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Arisa indossa un reggiseno sexy su Instagram. Elogio del femminile giunonico, promozione o provocazione?

13 Novembre 2021
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La millennial lucana Arisa sfoggia un reggiseno sexy vagamente bdsm. Perché? Siamo andando verso nuovi libertini? Azzardiamo una ipotesi e pensiamo che ci darete ragione.

Ammiccare alle pratiche sadomaso con una certa lingerie era una pratica molto in voga nei tardi anni Novanta. Poi, con il crescere del politicamente corretto ha vinto un certo moralismo censorio.

L’accusa delle ragazze del movimento #metoo ai fotografi e registi colpevoli di aver imposto un’estetica incline alla sottomissione sessuale violenta ha di fatto inibito a tutte le arti visuali di cimentarsi con le fantasie erotiche.

Oggi ci tocca tornare sul tema, perché la millennial Arisa, indossando un reggiseno sexy che somiglia molto a una pettorina per cani ma che ha il chiaro scopo di provocare, ci offre un selfie su Instagram davvero ad alta carica di eros.

 

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Un post condiviso da Arisa (@arisamusic)

Come sempre quando c’è di mezzo il politicamente corretto, si parte da elementi di verità. Non sempre infatti i set dei fotografi delle campagne di lingerie sono stati giardinetti rinascimentali con donzelle leggiadre e artisti metafisicamente incantati.

E sarebbe ipocrita non notare quanto l’ubriacatura di una estetica di frustini e tacchi a stiletto abbia effettivamente generato vesciche ai piedi, dominatrix improbabili (una apparizione di Irene Pivetti su Gente, che vince tutto) e anche un malinteso senso di libertinismo in una gran quantità di maschi.

Irene Pivetti ex presidente della Camera, in posa per Gente nei panni di Catwoman.

Arisa tuttavia è una donna intelligente, una millennial che ha sempre saputo giocare con la sua immagine. Ed è prerogativa delle persone intelligenti non aver paura di osare, di giocare, di provocare, ribadendo però quanto questa sia una scelta personale, un “faccio quello che voglio” sacrosanto di questi tempi che richiedono adeguamenti di pensiero spesso ridicoli.

@Arisamusic: la millennial lucana per il lancio del suo singolo

Se Arisa non fosse stata libera nel passato di mostrare i suoi difetti fisici con orgoglio, di fregarsene degli sfottò idioti sul suo naso e sfidare sul palco qualsiasi forma di dejavù, oggi non riconosceremmo al primo sguardo che la millennial ci prende tutti allegramente per il sedere e il suo reggiseno sexy che non ha nessun altro scopo che mostrare la sua ironia. Quindi, cara Arisa, applausi!

Detto questo il post con il reggiseno sexy e virale reca anche un altro messaggio. Ovvero offre lo spunto per lanciare il suo singolo, Altalene. Che, nonostante le recensioni descrivano come un beat da oscuro club berlinese, carnale e adulterino in realtà è interpretato da Arisa su Instagram in modo ben diverso. E leggiamo nel suo copy:

E donna sia!

In pace, in guerra, in avaria

ma vita brulica spigliata

finché avrà tempo su e giù per la sua strada

Finalmente la Dea si è risvegliata.

Il vitalismo della strofa è un inno alla femminilità giunonica che non piacerà a tutti in epoca di genderless. Ma è così “rinscimentale” che perfino chi snobba Rosalba Pippa (questo è il suo vero nome) ne è catturato in un crescendo di guilty pleasure*.

E allora, ok, doppia ovazione ad Arisa, alle sue parole e al suo reggiseno sexy.

*guilty pleasure: ennesima parolina magica del politicamente corretto, ovvero piacere colpevole che si prova guardando un film, un programma tv o ascoltando un brano musicale, nonostante si sappia che non è allineato ai gusti delle élite più educate al gusto culturale.

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