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“Exuvia”, testo e significato del brano di ritorno di Caparezza

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1 Aprile 2021
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È tornato.

Il rapper Caparezza si è fatto attendere un po’ di anni ma sembra essere tornato alla grande con il suo Exuvia. Nome dell’album e della canzone simbolo del lavoro degli ultimi anni dell’artista pugliese. Si tratta del disco in studio numero otto per il cantante, uno apprezzatissimo dai millennial sebbene millennial non sia.

Con i ragazzotti della next generation, però, Caparezza sembra avere molto in comune. E non lo dimostra certo adesso. I temi toccati con le sue produzioni sono al tempo stesso pancia e testa, in moto perenne. Un discorso analogo s’intravede nella sua ultima fatica: il videoclip di Exuvia è stato lanciato su Youtube il 31 marzo, per fare d’apripista all’album (Polydor/Universal Music), previsto per il 7 maggio.

Canthology, Fugadà, Una voce (Skit), El Sendero, Campione dei Novanta, La matrigna (Skit), Contronatura, Eterno paradosso, Marco e Ludo (Skit), La scelta, Azzera pace, Eyes Wide Shut, Ghost memo (Skit), Coma Pripyat, Il mondo dopo Lewis Carroll, Pi Esse, Zeit!, La certa ed Exuvia. Brani usciti in tutto e per tutto dalle sinapsi ricciolute del cantante. E mixati da Chris Lord-Alge.

 

Il significato di Exuvia di Caparezza

Cosa vuol dire letteralmente exuvia? Quale il significato del testo del brano? Probabilmente per evitare interpretazioni a caso, Caparezza stesso ha più o meno spiegato tutto con un post su Instagram: «L’exuvia, in sintesi, è ciò che rimane del corpo di alcuni insetti dopo aver sviluppato un cambiamento formale. Un calco perfetto, talmente preciso nei dettagli da sembrare una scultura, una specie di custodia trasparente che un tempo ospitava la vita e che ora se ne sta lì, immobile, simulacro di una fase ormai superata».

«Sulla copertina c’è un simbolo che rappresenta il passaggio da una condizione attuale (cerchio grande) a una futura (cerchio piccolo) attraverso una serie di spirali (simbolo di morte e rinascita in gran parte delle culture). La mia Exuvia – precisa Caparezza – è dunque un personale rito di passaggio in 14 brani, il percorso di un fuggiasco che evade dalla prigionia dei tempi andati per lasciarsi inghiottire da una selva in cui far perdere le proprie tracce». Una frase, quest’ultima, che molti dei fan hanno interpretato come un addio alle scene musicali anche se in realtà, covid permettendo, il rapper ha lanciato il suo prossimo tour a partire da febbraio 2022.

Sospetti smentiti anche delle sue successive parole. «Ho speso davvero tutte le mie energie per poter uscire dalla mia Exuvia ma di questo – preannuncia il rapper – parlerò a tempo debito. Adesso preferisco farvi ascoltare la title track, già disponibile in versione audio nei principali servizi di streaming e in versione video sul mio canale YouTube (telecaparezza). L’album è in pre-ordine. Io sono in fermento. Il viaggio è iniziato». Un entusiasmo che sa più di nuovo inizio. E chi meglio dei millennial, precari per definizione, può capirlo?

Testo di Exuvia di Caparezza

È una notte che ispira, è una notte che chiama nel bosco
È una notte che spia, è una notte di sguardi che ho addosso
Di ricordi che latrano come avessero visto il demonio
Sto scavando dentro di me così tanto che schizzo petrolio
È il mio rito iniziatico ma non ho aculei nel corpo
Vado da Mea culp” ad Ego me absolvo
Sono una larva sporca del mondo
Faccio Manolo sopra quel tronco, rischio un bel tonfo
E sarà tutto nuovo come da neonato con la pancia all’aria
Dopo il mio passaggio dalla pancia all’aria
Schizzo gli occhi fuori dalla faccia, Lamia
Non sto più nella pelle, mama

Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali
Exuvia
Exuvia

Guardo i video chе ho fatto, ho la voce e l’aspetto di un altro
Il mio autoritratto, ha i colori in еterno contrasto
Mi sono preso i miei spazi, ma ho lasciato che il tempo fuggisse
Faccio un mucchio di cambi quindi adesso chiamatemi mister
Sono ancora alla guida, tengo il piede alzato da quel freno
Anche se della vita prendo sempre il lato passeggero
Quello che è stato l’ho già silurato
Ogni mio scatto è di prassi bruciato
Non dimentico le radici perché tengo alle mie radici
Ma ci ritornerò quando sarò inumato
I miei dubbi hanno dei modi barbari
Invadenti e sono troppi
Il segreto è fare come gli alberi
Prima cerchi, dopo tronchi
Chi ti spinge dopo quella soglia
Se non è la noia, sarà il tuo dolore
L’occasione buona per andare altrove, tipo fuori

Fuori di me, exuvia, spiego le ali, au revoir
Un’altra chance escludila, gioco alla pari con l’età
Passati appassiti, appassiti come quadranti di Dalì
Passati parassiti, parassiti, fame di me, cannibali
Exuvia

(Sottoposto al rituale, obbedisco)
Exuvia
(Come fosse il rituale di un sottoposto)
Exuvia
(E comincio a cantare il mio nuovo disco)
Exuvia
(Come queste cicale dal sottobosco)
Exuvia
Sottoposto al rituale, obbedisco
Exuvia
Come fosse il rituale di un sottoposto
Exuvia
E comincio a cantare il mio nuovo disco
Exuvia
Come queste cicale dal sottobosco

Fuori di me, exuvia
Fuori di me, exuvia
Exuvia, exuvia
Exuvia, exuvia
Exuvia

Video di Exuvia di Caparezza

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