Alla Cardi Gallery la mostra di Vettor Pisani: l’artista che a 77 anni diventò Sogno Eterno

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24 Settembre 2017
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Con la mostra di Vettor Pisani, Cardi Gallery conferma la sua compiuta trasformazione da luogo di incontro mondano a luogo di cultura. E lo fa con l’artista che, a 77 anni, decise di passare allo stato di Sogno Eterno.

Molti sono però nostalgici dei famosi vernissage accompagnati da ottimi cocktail di vodka. Divertentissimi e mondanissimi, indubbiamente, però, le opere passavano in secondo piano, e giravano.

Lunedì 18 settembre nei suoi spazi ha inaugurato la mostra di Vettor Pisani, curata da Piero Tomassoni.

L’artista decise di lasciare questo mondo a 77 anni, come del resto “decise” di nascere il 12/7/34. 3+4 fa 7, amava dire. Se invece li moltiplichi danno 12. Ha giocato spesso da vivo sulla simbologia di questa data, fittizia, di nascita.

Nel 2011 decise di compiere un ultimo Gran Gesto, a 77 anni appunto, diventando egli stesso proprio frutto artistico, passando allo stato di Sogno Eterno in piena libertà e discernimento.

Probabilmente da anni, se non da decenni, aveva pianificato la sua grande opera, normalmente chiamata suicidio.

In Viaggio nell’eternità, esposto alla Cardi Gallery, è presente proprio il quadro che ha guidato la sua esistenza, l’Isola dei Morti di Bocklin. Qui, secondo Pisani, l’artista aveva voluto creare un proprio luogo ideale, un Al-di-là, dove l’artista stesso, al passaggio del velo del tempo, avrebbe vissuto.

Pisani amava ricordare che gli antichi costruivano i propri cimiteri nei luoghi più belli e che, tuttora, ci sono cimiteri in posti splendidi come quello di Mentone:

“Un paese che sale velocemente al di sopra del mare, il cimitero è collocato proprio in cima al paese: da questo luogo si guarda l’orizzonte all’infinito e ognuno può immaginare di essere nell’aldilà, in quello che, in maniera profana, chiamiamo morte, e che in questo caso significa essere nel luogo più bello del paese.”

Pisani considera l’aldilà luogo dell’immaginazione: l’Artista, tramite le sue opere, crea l’immagine del luogo dove andrà a risiedere la propria consapevolezza:

“Questo non significa che tutti sono immortali, ma che c’è gente che muore e gente che non muore; questo dipende dalla volontà che ha avuto ognuno di crearsi un proprio aldilà: questo fa la differenza tra persona e persona”

…ed aggiungo tra Uomo e Super-Uomo.

Questo percorso gnostico è evidente in Viaggio nell’eternità: la realtà qui è in dissolvenza, si scorge l’Isola-Eternità da un lato ma, dall’altro, va prima affrontata la prova, la Sfinge di Moreau, la quale ci ricorda che solo alcuni possano passare il Velo di Maya.

L’artista si fa quindi iniziato ma anche eroe in un processo auto-salvifico.

Con pieno coerenza Pisani ha scelto a 77 anni di entrare nel tempo mitico, ovvero nel frutto della propria immaginazione. A noi ha lasciato le sue opere a testimonianza onirica.

Visitare la mostra alla Cardi Gallery con questa idea a mente può farci capire la genialità e la drammaticità di Vettor Pisani. Le opere saranno esposte fino al 27 dicembre.

 

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