Guerra e Pace in TV: ma il personaggio più tragicomicamente millennial resta Pierre

30 agosto 2018
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Queste settimane va in onda su Canale 5 l’adattamento televisivo della BBC di Guerra e Pace. Tra i personaggi del capolavoro di Tolstoj, quello che di certo rispecchia meglio il tragicomico psicodramma dei Millennial è Pierre Bezuchov.

 

Insicuro, sognatore goffo, fuori luogo in ogni situazione, si muove in società come un elefante in cristalleria. Pierre Bezuchov, interpretato nella mini serie da Paul Dano (Millennial vero e proprio), ha studiato all’estero, in Francia: ha fatto una specie di lunghissimo Erasmus. Ma poi, mammone, anche se figlio illegittimo di un conte, mammone nel senso che ha voglia di casa e di patria, se ne torna a vivere da mammina Grande Russia. E qui, inaspettatamente, il vecchio muore e gli lascia un pacco, ma veramente un pacco, di quattrini.

Finalmente Pierre potrà diventare un parassita in marsina come si deve. Quindi attacca a tirarsi delle pantagrueliche sbronze, in compagnia di altri due scappati di casa. Una volta fanno casino con un orso e delle attricette, quando arriva la polizia legano il commissario alla schiena dell’orso, che comincia a nuotare nel fiume e il commissario, per sua fortuna, resta sopra a sbraitare.

Sprovvisto del più elementare senso pratico, narcolettico grave, nel corso di tutto Guerra e Pace va cercando risposta alle eterne domande umane e, intanto, sposa una mezza zoccola, ma nobile, sfida a duello un ex compare, forse amante della moglie zoccola, e lo fa senza avere mai toccato una pistola ma, per grazia di Dio, vince. Ah, diventa anche massone. Vede battaglie e prigioni, restando come sempre due passi dietro la realtà, da spettatore di un altro universo, anche quando rischia seriamente la pelle. A un certo punto si mette in testa che la sua missione nella vita sia ammazzare Napoleone, come se un Millennial, e ce ne saranno di sicuro in giro, si mettesse in testa di far fuori Mark Zuckerberg. Ovviamente fallisce miseramente.

Anche se gli esegeti non confermeranno questa interpretazione, in galera si fa intortare da un vecchio zotico moralista, Platon Karataev, che ha una visione della vita stilizzata, che fa le vocette col cane e si esprime con frasette new age ante litteram adatte a cioccolatini all’aloe vera. Alla fine di Guerra e Pace sua moglie muore e Pierre sposa finalmente Natasha (Lily James), di cui era innamorato dall’inizio, e pare felice. Naturalmente lo farà becco anche lei, perché quando nasci con quella faccia non c’è speranza.

 

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