6 video musicali per capire chi è Mudimbi, il mago millennial di Sanremo 2018

12 febbraio 2018
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Mentre un marchigiano a Macerata veniva accusato di tentata strage contro immigrati, un suo coetaneo, metà congolese e metà sanbenedettese, debuttava a Sanremo 2018. In questo clima di tensione, come cantava Neffa 24 anni fa, Michel Mudimbi, millennial nato nel 1986, si esibisce sul palco dell’Ariston con una canzone all’apparenza spensierata: Il mago. Il pezzo ha divertito il pubblico (l’unica pretesa che il cantante avesse al festival). E alle radio piace. Ma ecco chi è Mudimbi.

 

Un’apparizione che non ha lasciato indifferenti, anche perché un artista nero non può lasciare apatico il vecchio pubblico genovese. Un’esibizione capace di colpire come quella del 2014, di un giovane salernitano, chiamato Rocco Hunt (visibilmente emozionato) gridò in Liguria “Questo posto (Salerno) non deve morire, la mia gente non deve partire, IL MIO ACCENTO SI DEVE SENTIRE” vincendo la categoria giovani.

 

CHi è Mudimbi? Uno che si è fatto una gran gavetta. Perché ha pubblicato il suo primo album ufficiale nel 2017: a 30 anni, signore e signori questa si chiama gavetta e porta i suoi frutti, musicali per lo meno.

 

La musica non va commentata ma in quanto opera d’arte va ascoltata. Ecco quindi una selezione di 6 pezzi per sapere chi è Mudimbi.

 

 

1 – “Supercalifrigida” prodotta da The Clerk – 2013

 

La parola “frigidità” lascia poco spazio a fraintendimenti. Il suo pezzo di maggior successo, risalente al 2013, con influenze trap, è stato scritto da Michel a 18 anni e pubblicato solo 10 anni dopo. Emerge l’ironia che lo contraddistingue, contrapposta alla frigidità del personaggio in video. Già da questa traccia possiamo notare come sia liricamente e tecnicamente un vero talento, capace di tenere il tempo in una maniera tutt’altro che scontata. Ovviamente il pezzo è stato attaccato dalle femministe e altrettanto ovviamente, da vero artista, ha dato una risposta.

 

 

 

2 – “Tipi Da Club” prodotta da Aquadrop – 2016

Se vuoi fare un pezzo che suoni forte al club chiama Aquadrop. Qui arriva il punto fondamentale, la musica va ascoltata dal vivo, nel caso di Michel va vissuta. L’esibizione di Sanremo 2018 dimostra chi è Mudimbi: uno che sa tenere il palco. Ricordo una delle prime volte che l’ho visto dal vivo, circa 5 o 6 anni fa. Salito sul palco iniziò a distribuire vuvuzelas al pubblico. Mudimbi cerca, in ogni sua frase ed esibizione, l’emozione e la partecipazione del pubblico e ci riesce creando uno spettacolo magico e interattivo, proprio come fa un mago.

 

“Siamo una grande famiglia perché se scopi una pecora entri nel gregge”

 

 

3 – “Empatia” prodotta Ale Bavo & FiloQ, voce femminile di Serena Abrami – 2017

Tratta dal suo ultimo album ci svela un Michel tanto romantico quanto sorridente e simpatico.

Tutti i suoi video e prodotti sono curati. Nulla viene lasciato al caso o resta scontato. Qui emerge il suo gusto artistico per tutto ciò che circonda la sua musica, al fine ultimo di valorizzare quest’ultima.

 

“E se l’amore rende ciechi abbiamo già la cataratta”

 

 

4 – “Doppio Senso “con Ganji-Killah, prodotta da Signal SIGNAL – 2012

Tanti giochi di parole. In tutti i pezzi presentati abbiamo visto come Mudimbi sia abilissimo pur utilizzando basi musicali differenti, qui si diverte e fa divertire con i doppi sensi in un pezzo molto rap con Ganji-Killah, in un video distopico ambientato a “cotto e bruciato”.

 

“Ti do corda, ti ci impicchi”

 

 

5 – “Tutto Esaurito” prodotta da Lorenzo – 2012

Un ulteriore genere musicale, per certi versi, un pezzo dalle sfumature dance e ipnotiche.

Mostra la sua bravura nel creare ritornelli orecchiabili simili a filastrocche. Un uso consapevole della metrica e delle sonorità linguistiche.

Forse questo non è il pezzo più adatto per parlarne ma tra le sue principali ispirazioni ci sono Fabri Fibra, Eminem e Caparezza. In fondo, ascoltando i pezzi potete trovare come sia abilissimo nel mixare elementi di tutti e tre gli artisti sopracitati. La chiarezza espressiva di Fibra, il cinismo di Eminem e la capacità giocare con le parole di Caparezza.

 

“Heather Parisi che canta cicale, è il colpo di grazia stile uatà!”

 

 

6 – “Il Mago” prodotta da 2nd Roof – 2017

Il mago oltre ad essere il suo pezzo più attuale è anche una delle sue tracce più indicate per capire chi è Mudimbi. Tanto nel video quanto nella canzone c’è ironia, musicalità e quel tocco di cinismo immancabile, oltre ad un’evidente positività e serenità. Emergono anche spaccati della sua vita personale e della sua infanzia.

Un utilizzo del rap non scontato, con flow originali capaci di valorizzare l’italiano e non di scimmiottare gli americani.

 

“Mi godo la vita, come un bimbo una matita, come Rambo con un mitra”

 

 

Complimenti quindi a Mudimbi e ai suoi testi, ricercati quanto musicali. Un millennial capace di intrattenere. Che sia rap, pop o altro è decisamente hiphop in qualsiasi contesto, per il dispiacere di Luca Traini.

 

“ogni volta che scrivo un fan di Justin Bieber muore” Willie Peyote

 

Il disco Michel è acquistabile al link qui sotto. Il prodotto è davvero ben confezionato. Il libricino all’interno sviluppa un vero e proprio concept parallelo all’ascolto musicale, con disegni di Maicol e Mirco e lettering di Daniele Troiani. Frutto di un artista che ha idee da vendere.

https://www.amazon.it/gp/product/B074KVRT2T/ref=ox_sc_act_title_1

 

Ascolta la playlist “conoscere Mudimbi”:

https://www.youtube.com/playlist?list=PL1W-zeGw9Ai8El6dhdxBJXh33UtMBFbVD

 

Segui Mudimbi su Spotify:

https://open.spotify.com/artist/0pmgwPGqkEVI0zPABTxPVR?si=_IVspiGSTwKpo2u8txeKrw

 

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