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Il significato del testo di Mon Amour di Annalisa è tipo “Orgetta tremenda vendetta”

21 Maggio 2023
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La censura e l’autocensura sono un tratto insopportabile di questa epoca. Come dimostra la fatica che si fa a spiegare il testo di Mon Amour di Annalisa. In compenso è un tormentone porcellino e super ballabile

Sembra di essere tornati ai vecchi tempi in cui il vero significato delle canzoni doveva essere censurato perché sconcio. Capita stavolta con Mon amour, pezzo già tormentone, ballabile, fresco, porcellino. Perfetto per l’estate. Ma perché bisogna avere paura delle parole? Si propaganda con orgoglio il gender fluid e poi si cade nel ridicolo calmierando un testo che non fa altro che descrivere una mattata da discoteca dove i baci volano fluidi da una bocca di un lui a quella di una lei poi da un sexy boy e via così che tanto adesso non c’è più Burioni che rompe i maroni. Neanche un’orgetta, insomma, solo un vago schioccar di labbra. Chissà se poi il partouze arriverà. Boh.

Ma il sito di Radio Deejay, ormai più casto e moralista di un gruppo parrocchiale, fa parlare Annalisa dal suo Instagram dove si barcamena come può (ma perché????): «Perché per ripartire ci vuole tempo, devi essere pronta, e allora nell’attesa sospendi te stessa in una sorta di limbo, finché non ti ritrovi. Questa è la canzone di quel limbo, di quell’incoscienza, e perché no, di quella pazza idea di vendetta che ti fa sentire di nuovo potente, anche solo per un istante». Ma che cosa vuol dire? Boh.

Se la cantante voleva parlarci di una vendetta a forma di triangolo poteva anche eplicitarlo meglio. Ma proviamo a capirci di più: 

Quindi ci piacciamo oppure no?
Sangue nella dance floor, ci ballerò
Anche se è soltanto un altro stupido
Sexy boy
Sexy boy
Io ci sto

(Ok, la bella, piuttosto assatanata, sta cercando un uomo oggetto e lo trova. Stupidello. Ci sta, è il contrappunto alle ragazze con il grilletto facile di Fedez Ax)

E domani non lavoro quindi
Uh, ce ne stiamo distesi
Ah, sopra i soldi già spesi
Uh, colazioni francesi
Ah, con gli avanzi di ieri
Se non lo facciamo me lo immagino
Dovrei, non dovrei dirti che

Ho visto lei che bacia lui
Che bacia lei che bacia me
Mon amour, amour
Ma chi baci tu?
(Ok, questo è il principio di un’orgetta, però, dai)

Io farò una strage stasera
Ballo tra le lampade a sfera
Lei piace sia a me che a te
Ho visto lei che bacia lui
Che bacia lei che bacia me
Mon amour, amour
Ma chi baci tu?
Disperata e anche leggera
Vengo per rubarti la scena
Ehi garçon, ho un’idea.
(E alla fine si finisce a citare uno dei due triangoli più famosi della canzone italiana, quello di Patty Pravo, appunto Pazza Idea. Ma siamo in tempi di Femdom e quindi l’impulso vendicativo è lesbo)

Lei, un movimento tecnico
Lui, un sorso con l’arsenico
Io rimango sola come minimo
Sexy boy
Sexy boy
Allora io ci sto
E domani non lavoro quindi
Uh, ce ne stiamo distesi
Ah, sopra i soldi già spesi
Uh, colazioni francesi
Ah, con gli avanzi di ieri
Se non lo facciamo me lo immagino
(Movimento tecnico? Ma dove siamo, al Giro d’italia? E poi che scena orribile, addormentarsi strafatti sulle brioche del giorno prima, bleah)

Dovrei, non dovrei dirti che
Ho visto lei che bacia lui
Che bacia lei che bacia me
Mon amour, amour
Ma chi baci tu?
Io farò una strage stasera
Ballo tra le lampade a sfera
Lei piace sia a me che a te
Ho visto lei che bacia lui
Che bacia lei che bacia me
Mon amour, amour
Ma chi baci tu?
Disperata e anche leggera
Vengo per rubarti la scena
Ehi garçon, ho un’idea

Ho visto lei che bacia lui
Lei che bacia lui
Lei che bacia lui
Lei che bacia lui
Dovrei, non dovrei dirti che
Ho visto lei che bacia lui
Che bacia lei che bacia me
Mon amour, amour
Ma chi baci tu?
Io farò una strage stasera
Ballo tra le lampade a sfera
Lei piace sia a me che a te
Ho visto lei che bacia lui
Che bacia lei che bacia me
Mon amour, amour
Ma chi baci tu?
Disperata e anche leggera
Vengo per rubarti la scena
Ehi garçon, ho un’idea
(Abbiam capito che lei piace sia a te che a lui, ma vi interessa sapere se a lei piacete un minimo, o anche lei è una cubista oggetto?)

Disperata e anche leggera
Vengo per rubarti la scena
Ehi garçon, ho un’idea
(Vabbé sai che idea originale)

 

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Comunque a Deejay si sforzano di scovare l’introspezione. Eh sì ci vuole Freud, ma che dico, Kubrik, bisogna aver visto almeno una volta Eyes Wide Shut per capire Annalisa. Scrivono: «Anche il video di Mon amour di Annalisa racconta il concetto espresso dal brano, con l’idea di liberarsi di un passato deludente per correre verso il futuro. Annalisa si riappropria metaforicamente di sé stessa (sì, tirando baci a destra e a manca) come si nota nel finale». Beh e cosa succede di liberatorio nel finale? Oh, sì, il caschetto di Annalisa nel video di Mon amour, infatti, si rivela essere soltanto una parrucca. Alla fine del video la cantante si spoglia di una parte dei vestiti e poi della parrucca, per mostrare la sua classica acconciatura. Un gesto per riappropriarsi di sé, in modo evidente». Ah, la parrucca. Capito. Vabbé, buona estate.

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