The Millennial

“Don’t Panic”, l’Italia ha un maestro di drill: è Tedua. Testi dei 7 freestyle

Lui ci prova e probabilmente ci riesce.

Tedua è consapevole che il drill italiano ha bisogno di una guida e con il suo “Don’t Panic” – già tendenza su Youtube – si candida ancora una volta come capoclasse del genere. Il drilliguria è roba sua e con i suoi lavori quella striscia di terra schiacciata tra mare a montagna si trasforma di nuovo magicamente nella Chicago italiana dove la “costola” più cruda e spoglia della trap diventa realtà.

“Don’t Panic” fa parte del processo artistico del cantante millennial ma arriva un po’ per caso, come lo stesso Tedua (Mario Molinari) sottolinea su Instagram annunciando il lancio del video. «Attenzione – scrive – non si tratta di un EP o mixtape. Mi piace definirlo per ciò che è: un mash-up di strofe, troppo forti per restare nel computer e troppo freestyle per finire nell’album. #DrillDreamSquad».

Il video di Don’t Panic di Tedua

Nei quasi dieci minuti di video di “Don’t Panic” sono contenuti sette brani freestyle di Tedua, membro del collettivo musica Wild Bandana. L’artista continua a camminare sul filone Divina Commedia, come aveva già fatto con altri recenti suoi lavori. La lista completa dei pezzi di “Don’t Panic” Inferno, Badman, Paris, Corvi, Urla, Gironi e Lo-fi Drill.

Testo completo di Don’t Panic di Tedua

1. Inferno (Tedua, Chris Nolan, Sick Lucke)

È una Divina Commedia, ital drill, vita vera
Non c’è divisa che tenga, ferma la scena, siamo la scelta
I meglio in ascesa, 2020, frena, non mi vedi, temi Tedua
Neri vetri per la selva, wesh
Muovi quel culo alla svelta
Alla riva Caronte traghetta, ogni mia rima ti fa un buco in testa
Nomi in agenda, la prego scenda, posti di blocco, ma agente mi creda: io sono un angelo caduto a terra

Non mi capacito della faccenda
Coi miei ragazzi è la pace o la guerra
Rossi i miei occhi, semaforo luci, Lucifero
Quanti gironi che mancano
Fuoco al fiammifero, se accendo un sigaro
Fumo è da Cuba che arrivano

Digo alla Digos, alla Cia: “ho solo smarrito la via”
Non hanno capito, il mio spirito è vivo
Dantedua all’inferno, verso il paradiso
Via dal Limbo su una Lambo, con Virgilio gliela passo
Chiamo il tipo qui in un lampo

Ascensore con la password
Ho già parlato con il proprietario, avvisa Centauro, c’è Mario
Oh mio Dio, hai visto il divario che c’è tra loro e il mio disco dell’anno?
Niente finti nel game, fra stop playin’ no-non sei un gangmember, uno che vende ma che le prende

Tu-tu parli più di un call center
Breakfast, rappers, li mangio vivi col chili peppers
Sono il più chill ma alle volte dipende
Ho il mio lato nelle tenebre
A-a-alle porte dell’inferno fiscale

Temo la morte ma devo rischiare
Solo chi è vero all’interno rimane
Va al cimitero ogni degno rivale
Buste su buste, partite chiuse con la puntatrice
Rice-trasmittente che mette il segnale, porto valigie con rime dannate

2. Badman (Tedua, Garelli)

Oh, my God, Garelli
Badman, Batman, Balmain, guarda
Upgrade nel game no pain, non basta
Va-va-vai tra che un fra non fa mai un fax ma parla in faccia
G-g-giacca gialla, baseball Dallas, PayPal paga
Day bro in strada, rappo rappo
Dietro al retro esco, vesto Prada

Leggo Dante
pago le cene con del contante
Roccia il tuo sogno era fare il cantante
Wrappo il Mercedes di viola cangiante
Aggiungi un posto alla tavola, del nero d’Avola
Dentro un container che naviga lungo la Manica
Buste rinchiuse nei vaso in ceramica

Dietro le guardie, al polso l’Antartide
Ma quale Atlanta, non sei sull’Atlante no, come Atlantide
Tedua passano gli anni, lasciano danni addosso e come non darti torto fre
Sai che lo faccio per la fam

3. Paris (Tedua, Chris Nolan)

Il mio best homie non si tiene perché beve, falla breve
Con i miei fuori siamo assieme, sempre sopra al marciapiede
Scarpe nuove, nuove auto, nuove leve
Io non do confidenze, per quello non si chiede

Sfrecciano la notte sotto note di ital drill i ragazzi della street
Occhiali con lenti a raggi x, vedi vertici dai vetri della suit
Nell’albergo lusso di Paris, con modelle fashion week
Wesh, fermati, cercami, Whiskey sparisci da qui

Nella mia bio Tedua di addio al passato
Sono io il CEO per la via, invio quel messaggio
In ogni pezzo che faccio, prego un fratello condannato nel braccio
Preso da un cerbero droga, sesso e denaro che sperpero

Wesh, la prova del cuoco, la coca nel fuoco ma non la tocco
Fuori di casa a 18, corri più forte se piove a dirotto
Villa sul lago di Como, lei mentre balla mi parla col corpo
Ma cerco solo Beatrice, no bitch arriviste attorno

4. Corvi (Tedua, Chris Nolan)

Tutti quanti con la stessa spocchia (Ah)
Questa strada è spoglia di talenti veri
Dentro i quartieri vige la noia

Cento volte la stessa storia, per ‘ste cose parla col Nokia
Non provare mai a chiamare mia madre troia
Faccio la vita che sognano in molti, molti ci sono morti
Sotto i ponti puoi vederne i corpi
E sentire il rumore dei corvi

Ma anche se non realizzi i tuoi sogni
Vivi bene lo stesso se provi
Il problema è che a troppi rimorsi
Sono morsi dai mostri ricordi

Ok, senti gli spifferi
Quando nei vicoli sembra di stare giù agli inferi
Vento in faccia, ma la mia giacca copre dai vigili
Per l’idеntikit in piazza eravam piccoli
Su una panca al parco
Con in tasca quattro spiccioli

Faccio fuori ‘sti rapper, noi fuorileggе
Il micro sembra un Winchester
Inchieste, la PS mi vede e fa strane richieste
VVS sul polso, sanno dove sono con il GPS
Mando un SOS quando dietro al vetro
Leggo Iveco, camionette

5. Urla (Tedua, Chris Nolan)

Senti le urla, ti caccia di casa
Tua mamma che grida e ti lancia la roba
Il tempo clessidra e tu l’hai ribaltata
Perché la vita fratello è una sola
Mayday, prova, smettere di essere in coma
Emettere lettere in prosa

Scendo alle tenebre
Vienimi a prendere
Sono di nuovo alla porta
Tanto l’intelligence pronta
Togliere dalla maniglia l’impronta
La mia famiglia mi scorta
Tutti per uno e nessuno che imbroglia

Guardo come cambiano mode e colori
Le case fatte con i mattoni
Non sto su autobus, sì ho fatto i soldi
Però ricordo le vecchie emozioni
Poggiato sul vetro mentre guardo fuori
Isolato dal resto con delle canzoni
Cercando il biglietto, il pretesto giusto, fuggo dai controllori

La luce che ho dentro ha acceso i riflettori
Nell’atrio del cielo ti ho atteso dei giorni
Verrò al cimitero a portarti dei fiori

La mia strada lo riconosce
Che ti inventi tutte le storie
In più parli solo di cose viste alla televisione
Scendi prendi un caricatore, i soldi nella ventiquattrore
JP Morgan crolla un’azione
Ma c’è Tedua per la nazione

C’è chi imbroglia le altre persone
Parla e dopo cambia versione
Non mi importa della questione,”
Wildbandana indaga il questore

6. Gironi (Tedua, Chris Nolan)

Benvenuto all’inferno, sono detenuto all’interno
Dentro al buio in eterno, ah
O-o-okay, lo sento
Tendo la mano ad un mio fratello
Se si è perso, Percos gli ha spappolato il cervello

Questo coltello è tagliente, dal niente si affila, infila
Un colpo fendente per sempre ti mira
Bagno di sangue, la vittima è in emorragia
Dante spia tutti i peccati, ma tu fai la spia (Tu fai la spia)

Entrano, pestano e ti calpestano come hanno fatto alla Diaz
Quando entro dentro, don’t panic
No jojo, please don’t play
Per la zona volti coperti e mi copro con il North Face
V-verde, rossa, gialla o la lilla
Nella metro taggo, metto una firma (Metto una firma)
Drilliguria la mia famiglia

Non sono giri, ma sono gironi
La strada mi guarda con gli occhi di fuori
Amici confusi, fusi, chiusi tutti in delle prigioni
E la gabbia mentale, si sa, non va al di là degli orizzonti
Certi pivelli che spaccano, ma dopo sbagliano il modo di porsi

Mowgli, corri, porta via il culo dai riflettori
Se ti rapporti lontano dai soliti posti, cresci e rafforzi
Quello che senti quando ti esponi
Cogli l’attimo fuggente, qui non te ne accorgi
Fuori, il mondo non sente se tu non ascolti

Tedua, Tedua, Tedua

7. Lo-fi Drill (Tedua, Shune)

E così parli di strada proprio adesso che ti ho visto
Fare quella marchettata per avere nel tuo disco
Gente che non sa niente, prende e spende i soldi a caso
E ti compri una collana come se fossi obbligato

Tedua, leva la tua arroganza
Mi alzo dal letto, il cielo in una stanza
Scelgo un motivo, lo scrivo
Perché qui il resto ha già perso importanza

Chi ama richiama e non fa paranoie
Tengo sulla spalla il mio zaino di storie
La musica a palla, fra’, e parla più forte
O vieni sotto casa e minaccia di morte

Faccia a faccia per fare a botte
Passo in piazza, è già mezzanotte
Ti rincara la stessa dose
Calma, il karma non salva, Ryan da solo al fronte
Mamma, guarda quanta mia rabbia, tra poco esplode
Ma è una medaglia data al valore

Cinque ragazzi in un auto che sfrecciano
Con la volante, ma con i cavalli di Pegaso
Gomiti bassi per i colpi al fegato
Certo, ci vuole fegato
Per esser vero, bro, perché poi i sogni si avverino
Che non si offendano
I tuoi sono falsi, si vede da come si atteggiano

Io non comando a bacchetta chi non mi rispetta, che vada a fanculo
Non mi credo ti serva un piano di riserva, se cado ritento e mi rialzo sicuro
Il tuo attacco è una lancia che quando si lancia si spezza sopra il mio scudo
La paro alla svelta, è la commedia dentro la selva, non la foresta del lupo

Leggi anche:

Regali di Natale riciclati, l’idea di Baz e RDS per strappare un sorriso a questo 2020. L’intervista

Michele Romeo, la chitarra, la malattia e l’America. Intervista al musicista millennial

Fedez, Salvini, Ddl Zan, mamma Rai e i Comunisti col Rolex

Exit mobile version