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L’Alfabeto dell’Età Ibrida, ovvero i nostri giorni in concetti assoluti. Dalla A alla Z

13 Marzo 2021
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“Solo chi sa farsi mangrovia può vivere,  crescere e prosperare nell’Età Ibrida.  Perché bisognerà stare nelle intersezioni,  laddove i fiumi incrociano i mari,  in acque dolci e salate insieme,  dentro un habitat di convivenze che sembrano  contrapporsi e che invece sono linfa vitale”.

Abbiamo provato a dare una nostra interpretazione molto personale dell’Alfabeto dell’Età Ibrida, una guida scritta da alcuni giovani studenti del college di Story Design della Scuola Holden di Torino, realizzata sotto la guida di Elisa Botticella, storyteller, e Paolo Iabichino, loro maestro. Un testo messo a disposizione delle imprese dalla Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi allo scopo di fornire un elenco di mindset, strumenti e valori (in rigoroso ordine alfabetico) che bisogna padroneggiare per parlare la nuova lingua franca del mercato.

L’Alfabeto di questa nostra età ibrida

A – Amazon

Amazzonia perché le scelte di comprare anche la carta igienica su Amazon costa tanto all’Amazzonia, a proposito di mercato.

B – Benessere

Bene che “ha” sbagliare spesso si impara spesso a sbagliare e l’errore raramente è contemplato in natura, se ripetuto troppo spesso porta a soccombere. Vivere meglio significa soprattutto lavorare il meno possibile

C – Contaminazioni

Contaminano i cieli e l’acqua per ammalarci e noi ci contaminiamo con nuove malattie che curiamo solo contaminando la nostra mente, aprendola a possibili cure esotiche.

D – Dati

Dati certi e conosciuti i lati del triangolo della piramide sociale si calcoli il peso specifico della nostra privacy sotto il quale veniamo schiacciati. Ogni nostra scelta è un dato che muove un diagramma a torta e può far mangiare qualcuno affamato.

E – Empatia

E c’è poco da aggiungere se non che l’empatia è disinteressata, il mercato non lo è. Non diamo dell’umano a ciò che è del demonio, perché l’empatia ha come fine il progredire della specie il capitalismo quello del capitale.

F – Facebook

Fai che più che una sfida dovrebbe essere l’unica ragion d’essere ma non puoi mettere un leone in gabbia e avere la presunzione di osservare un vero leone “naturale”.

G – Google

G come il punto, come Google che cambia per ogni persona su un algoritmo creato ad hoc. Un labirinto che cambia come quello di Maze Runner in cui imparare a districarsi non per uscire ma per abbracciare i clienti e soccombere assieme

H – H24

H, Mutismo del divino perché anche Dio si è riposato la notte e il settimo giorno, noi no, presuntuosi. Tutti che comprano la tua attenzione e il tuo tempo finché, finite le 24 ore, l’unica H che rimane sarà quella dell’ospedale.

I – Ibridocene

Io profetizzo che non c’è promessa di progresso ma solo una I, quella di IROBOT e IPHONE.

L – Linguaggio

La presunzione che le parole siano nostre e non dell’umanità, bella lingua lunga.

M – Mindset

Ma per essere un alfabeto italiano siamo pieni di parole inglesi e così mi adeguo, in italiano mi adatto perché è ciò che da sempre fanno gli esseri viventi al proprio ambiente.

N – Negozio

Non luoghi prima rappresentati dalle gallerie e dalle piazze, ora possono essere attraversati con un singolo click, teletrasporto primogenito. Una porta senza campanello che non ci fa chiedere se siamo di disturbo al commerciante senza turno.

O – Onlife

Oh allora parlate italiano o no? Se pensate ci sia vita nel digitale scopate il silicio con preservativi in carbonio e sarò io che godo.

P – Phygital

Possiamo… Abbattiamo frontiere digitali ma non quelle reali, fatte dai barconi che muoiono nel mare. Non ho detto fatte dal mare o dai deserti perché le frontiere sono fatte da uomini che dicono quale sia “il posto in cui non si desidera avervi”

Q – Qui

Quindi non in tutte le epoche passato e futuro si incontrano?

R – Relazione

Relazione finale: d’accordo

S – Sostenibilità

Scontato il fatto che venga data per scontata, tanto che viene voglia di eliminare questa parola dal vocabolario piuttosto che riciclarla. Non c’è vita senza di essa e se non c’è vita senza non ha ragione di essere nominata.

T – Tecnologia

Ted Kaczynski è il chirurgo che toglie la vostra appendice senza anestesia dimostrando il vostro vanaglorioso errore.

U – Umanesimo

Urca, mi piace che l’uomo sia l’unità di misura come nell’uomo vitruviano di Da Vinci. A partire da noi iscriviamo il cerchio e il quadrato.

V – Verità

Visto che si ragiona con la vista vi starete chiedendo se essa può essere ingannata ed è così.

Z – Zed

Zitti come labbra che si muovono nei video dei balletti. Zero se semplifichiamo i concetti all’assoluto.

Qui per scaricare l’Alfabeto dell’Età Ibrida (quello vero!).

 

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