La luna e la gatta testo è una macchina da guerra fatta apposta per fotterci

Consuelo Crespi
29 Marzo 2019
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Nella scena musicale pop italiana esiste un duo malefico di produttori, Takagi e Ketra, che pare siano stati creati per sfornare hit commerciali di incredibile successo. Qualsiasi persona con un minimo di intelletto non darebbe nemmeno un centesimo a questi due quarantenni che vanno in giro con la visiera, gli occhiali da sole e la camicia hawaiana, credendosi ancora giovani. Chiunque fosse dotato di raziocinio vedrebbe in loro l’apoteosi del male, eppure le principali case di discografiche italiane li venerano per loro capacità di trasformare in oro, o meglio, in milioni di streaming e visualizzazioni, qualsiasi cosa tocchino.Vedi La luna e la gatta testo.

Mi viene da pensare che i due abbiano fatto un patto col diavolo anni fa, vendendo la loro anima in cambio del talento di scrivere indimenticabili hit da spiaggia, che entrano nelle nostre menti, tormentandoci per tutta la stagione estiva. Una dietro l’altra, senza interruzione.

Nel 2017, dopo anni di complotti e cospirazioni, i due sono usciti dall’anonimato presentandoci L’esercito del selfie in collaborazione con Lorenzo Fragola e Arisa. Il successo che tanto desideravano li ha travolti e han continuato con la loro spettacolare carriera, migliorandosi sempre di più, ed ecco che sono nate: Roma-Bangkok, Vorrei ma non posto, Assenzio, Amore e Capoeira interpretate da una serie di cantanti come Fedez e Giusy Ferreri che a mio parere si sono lasciati controllare dai piani machiavellici del duo.

Molte storie ci insegnano che il successo porta a una brama incontrollata di gloria, a un circolo vizioso che spinge gli individui a migliorarsi sempre di più tendendo al raggiungimento della perfezione assoluta.

Takagi e Ketra la perfezione assoluta l’hanno raggiunta, con la loro ultima hit: La luna e la gatta testo.

La luna e la gatta testo è un’incredibile macchina da guerra nata con l’obiettivo di piacere a tutti, senza alcuna eccezione. Non importa quale sia la tua estrazione sociale, non importa il pensiero critico che hai sviluppato in questi anni, i tuoi gusti, i tuoi piaceri o interessi, ascoltando La luna e la gatta testo, troverai sicuramente qualcosa che ti piacerà.

Semplicemente perché al suo interno si trovano, mescolate come in una minestra, tutte le cose che la gente dei giorni d’oggi ama, in un mega mappazzone. La luna e la gatta testo è il sogno proibito delle case discografiche che finalmente sono riuscite a tessere una fitta rete per accalappiare tutti i pesci dell’oceano.

Mi spiego meglio:

Partiamo dagli interpreti de La luna e la gatta testo, ovvero Jovanotti, Calcutta e Tommaso Paradiso che si sono uniti in un dream team per questa collaborazione.

Jovanotti è il romanticone per eccellenza e compiace una fetta di pubblico adulta, formata principalmente dalle nostre madri che ancora non hanno asciugato le lacrime per i suoi testi dedicati alla moglie, come: Chiaro di luna o A te che sei l’unica al mondo. Con Jovanotti si va sempre sul sicuro, perché piace anche ai papà che lo ricordano ai tempi di Sono un ragazzo fortunato.

Dopo di che arriva Calcutta, la nuova scoperta musicale degli ultimi anni, il cantante indie che vive nelle cuffie degli universitari disadattati. I giovani si rivedono nei suoi testi privi di senso come: Lo sai che la tachipirina 500 se ne prendi due diventa 1000. Raccoglie una buona fetta del pubblico più alternativo.

Ed infine lui, Tommaso Paradiso, il belloccio dei bellocci, il ganzo con gli occhiali da sole, l’uomo che tutti gli uomini sognano di diventare e che tutte le donne sognano di rimorchiare. Convocato in squadra per attirare anche i più anziani che, con le sue canzoni, hanno imparato a sentirsi di nuovo giovani, ballando sotto il sole di Riccione.

Basta questo per rendere la La luna e la gatta testo La Canzone che piace a tutti indistintamente portando le dita di giovani, adulti e anziani a schiacciare il tasto di streaming sul loro Spotify.

Takagi e Ketra, però, sono dei veri e propri malvagi e questo non li soddisfa, devono raccogliere tutto il pubblico possibile per creare la vera e unica canzone che piace a tutte le masse.

Hanno pensato anche ai bambini, per questo il video clip de La luna e la gatta testo vede i nostri protagonisti trasformarsi in gatti cartoon, riproponendo la famosa scena del cartone Disney Gli Aristogatti. Ed ecco che i genitori piazzeranno il videoclip in faccia ai loro figli appena faranno capricci in metropolitana.

Ma abbiamo dimenticato un’ultima parte di pubblico: i veri intenditori di musica. Takagi e Ketra non hanno risparmiato nemmeno loro, con una base ritmata che riprende le sonorità soul del celebre singolo di Aretha Franklin, Don’t play that song for me. In modo che, i cultori di un certo genere, la possano ascoltare piacevolmente sorseggiando del whiskey.

Ecco che il piano diabolico del duo si manifesta in tutto il suo splendore sulle note di un testo apparentemente innocuo. Se oggi, molti critici musicali ricercano le tracce sataniche nei testi di Young Signorino o Sfera Ebbasta, vi dico di stare in guardia. Le opere malvagie sono in grado di nascondersi benissimo, ci distraggono alla ricerca di un nemico comune.

Nel frattempo, lontano dai nostri occhi vigili, compiacciono le masse, passando in alta rotazione sulle principali radio.

 

La luna e la gatta testo:

Gli alberi pescano, pescano l’anima di questo mondo

Immergendo le radici e abbracciando l’equatore

Vorrei tu facessi lo stesso con la mano sul mio cuore

Quando mi guardi negli occhi

Vorrei finire nel frullatore

 

Ma dimmi come si può stare bene

Anche quando si è lontani

E non sento la tua voce

Ormai da troppe settimane

Dimmi come si può stare vivi

Anche senza respirare

 

Posso soltanto deglutire, singhiozzare

Cantare nella testa questo motivo che mi fa

Stare come una gatta

Che guarda dalla finestra

La luna che cade in un lago dipinto di blu

E ci caschi anche tu

 

Nel cielo la notte è romantica

Venere bacia Orione

Senza sapere dove

Senza sapere come

Vorrei tu facessi lo stesso

Chiamandomi col mio nome

L’amore attraversa lo spazio

Di chilometri anni luce

 

Ma dimmi come si può stare bene

Anche quando si è lontani

E non sento la tua voce

Ormai da troppe settimane

Dimmi come si può stare vivi

Anche senza respirare

 

Posso soltanto deglutire, singhiozzare

Cantare nella testa questo motivo che mi fa

Stare come una gatta che guarda dalla finestra

La luna che cade in un lago dipinto di blu

E ci caschi anche tu

 

Amore, non è una scusa

Ma giuro, mi sono perso

Non è stata una bella avventura

Però m’è piaciuta lo stesso

C’era la luna in un lago

Che emanava il suo riflesso

E una banda suonava lontano una musica blues

Ci saresti cascata anche tu

 

 

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