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CinemAmbiente, il festival perfetto per le generazioni dell’eco-ansia

1 Ottobre 2021
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Siamo o no le generazioni più green di sempre? Il Festival CinemAmbiente è pensato per noi. Millennial e gen Z non possono perdersi questo evento. E per chi è lontano? Facile, c’è la versione online.

Ormai la questione ambientale permea qualsiasi ambito della nostra vita. E come potremmo aspettarci altrimenti? L’emergenza climatica è arrivata a un punto talmente allarmante che sarebbe impossibile non dedicarle tempo e attenzione.

In questo caso parliamo di cinema: forma d’arte, passatempo intellettuale per eccellenza, ma anche momento di divertimento.

Con la 24° edizione del Festival CinemAmbiente, le sale del Cinema Massimo di Torino si tingono di verde. È un festival che mira a unire l’amore senza tempo per il cinema a quello di più recente fioritura per l’ambiente e per la transizione ecologica. Un amore, quest’ultimo, che contraddistingue i più giovani. Siamo le generazioni dell’eco-ansia, appunto.

Il programma del Festival CinemAmbiente

Dall’1 al 6 ottobre sarà possibile assistere alla proiezione di ben 89 film a tema green provenienti da oltre 30 paesi: 10 film internazionali, 20 cortometraggi, 40 film made in Italy e 16 film non inediti (ma che meritano un’attenta revisione). Il programma prevede poi numerosi eventi collaterali, a partire da presentazioni di libri fino a mostre e incontri con scrittori, esperti e registi. Tutto gratuito.

E se vivete dall’altra parte dello stivale? Poco importa. Il festival cinematografico più sostenibile d’Italia non vi costringerebbe mai a prendere la macchina e a contribuire alle emissioni di Co2. A partire dal giorno successivo alla proiezione in sala, tutti i film saranno disponibili in streaming fino al 13 ottobre. Non ci sono scuse.

Time for change

Il cinema è quella forma d’arte tramite la quale si può dare libero sfogo alla fantasia, ci si può permettere di uscire dal tempo, di lasciarsi trasportare dai desideri. Qui no. Qui il cinema è lo specchio della realtà. Una realtà dura e triste, presagio di imminenti catastrofi.

Le pellicole ambientaliste non parlano più di un futuro lontano e distopico, contraddistinto da scenari apocalittici a cui potremmo assistere continuando a condurre un stile di vita non sostenibile. Purtroppo, ormai, ritraggono la cruda realtà dove inondazioni, incendi e siccità sono conseguenze concrete e palpabili, all’ordine del giorno.

Da qui il claim per l’edizione 2021 del festival: TIME FOR CHANGE.

Non si tratta di un’esortazione, ma di una constatazione. Non c’è più spazio per la fiducia e per i buoni propositi, non abbiamo più il tempo per sperare che la sensibilizzazione sui temi ambientali porti dei frutti in futuro. Quel futuro è oggi, e ancora non siamo riusciti ad ottenere molto di buono.

Legacy saves the planet: “A love letter to hearth and humanity”

Quest’anno è Yann Arthus-Bertrand, con il suo ultimo lavoro, Legacy, a vincere il premio “Movies Save the Planet”.

Il regista parigino, ex pilota di mongolfiere e appassionato di fotografia aerea è anche Goodwill Ambassador per il Programma Onu sull’ambiente e fondatore di Goodplanet. La passione per la salvaguardia di un ecosistema così compromesso dall’uomo ha portato Arthus-Bertrand a girare documentari a tema ambientalistico, per tradurre in immagini folgoranti il suo messaggio.

Che eredità lasceremo ai nostri figli? È il quesito che ci pone Legacy (Eredità). Un documentario pessimista, potremmo dire. Ma forse solo palesando la gravità della situazione si otterranno risultati concreti. D’altronde, il fine giustifica il mezzo.

La sesta estinzione narrata da Legacy

Legacy racconta la sesta estinzione di massa. Stiamo parlando di un processo di transizione biotica che porta alla perdita del 75% delle specie viventi sulla terra in un periodo di tempo relativamente breve (geologicamente parlando).

Le cause? In linea teorica, possono essere molte. La causa di questa estinzione di massa? Noi.

Sono gli esseri umani che provocano l’aumento della concentrazione di carbonio nell’atmosfera. Inquinamento, cambiamenti climatici, perdita della biodiversità: negli ultimi anni l’uomo ha prodotto una quantità di carbonio tale da innescare questo catastrofico processo.

Capiamo quindi perché negli animi più sensibili scaturisca l’urgenza di comunicare, anche con immagini crude e aspre, un messaggio di allarme. Il Festival CinemAmbiente 2021 concretizza la possibilità di presentare questi appelli, di riunire un pubblico e di colpirlo nel profondo, creando un’occasione per discutere, pensare e agire.

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