Esistono Persone Normali? Sally Rooney risponde col suo nuovo romanzo

Avatar
5 Giugno 2019
632 Visualizzazioni

Dopo Parlarne tra amici, la venticinquenne Sally Rooney riconquista le classifiche con Persone normali, il suo nuovo romanzo. Uscito il 21 maggio per Einaudi, il libro racconta la storia di Connell e Marianne, due ragazzi irlandesi cresciuti nella piccola cittadina di Sligo, nell’Irlanda occidentale.

Al liceo che i due frequentano, Marianne è un’emarginata, severissima giudice di se stessa, mentre Connell basa la sua esistenza soprattutto sul giudizio altrui. Per questo motivo preferisce tenere segreta la relazione scomoda con Marianne (salvo poi scoprire che tutti ne erano al corrente).

Il passaggio all’università, il prestigioso Trinity College di Dublino, vede i due ragazzi perdersi e poi ritrovarsi, stavolta a parti invertite. Marianne si è conquistata un posto in società, grazie al suo acume e alla sua intelligenza, mentre Connell si sente fuori luogo e provinciale.

Ciò non impedirà loro di riprendere a frequentarsi, in un’altalena di eventi che la Rooney sceglie di immortalare di tre mesi in tre mesi.

Al centro dell’indagine della Rooney sui Millennial (e su se stessa probabilmente) ci sono le dinamiche del potere nelle relazioni. Quanto siamo disposti ad accettare per un briciolo di affetto?

È “normale” accettare di essere nascosti o umiliati?

Nel romanzo questo tema è introdotto dal retaggio emotivo dei protagonisti. Marianne ha subito violenze fisiche e psicologiche in famiglia, Connell invece è figlio di una donna delle pulizie che l’ha avuto a sedici anni ma che lo ama moltissimo.

Nelle differenti fasi della loro esistenza, la storia-non storia tra Marianne e Connell cambia proprio perché entrambi si ritengono più o meno degni di essere amati.

Infatti, non sono pienamente consapevoli del fatto che ciascuno di noi è frutto di fatti accidentali. Come la famiglia in cui nasce, l’amore che riceve da piccolo o le persone che incontra, e di scelte, come il comprendere che se non ci amiamo noi per primi, difficilmente potremo ricevere amore dagli altri ed esserne soddisfatti.

Insomma, le “persone normali” del titolo, quelle che la società ritiene essere accettabili, in realtà non esistono. Quindi smettiamola di flagellarci perché pensiamo di non meritare nulla e iniziamo ad amare prima di tutto noi stessi. Alla faccia di tutti quelli che hanno abbandonato, fatto sentire sbagliati e gettati via come cose di poco conto.

 

LEGGI ANCHE:

La pizza per autodidatti, breve compendio sulla vera religione nazionale

Il ritratto di Dorian Gray racconta la vita di un tipico Millennial alle prese con i selfie

La coscienza di Zeno analisi per Millennial: un toccasana per la nostra autostima