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L’estetica della disabilità. “Tuttinvitati” per il diritto alla bellezza accessibile

24 Giugno 2022
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Oltrepassando il “limite” fisico scopriamo che anche accessibile è bello. Tuttinvitati è il progetto che sensibilizza, concretizza e mira a un cambiamento strutturale.

Marta Calcagno Baldini è la giornalista che ha fatto del trauma un nuovo punto di partenza, girando la medaglia del limite fisico imposto dalla disabilità ed enfatizzando ciò che c’è di positivo in una nuova normalità. Tuttinvitati mette a frutto nuove risorse con l’obiettivo di non escludere nessuno.

All’origine di Tuttinvitati

Marta ha subito un grave incidente che, dopo 1 mese di coma e 3 anni di riabilitazione, le ha lasciato una disabilità del 42%. Da questa rinnovata normalità nasce la riflessione alla base del progetto di sensibilizzazione Tuttinvitati: come invertire la rotta? Dovremmo forse iniziare a percepire la disabilità come una forma di normalità a cui spetta di diritto l’accesso alla bellezza? E come creare un’estetica anche nella difficoltà?

Un esempio virtuoso

Tutto parte dalla città di Reggio Emilia, dove una comunità sorprendentemente attiva in quanto a “diritto alla bellezza” ha optato per la riprogettazione architettonica delle infrastrutture. Obiettivo primario: accessibilità.

«Non è un’aggiunta alla normale architettura, è la normalità. Si tratta di un cambiamento di mentalità».

Tuttinvitati: sensibilizzare e guidare al cambiamento

L’idea cardine consiste nella creazione un sito internet utile a chi ha una disabilità di qualsiasi tipo. All’interno sarà possibile trovare informazioni e consigli sui luoghi da visitare insieme ai punti di riferimento per qualsiasi problematica o necessità.

Il progetto Tuttinvitati partirà con lo sviluppo di un’app, una sorta di Tripadvisor dell’accessibilità. I locali (ad oggi 20, della città di Milano) verranno testati da un comitato di esperti che valuterà il grado di accessibilità della struttura e del servizio di ristorazione, dalle rampe ai bagni spaziosi, dai menù in braille all’insonorizzazione.

Sulla base delle criteri di giudizio teorizzati dalla giuria di esperti, un gruppo di giornalisti si occuperà di redigere recensioni dettagliate. Si tratta dei B.livers, i ragazzi della redazione del Bullone. Sono giovani portatori di disabilità o affetti da particolari patologie che e continuano a credere nel loro futuro e che, proprio grazie a questa testata, hanno ottenuto il tesserino da giornalisti.

Un criterio importante, da non sottovalutare: l’attenzione riservata alle disabilità non dovrebbe costituire un’aggiunta alla struttura “normale” di un locale, dovrebbe invece esserne parte integrante, conservando la bellezza della location e la qualità dei servizi.

 

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