Italia in-attesa. In mostra i panorami affascinanti di un paese libero dall’uomo

14 Ottobre 2022
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Spiagge deserte, monumenti abbandonati e un’atmosfera di armonia al limite dell’inquietante. Italia in-attesa è la mostra che ci ricorda come il paesaggio ha riconquistato il suo spazio durante il confinamento forzato dell’uomo.

Durante il lockdown del 2020 avremmo potuto godere dei panorami italiani come non li avevamo mai visti. Con la quarantena e il confinamento imposti dal Covid-19 l’Italia ha acquisito un’aura misteriosa e affascinante, conseguenza di una profonda crisi sanitaria e sociale. 

A mettere quest’atmosfera nero su bianco sono i fotografi di “Italia in-attesa. 12 racconti fotografici” che dal 15 ottobre all’8 gennaio vedranno esposti i loro scatti a Palazzo da Mosto di Reggio Emilia.

La mostra ci riporta ai tempi in cui il nostro paese ha dovuto scontrarsi con un periodo di alienazione e di smarrimento. Parliamo di un passato non così passato, quando l’Italia era sospesa nel silenzio dell’abbandono e, proprio in virtù dell’abbandono stesso, ha visto i suoi paesaggi brillare di una nuova luce. Ambienti, piazze, strutture, monumenti che diventano “altro” quando l’uomo cessa di abitarli.

 

Italia in-attesa, la mostra a Reggio Emilia

La mostra curata da Margherita Guccione e Carlo Birrozzi e promossa dal Ministero della Cultura racconta la rivoluzione degli ambienti vista dagli occhi di grandi fotografi come Olivo Barbieri, Antonio Biasiucci, Silvia Camporesi, Mario Cresci, Paola De Pietri, Ilaria Ferretti, Guido Guidi, Andrea Jemolo, Francesco Jodice, Allegra Martin, Walter Niedermayr e George Tatge. Artiste e artisti che hanno sviluppato grande sensibilità nell’osservazione e nell'”ascolto” del patrimonio culturale, architettonico e ambientale.

Grazie ai loro scatti sono in grado di raccontare storie di un mondo stra-ordinario e innaturale: piazze, orizzonti, spazi pubblici, opere d’arte e oggetti quotidiani che cambiano vita nel non essere vissuti dall’uomo, che spiccano nella loro eccezionalità in un contesto di profonda crisi e assenza.  

Fotografia di Camporesi Silvia: spiaggia libera, Cesenatico, 2020

Non solo arte: riflessioni per un rapporto consapevole con il paesaggio

Durante le esposizioni, grazie all’organizzazione di incontri con fotografi, architetti e altri esperti del settore, sarà possibile porre quesiti ed esternare riflessioni sull’obiettivo della ricerca fotografica e sul potenziale messaggio che vuole trasmettere alla cittadinanza.

Come interpretare queste immagini? Italia in-attesa non mira esclusivamente a farci navigare tra i ricordi e ad emozionarci con immagini evocative, ma costituisce uno spunto importante per analizzare la portata dell’impatto umano sul paesaggio e sulle sue manifestazioni.

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