Il ritorno di Leda Battisti: una grande voce raccontata ai millennial

17 luglio 2018
65 Condivisioni 454 Visualizzazioni

Il fervore musicale del ventennio ’80/’90 ha regalato alle folle diversi nomi di spicco che però, nel tempo, si sono un po’ persi. O, come in questo caso, si sono orientati verso altre attività artistiche per poi ritornare al primo vero grande amore, la musica. Leda Battisti proprio nel periodo che va dall’inizio del 1990 fino al 1999 è stata una figura di riferimento per il panorama musicale italiano grazie a una voce incredibile, un background musicale di assoluto livello e – il che non guasta – una presenza scenica che non passava inosservata.

Tante piccole produzioni poi il magico 1998

Il 1998 e L’acqua al deserto

“…Del male che mi fai tu che ne sai?
Del vuoto che io sento che ne sai?…
…Come l’acqua al deserto manchi in me, come pioggia ad agosto manchi in me…”

L’acqua al deserto rappresenta, senza dubbio, il cosiddetto primo vero grande successo di Leda che però resta, qualitativamente parlando, su livelli sempre altissimi…

Un bit molto sensuale, chitarra flamenca, voce calda e che tocca le vette più alte, sono le peculiarità dell’artista umbra.

Altre perle caratterizzano il percorso artistico della Battisti (Un fiume in piena, Tu l’amore e il sesso, etc) e fanno presagire una carriera brillante. Ma poi?

Gli anni 2000 e l’ultimo festival

“…Senza me ti pentirai, ma sicuramente non lo ammetterai; è per questo che non so se negli altri cercherò di trovare gli occhi tuoi…”

Le ultime tracce di Leda, in quegli anni, risalgono al festival di Sanremo del 2007 dove si presenta con un pezzo che parla sempre di un amore finito in salsa latina e che, vista anche la sua complessità a livello musicale, non eguaglia il successo degli anni ’90. Poi, almeno per il grande pubblico, tutto sembra cadere nell’oblio.

La verità, per fortuna, non è questa. Andando un po’ a vedere come stanno le cose, ecco che troviamo Leda Battisti nelle piazze dei paesi, soprattutto del sud, dove le sagre sono ancora una realtà molto attiva, e dove l’artista riesce sempre a mantenere un contatto vero con i suoi fan.

Doppiaggi in film d’animazione, alcune collaborazioni. Attività sottotraccia rispetto ai palcoscenici più importanti del mercato musicale italiano. Che stava mutando radicalmente nelle modalità di fruizione e di produzione.

“…Credetemi, non sono stata mai ferma perché, oltre ad un mio percorso di crescita musicale, non ho mai trascurato i live dal momento che non posso fare a meno del contatto di chi mi ha sempre seguito…”

Così Leda risponde a chi le chiede del periodo che non l’ha vista al centro della scena musicale dei primi anni 2000 e, con gli ultimi 2 anni, eccola ripartire alla grande con un nuovo progetto più maturo, ma con una carica emotiva forse ancora più intensa rispetto agli esordi.

Il 2017 ed il ritorno a tutto social

“…questo amore è una partita, una scena mai finita come un cerchio che non si può più spezzare…”

copertina del singolo che ha segnato il ritorno di Leda Battisti

Il testo di Seconda notte, il suo ritorno, è una riflessione su come certi amori non finiscano mai e proprio con questo messaggio l’artista di Poggio Bustone fa capire come anche la sua voglia di musica non abbia mai smesso di scorrere nelle sue vene. Questa carica di energia si trasmette alla sua gente. Che la premia con un’interazione diretta e costante sui social.

“Beh, direi che potrei dire, abbastanza banalmente, che le emozioni sono fresche quanto quelle di un esordio vero e proprio.
Mi sto rimettendo in gioco in un mondo della musica totalmente diverso da quello che ho lasciato nel 2007, dopo Sanremo, quindi l’avventura si configura come un’esperienza completamente nuova!” ha detto.

Leda Battisti tra la primavera 2017 e l’estate 2018 lancia, proprio sfruttando quella rete che tantissimi addetti ai lavori dipingono come la tomba del mercato musicale, 4 nuovi singoli e un album (di prossima uscita).

Welcome back mrs. Battisti!

 

LEGGI ANCHE:

Chi è più grande artista blues italiano degli anni ’90? Marcello Pieri spiegato ai Millennial

Loredana Bertè sei bellissima! Un genio incompreso spiegato ai millennial

Guèrriero. Storie di sofisticata ignoranza: un vangelo per morti di figa

Bob Dylan Never Ending tour 2018: quel menestrello è davvero uno stronzo?

Potrebbe interessarti

Sono Giapponese! Lesson 50? Come affrontare le riunioni di lavoro? Ce lo insegna il Giappone!
Appuntamenti
21 visualizzazioni
Appuntamenti
21 visualizzazioni

Sono Giapponese! Lesson 50? Come affrontare le riunioni di lavoro? Ce lo insegna il Giappone!

Kentaro Hara - 21 ottobre 2018

Come affrontare le riunioni di lavoro in Giappone? Cerca di non essere considerato presuntuoso, altrimenti devi accettare l’ordine silenzioso dei…

Scarpe V design: lusso intelligente per Millennial dal cucchiaio di legno
Moda
7 condivisioni94 visualizzazioni
Moda
7 condivisioni94 visualizzazioni

Scarpe V design: lusso intelligente per Millennial dal cucchiaio di legno

Consuelo Crespi - 20 ottobre 2018

Le scarpe V design sono un connubio di lusso e minimalismo, e un ritorno all’artigianalità italiana. Per Millennial che, al…

Something in the Way testo: i Nirvana ci hanno rovinato l’adolescenza  
Cultura
3 condivisioni70 visualizzazioni
Cultura
3 condivisioni70 visualizzazioni

Something in the Way testo: i Nirvana ci hanno rovinato l’adolescenza  

Consuelo Crespi - 19 ottobre 2018

Questa mattina mi sono svegliata e, scrollando le varie pagine social, una notizia spaventosa mi è capitata davanti agli occhi. “NIRVANA REUNITED”, con l’immagine…