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Dj Claudio Coccoluto e l’eredità di un grande maestro

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2 Marzo 2021
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Cordoglio unanime, si è soliti scrivere in molti casi, quando qualcuno muore.

Nel caso del dj Claudio Coccoluto – scomparso a 58 anni nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 marzo 2021 dopo una lunga malattia – mai espressione è più azzeccata.  Così come è fortissimo il dolore di tutti i millennial che sono cresciuti con la sua musica e le sue serate.

Chi era il dj Coccoluto per i millennial

Quando se ne va qualcuno che è stato un autentico fuoriclasse ma che soprattutto è stato un riferimento costante nella nostra quotidianità, ci si sente di colpo più soli, più tristi, persino più invecchiati: una sensazione che in questo momento accomuna più generazioni.

Appena si è diffusa la notizia, i social sono stati travolti da foto, video, frasi da parte di chi lo conosceva bene e anche da chi lo aveva appena sentito nominare, con l’inevitabile corsa al selfie con il morto e a frasi fatte quasi a voler spostare ad ogni costo l’attenzione su sé stessi ed avere un like in più, che non a voler manifestare la tristezza per una scomparsa che fa davvero male. Tempi moderni, non necessariamente peggiori di quelli passati, ma magari nemmeno migliori.

 

Sfumature social a parte, il quesito al quale è doveroso rispondere è un altro. Perché Coccoluto è diventato per tutti il prototipo del dj, una figura carismatica in grado di lasciare il segno per sempre?

Coccoluto non era un dj. Era il dj

Non tanto e soltanto per i risultati di una carriera di altissimo livello, ma anche e soprattutto per il suo contributo alla club culture e per aver inciso più di ogni altro nel legittimare la figura del dj da club, non più un semplice selezionatore di musica altrui, quanto piuttosto un artista in grado di creare un’onda sonora, un viaggio sempre pronto a stupire chi lo andasse a sentire.

Un vero dj fa conoscere e apprezzare la musica che non si sa ancora di volere (“expect the unexpected”): Coccoluto sapeva fare tutto questo con naturalezza e disincanto, ma allo stesso tempo con una passione, una conoscenza e un’attitudine alla ricerca davvero uniche. Coccoluto non era un dj. Era il dj.  

 

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