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Ozzy Osbourne e la canzone Black Sabbath

26 Luglio 2025
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Ozzy Osbourne, indiscusso padrino dell’heavy metal – anche se lui amava definirsi fratello maggiore – è deceduto martedì 22 luglio 2025 a 76 anni. Se ne va un artista irripetibile

Un autentico predestinato

Inglese nato nel Warwickshire nel 1948, cresciuto a Birmingham, John Michael Osbourne divenne Ozzy in quanto così il suo cognome usciva più o meno così dalla sua bocca, causa dislessia che – unita a deficit cognitivi e di attenzione – non faceva certo presagire nulla di buono: la sua adolescenza fu molto turbolenta, poi nel 1969 mise insieme un gruppo composto sul quale nessuno avrebbe scommesso un penny: il gruppo decise di chiamarsi Black Sabbath, prendendo spunto dal nome con il quale fu distribuito nel mondo il film di Lamberto Bava “I tre volti della paura” del 1963. L’album omonimo di debutto fu registrato nel 1969, uscì l’anno dopo e divenne una pietra miliare, se non il principio cominciante dell’heavy metal. Da allora Ozzy Osbourne vendette – con vari gruppi e da solita – circa 100 milioni di album.

Rockstar in tutto e per tutto

Ozzy Osbourne seppe essere rockstar in tutto e per tutto, nel bene e nel male. Nel bene grazie ad una voce e ad uno stile unico, in quanto pioniere dell’heavy metal, per il suo carisma e ovviamente per una carriera leggendaria. Seppe essere unico anche in tv, con la serie The Osbournes, che si portò a casa anche un Emmy Award, gli oscar della televisione. Come per ogni rockstar esplosa tra gli anni sessanta e settanta, anche per Osbourne ci furono tanti momenti oscuri: usi e abusi di droghe ed alcool, un’infinità di comportamenti senza senso – uno su tutti il celeberrimo morso del pipistrello durante un concerto pensando fosse di gomma – il tentato omicidio della moglie, l’uccisione di diciassette gatti e la decisamente insana abitudine di sniffare formiche. A pensarci bene è un miracolo sia arrivato a 76 anni. E soprattutto si sia potuto concedere un epico concerto d’addio pochi giorni prima di morire.

Il significato di “Black Sabbath”

La canzone “Black Sabbath” (Sabba Nero, una sorta di raduno di streghe) è il brano d’apertura del succitato album di debutto del gruppo britannico. Un pezzo oscuro, quasi minaccioso, decisamente cupo e le parole non sono da meno.  Il testo racconta l’esperienza di un uomo che si sveglia e si trova di fronte ad una figura demoniaca, descritta come una “Black shape with eyes of fire” (figura nera con occhi di fuoco). Il protagonista è terrorizzato e si chiede che cosa succeda, che cosa abbia di fronte: il diavolo, paranoie, l’inferno o addirittura la morte? Pensieri e angosce che ognuno affronta come crede e come può: Ozzy Osbourne li ha saputi esorcizzare tutti quante in vita, non sempre scegliendo la via migliore. Chissà come le starà approcciando adesso. Probabile li stia prendendo a morsi come quel povero pipistrello.

Il video di “Black Sabbath”

 

 

Il testo di “Black Sabbath”

What is this that stands before me?
Figure in black which points at me
Turn around quick, and start to run
Find out I’m the chosen one

Oh nooo!

Big black shape with eyes of fire
Telling people their desire
Satan’s sitting there, he’s smiling
Watches those flames get higher and higher

Oh no, no, please God help me!

pagina instagram
@ozzyosbourne