Idee per hobby da millennial: meglio non avere hobby, perché li trasformiamo in ossessioni

Mi sono chiesta se abbia senso parlarne nel 2019 e nel dubbio mi sono risposta con una classfica semi-seria degli hobby più millennial che ci siano

29 gennaio 2019
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Mi sono chiesta se abbia senso parlarne nel 2019 e nel dubbio mi sono risposta con una classfica semi-seria delle idee per hobby più millennial che ci siano

Di recente, ho letto un articolo che spiega in che modo avere geniali idee per hobby potrebbe ucciderti. E oltre a quella sensazione di disagio del tipo “bene, ma non benissimo” ho provato qualcos’altro. Ci ho pensato un po’ su, poi mi sono resa conto di questo strano fatto: io non ho hobby! O sì? E poi che cos’è un hobby, alla fine? Mi sono chiesta se avesse ancora senso parlarne nel 2019 e soprattutto quali fossero quelli dei miei coetanei. Per capirlo sono partita dalla definizione.

Le idee per hobby ricreative sono sempre più difficili da trovare. Serve qualcosa che rientri nei tuoi interessi, uno sfogo dalla routine, un passatempo. Un po’ troppe cose, quindi andiamo per ordine. Il termine mi riporta a quando, alle medie, facevo quei test attitudinali su Cioè e ce n’era sempre uno in tema “quali sono i tuoi hobby?” oppure “scopri le idee per hobby che fanno per te”. Il concetto per me ha quindi un’inevitabile aura glitterata, di figurine, gossip e lucidalabbra in allegato. Sempre in quel periodo, un hobby poteva essere inventare fittissime trame cinematografiche con le mie Barbie, fare compilation musicali, andare a zonzo in bici, al parchetto con le amiche, sederci sulle panchine per ore a sfogliare riviste e mangiare caramelle gommose. Ma forse nemmeno questi sono hobby in senso stretto.

Chiedendo agli amici, c’è chi mi dice “giocavo a calcio”, “cantavo nel coro della scuola”, “aiutavo mio zio con l’edicola l’estate”. Almeno tra l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo avuto dei veri (o verosimili) hobby. Ma mi chiedo: ora, oggi, nel 2019, quali sono gli hobby di noi millennial?

Ne ho fatto una classifica semi-seria, perché non si dica mai che siamo una generazione senza interessi.

#1 Netflix

Fissare lo schermo del pc non è un hobby? Infatti, è un vero e proprio CULTO. Netflix diventa un hobby nel momento in cui ne facciamo esperienza in modo continuativo. Lo usiamo a casa (sui mezzi, in università, al parco e chi più ne ha più ne metta) e ne parliamo sempre con gli amici. Lo guardiamo da soli, oppure organizziamo serate per vedere tutti insieme la serie o il film del momento. Perché poi le serie tv guardate insieme sono ancora più belle. Perché poi trovarsi risulta difficile e finisce che ognuno se la guarda per sé, senza dirlo agli altri. Ma è ugualmente bellissimo.

#2 Meme

Non solo scrollare la home di Facebook e ridacchiare da soli come idioti, ma anche auto-produrli e soprattutto inviare meme agli amici a qualsiasi ora del giorno e della notte. Esplicativo dell’importanza di questa azione è il meme (e qui diventa un gioco ad incastro tipo Inception) “quando il tuo migliore amico tagga qualcun’altro nei meme” con immagine di un animaletto disperato sotto la scritta. Mandarsi un video o un’immagine divertente è il nostro miglior modo di dirci “mi sei venuto in mente, ti voglio bene”. Se poi un amico crea un meme con la tua faccia, allora sai che quello è vero amore. E poi sostenendo questa tesi, almeno sembra che le ore buttate a fissare Instagram abbiano un certo senso.

#3 Concerti

Dicono che andare ai concerti sia l’ultima spiaggia di noi giovani-adulti per sentirci parte di una comunità. Vero, siamo sufficientemente annoiati, alienati, distante da altre forme di condivisione (come ad esempio l’appartenenza a un partito) da ricercarle nella musica. E mai più che ora la musica italiana ci offre un’identità forte in cui riconoscerci. Con un lato più indie, uno più trap, o tutti e due insieme. Concerti dove pogare e altri dove piangere. Andare ai concerti si è sempre fatto, ogni generazione ha i suoi idoli, ma c’è da dire che, dopo qualche anno un po’ vuoto, l’ondata di musicisti (ormai nemmeno più tanto) emergenti, ha ridato vita a tutta la questione dei live. Andare ai concerti è catartico: bevi, sudi, balli, urli come un disperato e alla fine, per magia, ti senti meglio. E se proprio ti va bene hai anche bruciato qualche kcal. Vedi che ci teniamo anche alla linea.

#4 Scambi europei

Trend dei nostri tempi per cui bisognerebbe dire tutti insieme, tutti in coro: grazie Europa! I tuoi genitori non potranno mai contestare la tua partenza, perché è pur sempre uno scambio culturale e tu puoi essere in bolletta quanto ti pare, tanto è tutto rimborsato. Staccare per una decina di giorni dalla routine è un toccasana ed è come fare un piccolo Erasmus ogni volta, con la possibilità di conoscere tantissime culture e persone diverse. C’è addirittura chi ne abusa (e qui citerò il caso di un amico lasciandolo anonimo) perché forse quattro mete diverse in meno di un anno sono troppe, ma che ci vuoi fare, una volta che si inizia è difficile smettere.

#5 O Tinder o niente

Diverse ricerche affermano che la nostra generazione è quella che fa meno sesso in assoluto, e sicuramente ne fa meno rispetto a quella dei nostri genitori. Vedi alla voce ammissioni scomode, potremmo prendere questo identikit come veritiero. Tutti occupati a chattare, postare foto su Instagram, andare in quel locale fighetto per farsi vedere e poi, andando sul pratico, siamo la generazione che non conclude (quasi) mai. Quindi sì, a meno di non ricorrere a Tinder, fare sesso è diventato ufficialmente un non-hobby. Saranno tutti i Cioè letti che ci hanno resi solo degli inguaribili romantici ma molto poco pratici? Domande a cui probabilmente non troveremo risposta.

Dalla classifica delle nostre passioni ne usciamo come esseri un po’ strani, a metà tra una solitudine virtuale e l’apertura al viaggio e alle nuove esperienze. Il succo dell’articolo che spiegava in che modo i tuoi hobby avrebbero potuto ucciderti era: curarsi dal trasformare un passatempo in una vera e propria ossessione. Insomma non praticare un hobby in modo frequente ed estremo. Allora, considerati i principali interessi di noi millennial, non rischiamo molto in questo senso. Tuttavia continuando con l’astinenza forse un rischio c’è: l’estinzione.

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