Come sopravvivere a febbraio tra spacciatori e drogati davanti alla tv

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10 Febbraio 2020
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Febbraio febbraietto, corto e maladetto… recita un arcaico e nefasto proverbio toscano. Ma prendiamone il buono. Siamo in un mese di cicli lunari folli, le temperature sono in ribasso e la primavera è ancora lontana. Motivo ottimo per piantarsi di fronte a uno di quei begli schermi 4k delle vostre smart tv visto che stanno per uscire delle grandi serie Netflix e Sky. Ovvero ciò che più piace fare a un Millennial.

E se siete venuti su con Chips, X-Files, Twin Peaks etc… non potete rinnegare il vostro amore per il poliziesco psichedelico.

Narcos Messico

Di Narcos e dell’iconografia di Pablo Escobar non mi è mai fregato niente, anzi li trovo piuttosto banali. Ma Narcos Messico è un discorso a parte. La prima stagione è stata folgorante e si è incentrata sulle vicende di una squadra di poliziotti contro un astro nascente della criminalità. Ovvero gli agenti della Dea tra cui Kiki Camarena (un personaggio assolutamente vicino all’immaginario di Don Winslow) vs. Felix Gallardo, il boss del clan di Guadalajara. Non voglio spoilerarvi la prima stagione ma è finita male male con lacrime e tensione. Non siamo di fronte alla solita sbruffonata dei narcotrafficanti che imitano Al Pacino fatto e violento. Ma ad una storia molto più messicana, quindi vicina alla gente normale, ai tacos, alle pecore, alla criminalità becera, agli alibi che si mischiano con le ragioni in cui tutti sono cattivi ma hanno anche un che di umano. Insomma un vero drammone girato con un sacco di ritmo e con attori della madonna. Giovedì 13 la ritroveremo su Netflix.

Il Cacciatore

Sempre in tema poliziesco/storico torniamo in Italia con quella che è stata la serie tv più bella da un pezzo a questa parte (assieme a Gomorra e Suburra) ovvero Il Cacciatore. Il 19 febbraio torna su Rai 2 la serie interpretata da Francesco Montanari che dal suo ottimo Libanese in Romanzo Criminale non ha più sgarrato un ruolo. Al suo fianco c’è Edoardo Pesce che interpreta un inquietante Giovanni Brusca. Abominevole, cattivo, pericoloso, un po’ come il ruolo che ha avuto in Dogman di Garrone, ma questa è un’altra storia. Il Cacciatore è la storia di un magistrato antimafia che sta addosso a Cutolo, Brusca & co. Siamo nella Palermo degli anni ‘90 in cui si spara in città e si mettono bombe.

La giustizia per essere tale non può mai aggirare le regole e Saverio Barone (il protagonista) lo ha imparato a son di strigliate e fallimenti, anche per via di un passato in cui non è stato esattamente un ragazzo pulito. La prima stagione era girata da dio (La fotografia è ottima, la colonna sonora perfetta e il ritmo è serrato), quindi c’è da sperare bene anche per la seconda. Unica pecca? Questa ha solo 4 puntate. Non ho idea del perché ma pare sia così.

ZeroZeroZero

Rimanendo in tema buoni-contro-cattivi c’è da dare una chance a ZeroZeroZero tratta dall’omonimo libro di Roberto Saviano. Una serie importante sul traffico di droga tra Calabria e Messico, con Sollima alla regia (sperando che non sia in versione hollywoodiana sborona come in Sicario). Gomorra è ancora la serie di punta di Sky ma forse ci avviamo a una conclusione e magari alla produzione è sembrato bene puntare su una sorta di passaggio del testimone indolore, vista la vicinanza dei temi. Però il trailer sembra piatto ed è probabile che sia un pacco. Ci chiariremo le idee il 14 febbraio su Sky Atlantic.

Better Call Saul

Sempre a febbraio, il 25 torna la bomba dell’anno, ovvero Better Call Saul. Non mettete le mani avanti menandola con ”che palle Breaking Bad”, perché la storia di Saul è assolutamente a se stante e ha stregato tutti. Chiaramente non è un poliziesco ma un dramma comico e d’azione allo stesso tempo, in cui i fatti criminali si livellano su un piano in cui la violenza è più accennata che svelata e questo lo rende picaresco e shakespiriano. Bob Odenkirck è carico a molla e il suo personaggio resterà nell’immaginario collettivo come Don Chisciotte. Ritroveremo a suo fianco Mike Ehrmantraut (il duro stile Mr.Wolf e risolvo i problemi di Jonathan Banks), la bellissima e inspiegabilmente innamorata di Saul, mrs. Kim Wexler (Rhea Seehorn) e pure il vecchio agente della DEA e cognato di Walter White: lo zio Hank (interpretato da Dean Norris). Siamo ormai alla penultima stagione che si sviluppa come al solito su archi temporali diversi: c’è il pre Breaking Bad, il post Breaking Bad e il presente. Anche per Saul vale il discorso sopra: l’unica pecca è che sta per finire.

Millenial, qualsiasi piano infrasettimanale avevate per febbraio, ci sta che dobbiate glissarlo su marzo.

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