Candy di Paolo Nutini e la grande domanda: l’amore finito può tornare?

6 novembre 2017
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Candy di Paolo Nutini è una dedica all’amore e ci insegna che forse, anche nell’era dei like mitraglia e delle relazioni digitali in batteria, c’è ancora qualcuno che aspetta sotto la pioggia il ritorno di un amore finito. Inutilmente, ma aspetta.

 

Proprio dal dolore nascono i pezzi migliori, quelli più memorabili, che hanno fatto la storia.

Candy di Paolo Nutini è canzone nata dopo un litigio con la fidanzata.

Quello che ha fatto Nutini è stato prendere il suo cuore spezzato e trasformarlo in musica. Raccontando una storia che ci arriva come una carezza, una richiesta di perdono, una promessa.

 

Nonostante sia molto personale, capiamo la situazione e ci immedesimiamo. Qui la voce del cantautore britannico è scura, graffiante, in contrasto con la dolcezza della melodia e del testo.

Candy di Paolo Nutini parla di un amore finito. Quel momento in cui tutte le speranze sembrano perse, la persona che ami se ne sta andando via per sempre.

Ma nonostante tu sia stato lasciato nel più triste dei modi, non riesci a fartene una ragione, elemosini ancora affetto, lo implori, prometti che tutto si risolverà per il meglio.

Just give me some Candy, before I go” “Dammi ancora un po’ di dolcezza, qualche carezza, prima che me ne vada”.

E Candy è proprio questo. Quella caramella extra zuccherata che hai bisogno dopo aver bevuto una medicina amara.

 

I was perched outside in the pouring rain

Trying to make myself a sail

Then I’ll float to you my darlin’

With the evening on my tail

 

E quando lui se ne va ci ritroviamo appollaiati sotto la pioggia battente.

“Ma che mi importa, sì, va bene se ne è andato, avrà avuto una sbandata, sicuramente ritornerà. Io non mollo”.

Ci trasformiamo in una vela e salpiamo, anche nella tempesta. La vela si muove con il vento. Il vento nessuno lo può controllare. Ed è così che funziona l’amore, per questo motivo non ci importa di rischiare. Nonostante la pioggia domani tornerà il sereno. Ci speriamo sempre, al peggio saremo solo delle persone senza cuore, al meglio degli incapaci.

 

I’m a heartless man at worst, babe

And a helpless one at best

Darling Ill bathe your skin

Ill even wash your clothes

Just give me some candy, before I go.

 

Costruiamo castelli nella notte, e non riusciamo a vederli distrutti.

Nella nostra testa abbiamo vissuto talmente tante situazioni, che il fatto che non si siano avverate ci confonde.

Siamo andati in montagna e mi hai insegnato a sciare, siamo rimasti svegli fino alle 5 del mattino a guardare quel documentario sugli animali più pericolosi del pianeta, mi cucinavi una torta al limone per il mio compleanno, che tutto sommato era anche buona.

Siamo andati a vedere quel film drammatico al cinema e ci hanno sbattuti fuori perché continuavamo a ridere.

I ricordi veri si sfumano con quelli che abbiamo sognato. Dammi ancora qualche caramella, per favore.

 

Ma perché continuiamo ad aspettare un amore finito?

Sicuramente ci spaventa la solitudine. Come quando da bambini ci attaccavamo alle caviglie del papà perché non volevamo andare a scuola. Non abbiamo voglia di farcela da soli, in due è molto più facile.

Oggi, soprattutto, in un mondo in cui le relazioni si sono trasformate in connessioni, non vogliamo perdere quel poco di reale che c’è rimasto.

Lasciare una persona, non è facile come connettersi o disconnettersi da una chat di Messenger. Hai difronte a te degli occhi che si muovono, un viso capace di smorfie di sofferenza, un odore che conosci.

Candy di Paolo Nutini ci ricorda che, anche se lasciar perdere tutto è la cosa più facile che si possa fare, spesso non ci riusciamo proprio.

All the cutthroats and their jagged ends

All of them have got me waiting and waiting

All the cheap and the sugary philosophies

Have got me on the fence just waiting and waiting

All the angels and their halos

All they do is keep me waiting and waiting

E più i tagliagola ci dicono che è una perdita di tempo, che lui è un bastardo, che non ti ha mai voluta. Più noi aspettiamo.

E più i filosofi a buon mercato ci regalano perle di saggezza dallo spessore di: “chiusa una porta si apre un portone”. Più noi aspettiamo.

E più tutti gli angeli ci dicono che siamo persone migliori, che ci meritiamo tante belle cose nella vita, che siamo speciali. Più noi aspettiamo.

Perché per fortuna siamo ancora esseri umani in grado di rischiare tutto per qualcosa che forse non ne vale la pena. Alla fine parliamo di persone ed emozioni e non di file sul desktop da cestinare.

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