Tifo reale e spettacolo virtuale: la finale Champions di Dj Marshmello

Corrado Magnoni 30 Maggio 2021
574 Visualizzazioni

Pierluigi Pardo cita Pessoa per concludere il collegamento da Oporto.

Oporto, dove il Chelsea batte 1-0 il Manchester City nella finale di Champions League 2021. Il telecronista di Canale 5 chiama in causa, o meglio chiama in casa, il poeta portoghese, un omaggio alla sede della partita tanto elegante e forbito, quanto ignoto e incomprensibile per la maggior parte dei suoi colleghi e non solo italiani.

Il concerto virtuale di Dj Marshmello per la Champions

Voglio ricordare una frase che fa di Pessoa quel maestro di saggezza in grado di influenzare il pensiero letterario del ‘900. «Che gli Dei cambino a loro piacimento i miei sogni, ma non il dono di sognare». L’hanno preso seriamente quelli dell’Uefa che hanno realizzato una prima assoluta in termini di organizzazione della cerimonia.

Non era mai successo infatti che non ci fosse l’esibizione di un cantante o di uno spettacolo dal vivo. Per gli oltre 16mila presenti a Oporto, regole covid permettendo, e per il pubblico a casa, hanno offerto uno spettacolo virtuale che perfino l’Eurovision o Sanremo stessi potrebbero utilizzare in futuro. Stiamo parlando di una cerimonia virtuale con effetti speciali da cinema hollywoodiano e l’esibizione del deejay Marshmello.

Chi è deejay Marshmello e il concerto su Fortnite?

Il suo vero nome è Christopher Comstock, classe ’92, ma nel suo settore è conosciuto come Marshmello, il DJ vestito di bianco con un grosso casco a forma di marshmello calcato sulla testa, il quale ha reso la sua identità un mistero fino a poco tempo fa. Deve essere uno forte per davvero, uno con un nome così può solo venire da ‘Mars’, Marte appunto, marziano della comunicazione.

Tanto che nel 2019 il disc jockey firma una collaborazione con la casa di sviluppo di videogiochi americana Epic Games nel gioco Fortnite per tenere un concerto virtuale in una delle città del gioco, precisamente a Pleasant Park e, in contemporanea, viene inserita una skin con le fattezze del disc jockey.

Il concerto si è tenuto il 2 febbraio 2019 raggiungendo il record di 10 milioni di utenti che hanno assistito all’evento, mantenuto fino all’aprile 2020 quando venne superato dal concerto virtuale di Travis Scott.

Il cameo di Selena Gomez alla finale di Champions League

Anche la cantante Selena Gomez allo spettacolo finale per un cameo spettacolare in un mondo oleografico. Inizia tutto con lo spettatore accompagnato all’interno dello stadio dagli occhi dello stesso Marshmello. Attraverso i suoi marshmello eyes osserviamo il biglietto, pigiamo il bottone per entrare in ascensore, saliamo gli ultimi gradoni per arrivare in tribuna d’onore.

Il campo da calcio si sposta all’esterno, adesso siamo per le vie di Oporto accompagnati dal cantante e dalla musica di una delle sue hits di maggior fama. Lui ha il casco in testa, evoluzione se vogliamo dei Daft Punk che hanno sicuramente influenzato tutto il genere dell’elettronica dall’inizio degli anni ’90 ad oggi. Entra in scena anche la banda, attori virtuali in un mondo che torna dentro lo stadio per essere protagonista anche se gli spettatori in tribuna non vedono nulla di reale.

Spettacoli e tifo virtuale?

Tutto avviene sui maxischermi o dai monitor di chi guarda la partita da casa. Uno spettacolo completamente digitalizzato senza muscoli, ossa o epidermide, resi quasi completamente superflui nell’epoca del covid. Eppure, al pubblico non si rinuncia, perché una finale a ‘porte chiuse’ perfino per l’Uefa sarebbe stato troppo da digerire per il secondo anno di fila.

E finché non sarà virtuale pure il tifo, cosa che avverrà quasi sicuramente statene certi, ce lo godiamo quanto una partita di un livello tecnico mostruoso. Resta da celebrare il calcio e un evergreen dopo l’alzata della coppa. Da 40 anni è sempre bello ascoltare We Are The Champions alla fine di tutto, come una liberazione, come un retaggio del passato che accompagna i sogni nel futuro digitalizzato.

Leggi anche: