Fottutamente ecologico: intervista a Camilla e Luca di Bella Dentro

Francesca Cofini 25 Ottobre 2021
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Bella Dentro, la storia di Camilla e Luca.

Dei canoni estetici ne abbiamo tutti piene le palle, ma troppo poco spesso ci rendiamo conto quanto questi siano insiti perfino nella frutta e verdura che acquistiamo, causando una quantità di sprechi insensata, generata da motivazioni inutili. Ma c’è chi si oppone stravolgendo la propria vita.

Ecco la storia di Camilla e Luca

Camilla, abbonata alla rivista del National Geographic da quando aveva 7 anni. Fidanzata con Luca da 15 anni, che ha sempre studiato e vissuto all’estero. Luca vuole tornare in Italia da Camilla, con il sogno di mettere in piedi una la loro attività.

Marzo 2016, National Geographic pubblica un reportage sullo spreco alimentare, descrivendo le problematiche esistenti in tutte le fasi della filiera agricola. Le cifre sono folli e le motivazioni ancora di più. La frutta e la verdura, nella fase di produzione-raccolta, viene scartata al 95% per motivazioni estetiche.

Luca e Camilla si licenziano e da qui inizia l’avventura di BELLA DENTRO.

Così nasce e si sviluppa Bella Dentro

Nati e cresciuti in famiglie legate all’imprenditoria agricola, sin da giovanissimi hanno avuto un’infarinatura delle sfide e dei problemi di questo settore. Ma la ricerca e la comprensione a 360 gradi di questo mondo deve crescere e maturare. Difficile se si vive in centro a Milano.

Camilla e Luca si trasferiscono in campagna. Partendo dall’Emilia-Romagna, visitano innumerevoli aziende agricole, principalmente lavorando come operai volontari. In 7 mesi di ricerca, accumulano tantissime informazioni sul funzionamento dei diversi step del processo (come la raccolta, la selezione e il destino dei prodotti) e sulla reale situazione del lavoro dell’operatore agricolo.

Luca e Camilla hanno due obiettivi:

  • la riduzione dello spreco estetico (cioè frutta e verdura con forme e dimensioni o difetti di buccia non accettati della grande distribuzione);
  • la valorizzazione del lavoro dell’imprenditorie agricolo

«Abbiamo iniziato a fare i nostri primi acquisti. No grossisti, rivenditori o cooperative. Nonostante tutte le complicazioni in più che si porta dietro questa scelta, era fondamentale rivolgersi direttamente agli agricoltori. Era il 2017, e ci prendevano tutti per pazzi. Volevamo gli scarti estetici della loro produzione, quelli che nessuno gli avrebbe comprato, ed eravamo disposti a pagarli a un prezzo stabilito dagli stessi agricoltori. Loro cercavano solo di capire dove fosse la fregatura. Hanno iniziato a crederci solo quando hanno visto che li pagavamo alla consegna».

Autofinanziati, Camilla e Luca comprano un apecar. Per un anno e mezzo fanno i venditori ambulanti di frutta e verdura Bella Dentro. Parlano del progetto, testano la clientela, fanno assaggiare i prodotti e cercano di capire l’eventuale domanda. Il progetto funziona, la risposta è ottima.

La svolta di Bella Dentro

Il punto di svolta è stato trovare dei finanziamenti per l’apertura del punto vendita e al laboratorio di trasformazione, dove vengono spediti direttamente metà dei prodotti acquistati.

Al negozio arrivano solo le quantità che possono essere gestite senza rischiare di produrre spreco, e gli eventuali invenduti vengono donati a diverse associazioni del quartiere (sostegno ai senzatetto, mense popolari, ma non solo).

«Se non avessimo investito nel laboratorio di trasformazione, potremmo salvare solo la metà della quantità che effettivamente acquistiamo. Il laboratorio, che produce succhi, marmellate, conserve, essiccati, ci permette di allungare la vita dei prodotti, dunque, minimizzare se non azzerare gli sprechi. Consideriamo Bella Dentro come una filiera parallela a quella convenzionale e vogliamo aggiungere a ogni step un ulteriore impatto che sia sociale, ambientale o economico. Per questo motivo abbiamo scelto come partner produttivo ufficiale di Bella Dentro L’Officina Cooperativa Sociale di Codogno, dedita alla formazione e all’impiego lavorativo di persone affette da autismo e ritardi cognitivi. Sono loro che si occupano della produzione dei trasformarti nel laboratorio».

Il lavoro di ricerca e divulgazione di Bella Dentro continua incessantemente, si prevedere a breve l’apertura di un nuovo punto vendita a Milano.

Un’ultima domanda. Per far fronte allo spreco estetico delle produzioni agricole italiane quante Bella Dentro servirebbero?

«Migliaia e migliaia. Immagina un agricoltore che produce 6/7 tonnellate di pesche e, con una grandinata, in 3 minuti può perdere l’80% del proprio raccolto a causa dei conseguenti difetti di buccia. Non serve essere Einstein per capire che sono quantità enormi».

Aboliamo i canoni estetici, compriamo brutto ma bello dentro, combattiamo gli sprechi, ridiamo valore a chi se lo merita e instauriamo progetti comunitari etico sociali sulla base di ciò che accomuna noi tutti esseri umani: IL CIBO.

Fottutamente ecologico è @this.is.how__

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