Posso testo Carl Brave feat Max Gazzè: un after party no-sense alla romana

16 novembre 2018
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Posso testo di Carl Brave vanta un feautiring speciale, quello di Max Gazzè. I due artisti romani hanno presentato il nuovo singolo ieri sera ad X-Factor, ed è stato subito un successo visto il bombardamento di streaming delle ultime ore. Ma che mai vorrà dire questo delirio di canzone?

 

Il singolo è una pillola per i fan, nell’attesa che il 30 Novembre esca il nuovo album del produttore romano: Notti Brave After. Che racchiude tutto quello che è successo dopo le Notti Brave con Fabri Fibra, Francesca Michelin, Coez e gli altri artisti del suo primo disco.

Ma come sarà questa volta la Notte Brava di Carl Brave? Posso testo è una piccola anticipazione.

Molto spesso, finita una festa, si ha ancora voglia di festeggiare e tutti iniziano a proporre le location più assurde per l’after party. Si finisce così nei luoghi più oscuri, che rimangono aperti anche dopo le 4 del mattino o negli scantinati di qualche amico che ha un buon impianto audio. A quante pare il nostro Carl Brave in una di queste festicciole ha incontrato Max Gazzè, e i subwoofer che ha lui, non li ha praticamente nessuno, quindi c’è stata subito intesa.

Tornato a casa alle 8 del mattino, Carl Brave ha iniziato a scrivere Posso testo, come fa sempre, ovvero utilizzando il generatore automatico di testi di Carl Brave: “Mi accendo una ciospa al contrario, quel puttanone sembra Patrizia D’Addario”. Non soddisfatto ha passato tutta la notte sul suo generatore, ed ecco che è finalmente uscito: “Il biglietto ce l’ho, l’ho timbrato, Arigato”, ovvero l’inizio di Posso testo.

Ieri a XFactor ha dichiarato: “Quando ho scritto il ritornello e la seconda strofa ho pensato subito che fosse perfetto per Max Gazzè, quindi l’ho chiamato”. Ovviamente possiamo capire che Carl Brave è un grande stronzo perché ha scelto di scrivere un ritornello ricco di S: “Posso, posso, stringerti la mano e dirti cose che non posso” e darlo all’unico cantante italiano, insieme a Jovanotti, con la S moscia, il nostro Max. L’effetto è quasi disturbante, ma fa niente, erano tutti contenti e quindi lo siamo anche noi.

 

Vediamo ora il significato di Posso testo di Carl Brave:

 

Come abbiamo detto la prima, parte della canzone è stata creata con un generatore di testi, quindi non ha molto senso, infatti se cercate sul web, il testo della canzone non è mai uguale: “le tue mani a cucchiara sulle mie” sono state modificate con “Le tue mani a picchiare sulle mie” oppure “mi rubi le coperte che stai a dì” con “Il bidet coperto che sta a dì”. Diciamo che il romanaccio è una lingua conosciuta solo da Carl Brave e il suo generatore di testi, quindi ci vuole pochissimo a confondersi e ognuno cerca di dare la sua interpretazione. Comunque la canzone sembra esser dedicata a una ragazza, probabilmente conosciuta anche lei durante l’after party.

E mentre Carl si sforza a tirar fuori frasi di senso compiuto, non riuscendoci, (tanto che: “Non mi regolo perché già sono al sesto, m’hanno invitato via sono un po’ troppo molesto”), ci pensa Max Gazzè a cuccarsi la ragazza entrando in scena a colpi di sputacchi: “Posso, posso, posso dirti cose che non posso?

La sua tecnica è molto semplice e a volte efficace, si finge un chiromante e tenta di predirle il futuro: “Potrei leggerti la mano” “so leggerti nel fondo di un caffè”, ma lei non sembra essere interessata a queste cose e quindi Max contrattacca con: “Vorrei essere una sedia ad aspettare che ti sieda”. Tra tutti e due siamo di fronte ad un tripudio di poesia e tecniche di conquista degne di un manuale online delle giovani marmotte arrapate.

Ma il finale ci riporta alla realtà: la sbronza dell’after party sta iniziando a scendere. I due realizzano che ciò che pensavano fosse un colpo di fulmine per la stessa ragazza, in realtà è un colpo della strega, le rose si sono trasformate in una luna nera e l’amore è finito come l’ultimo dito di Sakè che si sono scolati.

L’unica cosa che resta da fare è fumarsi un Narghilè e continuare a conversare nella loro lingua incomprensibile:

“PossSsssO, PosssSsso farmi ancora un tiro?” chiede Max Gazzè

“Il Narghilè è finito, ho un gusto amaro, n’amo a farci na ciospa dal Porchettaro” risponde Carl Brave.

 

Posso testo:

 

il biglietto ce l’ho

pluritimbrato

arigatò

me ne so’ annato

le tue mani a cucchiara sulle mie

tra fossette e fesserie

i tuoi piedi sempre freddi c’est la vie

mi rubi le coperte che stai a dì

e sono puttane però tu le chiami escort

e quelle calze nere sono un po’ da arresto

e non mi regolo perché già sono al sesto

m’hanno invitato via sono un po’ troppo molesto

ho comprato una coupé

ma non fa per me se non ti siedi te

fatto il vento dall’hotel

che mi porta sempre fino là da te

posso posso posso posso

stringerti la mano e dirti cose non

posso posso posso posso posso

dire in italiano ma in romano si che

posso posso posso posso posso

posso posso posso posso

di

ti fidi di me yeah yeah yeah yeah yeah

mi fai male ehi ehi

potrei leggerti la mano

ma mi dici vacci piano

e so che dirti una bugia

a volte sarebbe un po’ più facile

so leggerti nel fondo di un caffé

che bevi il deca

vorrei essere una sedia ad aspettare che ti sieda

potrei dirti che ci sta un colpo di fulmine in futuro

che saranno rose e fiori ma era un colpo della strega

regalarti belle storie e rose al chiaro di luna

però è corta la fortuna e vedo una luna nera

sul tuo palmo la tua linea dell’amore

tratteggiata fino ad un dito di sakè

con il medio arriccio al baffo e sputo il fumo in faccia come un narghilè

la verità fa male

ahiauia ahiaa

ahié ahié

ahié ahié

ahié ahié

ahié ahié

ahié ah1é

ahié ahié

ahié ahié

ahié ahié

posso posso posso posso

stringerti la mano e dirti cose non

posso posso posso posso posso

dire in italiano ma in romano si che

posso posso posso posso posso

posso posso posso posso

di

ti fidi di me yeah yeah yeah yeah yeah

mi fai male ehi ehy

posso posso posso posso

stringerti la mano e dirti cose non

posso posso posso posso posso

dire in italiano ma in romano si che

posso posso posso posso posso

posso posso posso posso

di

ti fidi di me yeah yeah yeah yeah yeah

mi fai male ehi ehyù

posso posso posso posso

più fermarmi ancora

posso posso posso posso

fidarmi di te

faccio male hey hey

 

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