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Catalogo dei MILLENNIAL #94 Valentina Sampaio. La tua enciclopedia dei millennial

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20 Luglio 2020
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Chi è Valentina Sampaio, modella transgender sempre in copertina

NOME Valentina Sampaio
LUOGO NASCITA Aquiraz (Brasile)
DATA NASCITA 10 dicembre 1996
SETTORE Moda
NAZIONALITÀ Brasiliana
MILLENNIAL FACTOR Creativa

Chi è

Ci sono frontiere difficili da superare perché la mente umana, per educazione e natura, tende a catalogare tutto. A dare un significato univoco a tutto. Valentina Sampaio, top model transgender, dall’inizio della sua carriera sta aprendo brecce definitive su questi confini che sembravano invalicabili.

Nella sua ancora breve esistenza, questa millennial ha già dimostrato di essere nata per smentire i significati unidirezionali e mettere a soqquadro ogni catalogo mentale archiviato chissà dove nelle nostre teste. La modella brasiliana, con il successo del suo lavoro, è diventata una paladina della comunità LGBTQ.

«Essere trans – ha scritto per esempio su Instagram di recente – significa solitamente affrontare porte chiuse nei cuori e nelle menti delle persone. Riceviamo risate, insulti, reazioni spaventose e violenze fisiche solo per il fatto di esistere. Le nostre opzioni per crescere in una famiglia amorevole e accettabile, avere un’esperienza fruttuosa a scuola o trovare un lavoro dignitoso sono inimmaginabilmente limitate».

Valentina ha capito di voler diventare Valentina già a 8 anni di età, quando viveva ancora nel piccolo villaggio di pescatori al Nord del Brasile, dov’è nata, non lontano da Fortaleza. Grazie all’aiuto di una psicologa cominciò il percorso di transizione definitiva e a 12 anni iniziò a farsi chiamare con il nuovo nome. La sua bellezza innata l’ha spinta quasi naturalmente verso quell’ambiente della moda dove la sua storia non è sempre stata accettata.

Nonostante alcune delusioni degli esordi, per Valentina Sampaio il mondo delle passerelle è stato sempre un megafono che le ha permesso di divulgare il suo messaggio. «La moda è uno strumento per facilitare le cose. In questo momento – ha avuto modo di dichiarare in passato – si parla di noi trans, sperando che un giorno saremo liberi e che si potranno fare tutte le cose come gli altri esseri umani».

Guardando i suoi profili sui social network si capisce che la millennial, che fa anche l’attrice e studia architettura, è realmente un’icona di bellezza. Lo hanno capito nel tempo i signori che amministrano marchi specializzati come L’Oréal, Dior, H&M, Marc Jacobs, Moschino, Philipp Plein e perfino, visto che fino ad allora per loro era un tabù, Victoria’s Secret.

Ma anche alcune delle più autorevoli riviste che, scegliendola per le loro copertine, hanno contribuito a mandare in frantumi quei cataloghi di idee preconfezionate nelle menti delle persone. Nel 2017, la prima a rompere gli schemi è stata Vogue Paris. Seguita da Vogue Brasil e Vogue Germany ma anche Vanity Fair Italia, Elle Mexico, L’Officiel Turkiye o Sports Illustrated (2020).

Proprio dopo quest’ultimo traguardo, Valentina si è detta «entusiasta e onorata» di far parte dell’iconico numero di Sports Illustrated Swimsuit: «Il team di SI ha creato un altro punto innovativo riunendo una serie diversificata di belle donne multitalenti in modo creativo e dignitoso». La stessa dignità e creatività che lei stessa cerca di impersonificare in ogni suo lavoro, per lei e per l’intera comunità LGBTQ.

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