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Pelle d’oca e lividi, Gatto Panceri lanciato da Roby Facchinetti

14 Luglio 2021
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Il figlio sta andando verso un’altra serata con gli amici, il mondo sembra tutto nelle sue mani, ma lui sa che i suoi giorni, con il tempo che passa, saranno costellati di eventi di ogni tipo, l’importante è che possa sempre provare un brivido di emozione per curare i lividi che inevitabilmente arriveranno anche per lui.

Intenso, introspettivo e di grande potenza comunicativa è “Pelle d’oca e lividi”. Il brano  di Gatto Panceri si sviluppa attorno a un mood che possiamo definire tra il pop ed il soul con una centralità, a livello strumentale, che regala un tappeto di chitarra acustica raffinatissimo, seppur essenziale, con arpeggi di elettrica che risolvono negli incisi, in riff talmente intensi da poter essere definiti degli assolo.

cover dell’album Pelle d’oca e lividi

Qualche spruzzo di synth tinteggia e colora l’assieme mentre un drumming molto intenso, sostenuto da un giro di basso preciso e raffinato sulla cassa, mantengono alto il groove della canzone.

Semplicemente spettacolare l’arrangiamento del singolo il quale risulta curato nei minimi particolari rendendo l’ascolto assolutamente eccezionale. Avvolgente, calda e sempre di grande intensità la voce di Gatto Panceri che, ancora una volta, ci regala un lavoro semplicemente fantastico.

Da gustare ripetutamente e in cuffia per cogliere ogni sfumatura presente nell’assieme.

La storia di Pelle d’oca e lividi di Gatto Panceri

Pelle d’oca e lividi: un brano in cui il “noi”, detto nel senso più sociale, impera. Nel testo si identificheranno in molti poiché è una fotografia schietta e sincera delle condizioni morali in cui vive la maggior parte della gente nel mondo di oggi.

Musicalmente è una ballad intensa e impattante, ma il cantautore risulta a questo giro più rock che in passato. Si avvertono anche gustose influenze strumentali e corali di ispirazione soul, e c’è’ una parte sul finale addirittura rappata da Gatto Panceri: che, ovviamente, lo fa a modo suo, cioè da vero cantante di razza.

Nel testo viene sottointesa (servita da una rima baciata fatta apposta) anche una parolaccia: che, però, non viene pronunciata dalla voce dell’artista, ma più garbatamente urlata dalle note di una chitarra distorta.

La parolaccia si intende rivolta a un uomo, probabilmente reo di violenza di genere femminicida. È, tra l’altro, questa la canzone che il cantautore e hit maker lombardo ha presentato per Sanremo 2018.

Il pezzo è inserito in un album con altre 18 tracce, per un totale di 19. Un cd monumentale, pregiato ma anche diretto e radiofonico, con testi di assoluto spessore e impatto emotivo.

Pubblicato grazie anche a Roby Facchinetti, voce anima dei Pooh, nell’inedita veste di discografico che ha scelto in prima persona di credere nel progetto e di pubblicarlo attraverso la sua etichetta discografica la ‘Hit Rainbow Srl’, coadiuvato anche dall‘esperienza di un grande editore come Athos Poma. Distribuisce ‘Artist First’.

L’album é stato realizzato in quasi 4 anni di duro e intenso lavoro, e vede Gatto Panceri non solo autore di tutti i testi e di tutte le musiche ma stavolta anche arrangiatore, produttore unico sia artistico che esecutivo.

Leggi la scheda di Gatto Panceri

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