“Come vorrei”, il tormento di Dalise (e quello di tutte le donne) in una canzone

Vainer Broccoli 25 Gennaio 2021
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Esce dalla doccia e si guarda allo specchio, il suo corpo le lancia segnali inequivocabili e il desiderio di esser sé stessa senza veli e senza compromessi diventa ogni giorno più pressante.

Intenso, sensuale e carico di significato. “Come vorrei” è il nuovo singolo di Dalise che ci porta a riflettere su tutto ciò che è apparenza e stereotipo per comprendere come l’essere sé stessi debba andare oltre una quotidianità ormai drogata e che spreme l’anima di ognuno di noi. Un pezzo davvero di grandissima intensità.

Quando la forza della parola si unisce a un’interpretazione così intensa non puoi che innamorarti della canzone.

Tappeti di tastiere con spruzzi di pianoforte caratterizzano un arrangiamento davvero di grande respiro con qualche sfumatura black con una linea ritmica, caratterizzata da un bit essenziale che evolve in un drumming raffinato ancorché di grande intensità nello special finale. Raccoglie anche la profondità di un giro di basso ampio e di gran gusto.

Molto elegante la scelta dell’effetto vinile durante tutto l’incedere della canzone mentre la frase: “…abbiamo tra le gambe il vostro paradiso e per noi le pene dell’inferno” raccoglie tutta l’essenza di un messaggio di grande forza dove la voce di Dalise diventa un narratore coinvolgente dalla capacità interpretativa pazzesca. Da gustare ad occhi chiusi con cuffie di qualità.

La storia di “Come vorrei” di Dalise

“Come vorrei”, nuovo brano di Dalise, veicola un messaggio rivolto alla coscienza degli uomini che scende in profondità e si fa spazio nelle stanze più buie dell’inconscio. Con questa canzone Dalise pone l’accento sul fatto che ancora oggi il corpo delle donne è ricoperto di pregiudizi, stigmatizzazioni e significati che ostacolano la ricerca della felicità a cui tutti, uomini e donne, hanno diritto.

Il brano segna per la cantautrice l’inizio di una nuova collaborazione con Roberto Vernetti, produttore artistico di Malika Ayane, Anna Oxa e Patty Pravo.

Spiega Dalise a proposito del nuovo singolo: «Non possiamo prescindere dal nostro corpo quando ricerchiamo la nostra identità e formiamo la nostra personalità. Vivere in un mondo fatto di stereotipi, giudizi e pregiudizi, ruoli e significati a cui il nostro stesso corpo deve rispondere, non aiuta l’umanità al raggiungimento dell’unico obiettivo universale: la felicità, a cui tutti siamo destinati».

Il videoclip ufficiale del brano è caratterizzato da un’atmosfera onirica e Dalise è collocata in uno spazio indefinito dove ha luogo un dialogo introspettivo con sé stessa e il suo corpo diventa protesi e sottotesto della canzone, grazie anche alle coreografie di Alessia Losavio.

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