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Marco Mengoni torna a Sanremo con “Due vite”: testo e significato del brano

8 Febbraio 2023
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Il ritorno di Marco Mengoni a Sanremo

Marco Mengoni torna a Sanremo a distanza di 10 anni dalla sua ultima vittoria con il brano “L’essenziale” e lo fa aggiudicandosi il primo posto della classifica provvisoria della prima serata stilata dalla sala stampa.
Un ritorno alla grandissima, tanto da poterlo ormai definire il favorito alla vittoria della 73esima edizione della kermesse canora.

“Due vite” spiegato ai millennial

Il brano “Due vite”, scritto da Marco Mengoni con Davide Petrella e Davide Simonetta, è una ballad che sottolinea l’importanza dei rapporti ponendo l’accento sul legame più intimo che si ha: quello con se stessi.
Il brano è ricco di immagini, di riflessioni e di rimandi onirici. È l’immagine di un’esistenza fatta di incontri e lontananze: due vite che possono orbitare nella stessa direzione e sfiorarsi per poi allontanarsi seguendo coordinate inverse.

Come non riconoscersi nella frase: “Persi tra le persone, quante parole senza mai una risposta”?

Testo di “Due vite” di Marco Mengoni

Siamo i soli svegli in tutto l’universo
E non conosco ancora bene il tuo deserto
Forse è in un posto del mio cuore dove il sole è sempre spento
Dove a volte ti perdo, ma se voglio ti prendo
Siamo fermi in un tempo così, che solleva le strade
Con il cielo ad un passo da qui, siamo i mostri e le fate
Dovrei telefonarti, dirti le cose che sento
Ma ho finito le scuse e non ho più difese

Siamo un libro sul pavimento in una casa vuota chе sembra la nostra
Il caffè col limone contro l’hangover, sеmbri una foto mossa
E ci siamo fottuti ancora una notte fuori un locale
E meno male

Se questa è l’ultima canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli, ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi
E dove sarai? Dove vai quando la vita poi esagera
Tutte le corse, gli schiaffi, gli sbagli che fai
Quando qualcosa ti agita
Tanto lo so che tu non dormi, dormi, dormi, dormi, dormi mai
Che giri fanno due vite

Siamo i soli svegli in tutto l’universo
A gridare un po’ di rabbia sopra un tetto
Che nessuno si sente così
Che nessuno li guarda più i film
I fiori nella tua camera
La mia maglia metallica

Siamo un libro sul pavimento in una casa vuota che sembra la nostra
Persi tra le persone, quante parole senza mai una risposta
E ci siamo fottuti ancora una notte fuori un locale
E meno male

Se questa è l’ultima canzone e poi la luna esploderà
Sarò lì a dirti che sbagli, ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
E tu non dormi
E dove sarai? Dove vai quando la vita poi esagera
Tutte le corse, gli schiaffi, gli sbagli che fai
Quando qualcosa ti agita
Tanto lo so che tu non dormi

Spegni la luce anche se non ti va
Restiamo al buio avvolti, solo dal suono della voce
Al di là della follia che balla in tutte le cose
Due vite guarda che disordine

Se questa è l’ultima (Canzone e poi la luna esploderà)
Sarò lì a dirti che sbagli, ti sbagli e lo sai
Qui non arriva la musica
Tanto lo so che tu non dormi, dormi, dormi, dormi, dormi mai
Che giri fanno due vite

Due vite

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