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Marco Sorgato: l’artista millennial che indaga il rapporto uomo-natura

14 Maggio 2021
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Con un segno impresso nella pelle della natura, l’uomo dichiara la sua presenza. La pelle si rigenera e quel segno è destinato a trasformarsi o a sparire come se non fosse appartenuto a nessuno o fosse di tutti.

La natura, tema preferito tra i giovani nell’arte, genera e rigenera, e il tocco umano non scalfisce la fisiologica consapevolezza d’essere tronco, foglia , vita anche nelle più estreme trasformazioni. La natura è identità certa, l’uomo la costruisce attraverso un complesso groviglio di sistemi. Nell’affermazione della reciproca identità sta la connessione perfetta.

La prima mostra personale di Marco Sorgato che si apre il 20 maggio allo Scalo Lambrate racconta quindi dell’incontro particolare tra queste due identità e di come queste possono mantenere la loro integrità in un sistema complesso di sinapsi vitali.

Una delle opere di Marco Sorgato in mostra a Scalo Lambrate

I Tatuaggi possono sfociare nell’arte?

Marco Sorgato è uno dei giovani artisti millennial che spazia dalla musica underground ai tatuaggi, fino ad arrivare all’arte visuale indagando il rapporto Uomo – Natura in questo particolare momento storico. La scrittura è il medium prescelto per operare questa sopraffazione in piccola scala. Le piante, simbolo della Natura, sono invece l’apparente “parte lesa”. L’artista agisce su di esse scrivendo con una bomboletta spray, con un gesto veloce e invasivo che simboleggia la brutalità del gesto dell’uomo contemporaneo.

Disintegration-IO, la prima mostra personale di Marco Sorgato

La mostra è articolata in tre serie di opere d’arte.

Le De-Composizioni sono le installazioni più estetiche, dove l’artista interviene direttamente con segni grafici sulle foglie secche e/o stabilizzate dopo le operazioni di sopraffazione con bombolette ed inchiostri. Il Diario della Sopraffazione invece utilizza teche entomologiche per fissare la caduta delle foglie dopo la propria azione-sopraffazione. Infine, in Dead Chips, le foglie raccolte ed essiccate al termine della manipolazione artistica, sono confezionate all’interno di pacchetti di patatine. Questa dicotomia mette in evidenza il contrasto tra la natura priva di vita e le chips come icona pop e viene messa in evidenza nelle diverse opere d’arte dell’artista.

Marco Sorgato ci invita a riflettere sulle conseguenze estreme che possono procurare le nostre azioni più banali e consuete, in primis sulla natura. 

Dead Chips: una delle opere di Marco Sorgato in mostra a Scalo Lambrate

L’ascesa di Scalo Lambrate

La mostra è la seconda a Scalo Lambrate, progetto di rigenerazione urbana nato dalla collaborazione tra Associazione Formidabile, Municipio 3, The Sanctuary Eco Retreat ed FS Sistemi Urbani. Scalo che vede aprire i suoi suggestivi spazi a una  nuova esposizione artistica. Dopo quella di Fabrizio Spucches è ora la volta della prima mostra personale di Marco Sorgato organizzata dall’Associazione Formidabile curata da Nicola Ballario sotto l’ottima direzione artistica di Umberto Cofini.

Chi è Marco Sorgato

Nato a Padova, classe 1992, si laurea in Storia e Tutela del Beni Culturali. Si è approcciato all’arte contemporanea nel 2020 in modo spontaneo. La sua professionalità è eclettica e multidisciplinare. Infatti, dal 2013 Marco Sorgato è attivo nel panorama underground musicale italiano come promoter di concerti e festival, fondatore dell’etichetta discografica Dischi Sotterranei.

Contemporaneamente nel 2016 inizia a tatuare, prima con la tecnica “hand-poke” e poi con la più tradizionale macchinetta. Nel 2019 conia il termine “Lettering Culture”, dicitura che utilizza per descrivere il suo stile molto personale di tatuaggi, basati principalmente sulla scrittura. Grazie a questo collabora con i migliori studi di tatuatori europei.

Marco Sorgato si approccia alle differenti discipline artistiche con primitivismo tecnico. Osserva, sperimenta, medita, costruisce e poi traduce in opere d’arte, siano esse su pelle o in musica, o trasposte in natura.

Disintegration-IO

Mostra personale di Marco Sorgato

A cura di Nicolas Ballario

Direzione artistica di Umberto Cofini

Scalo Lambrate | Via Pietro Andrea Saccardo 12 | Milano

Dal 20 maggio al 13 giugno

Aperta tutti i giorni dalle ore 10:30 alle 19:00 | ingresso libero senza prenotazione

Inaugurazione su invito mercoledì 19 maggio dalle ore 11:00 alle 19:30

 

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