7 misteri sugli oceani che gli scenziati non hanno ancora risolto

12 Maggio 2022
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Abitiamo il pianeta blu, composto per oltre il 70% da acqua. Camminiamo su terre che ci sembrano vastissime, eppure rappresentano solo una piccola parte della nostra casa. Gli oceani e i mari affascinano da sempre: gli antichi temevano le acque, poi hanno imparato a navigarle. Oggi esistono centinaia di rotte marine, ma sappiamo ancora poco sui misteri che si nascondono sotto la superficie, e il lavoro incessante degli scienziati sta facendo il possibile per decifrarli.

Le domande sono infinite, ma secondo Vox ce ne sono 7, ancora senza risposta, che vale la pena di conoscere. Ecco quali sono:

Dove si nasconde la plastica e come ci arriva?

Ogni anno tonnellate di plastica si riversano nei mari, ma gli scienziati non sono ancora riusciti a capire in quali angoli si vada ad annidare. Come nel spazio esiste la materia oscura, negli oceani esiste la plastica oscura: “Non sappiamo dove sia il 90% dei rifiuti“, ha affermato l’oceanografo Erik van Sebille su Unexplainable, il podcast prodotto da Vox. 

Perché le balene si arenano sulle spiagge? Colpa degli umani?

È una domanda difficile a cui rispondere, anche se purtroppo il fenomeno è in crescita. Mentre per alcuni problemi la causa è facilmente riconducibile all’attività umana, sui grandi mammiferi che invece finiscono sulle spiagge si sa ancora poco.

Darlene Ketten, specializzata in indagini forensi sulla morte delle balene, ha affermato che capire le origini del fenomeno “Tiene gli scienziati ancorati in laboratorio e sulla spiagge”, per cercare di raccogliere sempre più informazioni.

Possiamo davvero diventare amici di un polpo?

Nel 2020 Netflix ha rilasciato un documentario diventato virale in poco tempo My Octopus Teacher (Il mio amico in fondo al mare), la storia di un umano che riesce a instaurare una relazione con un polpo, ma è davvero possibile? È difficile rispondere quando le emozioni degli animali restano ancora un mistero, ma quello che gli scienziati stanno cercando di capire è se, come per il polpo, anche altri animali marini sono capaci di instaurare relazioni.

Quanti pesci vivono nella Twilight Zone?

Sotto la superficie dell’acqua, situata tra i 200 e i 1000 metri di profondità, si trova quella che i ricercatori definiscono la Twilight Zone, dove la luce del sole penetra appena e dove anche la conoscenza degli scienziati diventa flebile.

Eppure questa regione dell’oceano è estremamente importante. È possibile, ma non certo, che nella Twilight Zone vivano più pesci rispetto a tutto il resto dell’oceano messo, e gli animali che la abitano svolgano un ruolo importante nella regolazione del clima.

Perché così tanti animali brillano?

Sarebbe sbagliato dire che nelle profondità dell’oceano manca completamente la luce, alcuni animali sono infatti luminosi, i loro corpi sono in grado di produrre bagliori che gli scienziati non sono ancora riusciti a spiegare del tutto.

Solo il 20% del fondale oceanico è stato mappato, cosa si nasconde lì sotto?

Sembra impossibile da credere, ma la superficie di Marte e quella della Luna nascondono meno segreti dei fondali oceanici, mappato solo per il 20%. Questo significa che ogni volta che gli esploratori si immergono c’è la possibilità che vedano cose su cui nessun essere umano ha mai posato gli occhi prima. Sono andate più persone nello spazio di quante siano state al Challenger Deep, la parte più nascosta nella trincea più profonda dell’oceano.

È possibile perforare i fondali e arrivare al centro della terra?

È possibile trasformare in realtà il romanzo di Jules Verne e arrivare al centro della Terra? 60 anni fa, i geologi hanno cercato di scavare attraverso il fondo del mare per sollevare un pezzo del mantello terrestre, uno strato profondo della Terra che nessun essere umano ha osservato direttamente. La missione non è andata a buon fine, ma ha gettato le basi per un nuovo campo scientifico, che tra gli altri misteri cerca di spiegare le origini della vita sul nostro pianeta.

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