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Pino D’Angiò e la sua canzone Ma quale idea

8 Luglio 2024
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Sabato 6 luglio 2024 è morto il cantautore Pino D’Angiò. The Millennial non può che ricordarlo con sua canzone più famosa. E spiegare alle generazioni più giovani perché ci mancherà

Pino D’Angiò è morto sabato 6 luglio 2024. Ad agosto avrebbe compiuto 72 anni. Nato a Pompei, all’anagrafe Giuseppe Cherchia, era malato da tempo: operato più volte cancro alla gola, cantava con una sola corda vocale ed era passato attraverso un tumore ai polmoni, un arresto cardiaco ed un infarto. Questa volta non ce l’ha fatta, pochi mesi dopo essere tornato da grande protagonista al centro della scena al Festival di Sanremo nella serata delle cover, quando cantò insieme ai Bnkr44 la sua “Ma quale idea”, canzone che ha tutto il diritto di essere considerata un brano rap ante litteram, un primato da condividersi con “Prisencolinensinainciusol” di Adriano Celentano. Pino D’Angiò fu un precursore, un visionario e tanto altro; di sicuro non fu un one hit wonder, come gli anglosassoni definiscono chi in carriera ha azzeccato un’unica hit e che noi italiani cataloghiamo come meteore. Basti ricordare che nel 1990 Pino D’Angiò scrisse “The Age of Love”, autentico brano seminale per quanto riguarda la musica trance, remixato nel 2021 da Charlotte de Witte ed Enrico Sangiuliano.

 

 

Ritmo funky e tanta ironia

“Ma quale idea” uscì nel 1980 e divenne subito una hit mondiale, merito di una linea di basso strepitosa, della voce già allora roca di Pino d’Angiò, del suo oscillare tra il funk e appunto il rap: tutti fattori ai quali non si può resistere sia al suo primo ascolto sia al suo milionesimo. Un brano che fa pensare subito alla Febbre del Sabato Sera, ai pantaloni a zampa d’elefante, alla stivalata che batte il ritmo sulla pista da ballo per tastare il terreno e dirigersi verso la prossima conquista, più raccontata che consumata.

Il significato di Ma quale idea?

Il testo di “Ma quale idea” è un sublime concentrato di ironia ed autoironia. Racconta una serata come tante in discoteca, quando non esistevano i telefonini né tantomeno internet: Pino d’Angiò se la canta e se la suona (“tra le braccia mi è cascata, era cotta innamorata”) forte di un atteggiamento guascone sicuro al 100% della prossima conquista, anche se poi ci pensano le voci in controcanto a riportarlo alla dura realtà (“lo vedi che lei non ci sta’”). C’è chi parla di donne e c’è chi parla con le donne, era solito ripetere l’Avvocato Agnelli: Pino d’Angiò non gli avrebbe risposto altro che “balla”.

Il video di Ma quale idea?


Il testo di Ma quale idea?

L’ho beccata in discoteca
Con lo sguardo da serpente
Io mi sono avvicinato
Lei già non capiva niente
L’ho guardata, m’ha guardato
E mi sono scatenato
Fred Astaire al mio confronto
Era statico e imbranato

Le ho sparato un bacio in bocca
Uno di quelli che schiocca
Sulla pista indiavolata
Lì per lì l’ho strapazzata
L’ho lanciata riafferrata
Senza fiato l’ho lasciata
Tra le braccia mi è cascata
Era cotta innamorata
Per i fianchi l’ho bloccata
E ne ho fatto marmellata

Oh, yeah
Si dice così, no?
E poi, e poi

Che idea! (Ma quale idea?)
Non vedi che lei non ci sta?
Che idea! (Ma quale idea?)
È maliziosa, ma saprà
Tenere a bada un superbullo
Buffo come te
E poi che avresti di speciale
Che in un altro, no, non c’è

Che idea! (Ma quale idea?)
Non vedi che lei non ci sta?
Che idea! (Ma quale idea?)
È maliziosa, ma saprà
Tenere a bada un superbullo
Buffo come te
E poi che avresti di speciale
Che in un altro, no, non c’è

M’è venuta una pensata
Nella tana l’ho portata
Le ho versato un’aranciata
Lei si è fatta una risata
Al mio whisky s’è aggrappata
Cinque litri si è scolata
Mi sembrava bell’andata
M’ha baciato, l’ho baciata
Ad un tratto l’ho agganciata
Dalle braccia m’è sgusciata

M’ha guardato, l’ho guardata
L’ho bloccata accarezzata
Sul visino suo di fata
Ma sembrava una patata
L’ho acchiappata, l’ho frullata
E ne ho fatto una frittata

Oh, yeah
Si dice così, no?
E poi

Che idea! (Ma quale idea?)
Non vedi che lei non ci sta?
Che idea! (Ma quale idea?)
È maliziosa, ma saprà
Tenere a bada un superbullo
Buffo come te
E poi che avresti di speciale
Che in un altro, no, non c’è

Balla
Dai, balla
B-b-b-balla
Mhm, così, così
Dai, balla
Dai, balla
B-b-b-balla
Mhm, così, così
He! Ho!
Balla

sito internet
https://pinodangio.com/