il cantante sardo, salito alla ribalta del mondo dello spettacolo grazie alla scuola di Amici nel 2008, è stato fermato insieme ad una sua amica di 53 anni dalla polizia locale meneghina: in un primo momento è stata diffusa la notizia parlando di “arresto” ma i giudici non hanno convalidato un bel nulla e Carta risulta ‘soltanto’ indagato a piede libero per furto aggravato in concorso.

Quella che invece è finita nei guai è la donna che lo accompagnava, che pare si sia presa ogni responsabilità: la signora – cleptomane? – aveva nella sua borsetta ben sei magliette da 200 euro ciascuna. Dalle t-shirt, Neil Barrett, era sparito il dispositivo antitaccheggio ma non la lamina nascosta che ha fatto partire l’allarme mentre usciva con l’artista dal negozio.

Marco Carta, che un anno dopo aver vinto il talent show della De Filippi, aveva trionfato anche in quel di Sanremo. Sembrava aver imboccato una strada del tutto in discesa verso l’affermazione come talento della musica italiana. E invece, nonostante discreti risultati con i suoi album successivi  – sei dal 2008 al 2017 -, gli è sempre mancato qualcosa per arrivare in cima e rimanerci aggrappato.

Anche se in Marco Carta, indiscutibilmente, la stoffa c’è. Il millennial, che ha dichiarato la sua omosessualità in diretta tivù, è uno cresciuto in fretta. Non solo musicalmente.

La vita gli ha messo davanti ostacoli difficili – come la morte del padre e della madre in soli due anni quando era ancora bambino – che hanno fortificato il suo carattere. Forte, tanto che nel 2018 ha affrontato nei migliori dei modi una malattia improvvisa che lo ha costretto ad un intervento d’urgenza all’addome: «Mi hanno dovuto operare subito, mi hanno preso per i capelli, perché ero molto grave», ha voluto raccontare durante un’intervista.

Ora che la ‘sfiga’ pare ripiombargli addosso anche nel 2019, con quell’accusa di furto, la sua prima difesa è affidata ad un post sui social. Anche se quella vera – il proceso a Marco Carta – è stata fissata per il 20 settembre 2019.

«Un vecchio proverbio – ha scritto – diceva “male non fare, paura non avere”. Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza».

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