Tesla nello Spazio: dagli animali al missile riciclabile, l’universo è vegano

9 febbraio 2018
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La sua Tesla nello Spazio, la sua fissa con i razzi riciclabili. Niente più scimpanzé o cagnetti. L’adolescente (cresciuto) più spregiudicato della Silicon Valley oggi è il simbolo dell’animalismo intergalattico

Elon Musk ha coronato il suo sogno, inviare una Tesla nello Spazio (casa automobilistica produttrice di auto elettriche di cui Musk è proprietario) nello spazio con a bordo un manichino. D’altronde, in un mondo in cui Kim Jong-un ha il sogno di lanciare bombe atomiche a destra e a manca, c’è qualcuno che decide di salvare animali inviando automobili nello spazio.

Tutto è iniziato il 6 Febbraio del 2018 a Cape Canaveral, in Florida, dove il milionario Elon Musk ha avviato il lancio di 3 razzi collegati tra loro. Arrivati ad una certa altezza, i due razzi laterali si sono sganciati e hanno performato un atterraggio alla Iron Man. Il razzo centrale, il più grosso, ha proseguito il suo viaggio fino a una certa altitudine, dove ha rilasciato l’automobile ed eseguito un atterraggio su una piattaforma situata nell’Oceano.

La Terra sta davvero prendendo una piega vegana? Siamo passati da inviare cagnolini nello spazio ad inviare automobili. Probabilmente anche Elon Musk ha pensato “E se inviassero il mio cane nello spazio? Poi come farei a farmi selfie con lui?” o magari il film “John Wick” ha sensibilizzato tutti.

Nel 1957 la cagnolina Laika è stata inviata nello Spazio con la capsula Sputnik 2, ma ha avuto scarsissimi risultati. Voci di corridoio dicono sia morto dopo poche ore per uno sbalzo di temperatura, ma non si sa. La Tesla di Elon Musk, essendo il primo esperimento nel suo genere, potrebbe fare la fine della povera Laika e perire in uno scontro con un meteorite magari.

Nel 1959, due scimmie sono state inviate nello spazio e tornate entrambe vive e vegete, poi una l’ha uccisa l’uomo durante un’operazione e l’altra è sopravvissuta 27 anni con tanto di medaglie d’onore e un vitalizio in banane. Se dovessimo rispettare le tempistiche, nel 2020 due Ford Mustang potrebbero essere inviate nello Spazio, fatte ritornare sulla terra e consegnate a due scienziati. La prima Mustang verrebbe distrutta dopo due giorni perchè il conducente ha pensato di “festeggiare” e mettersi alla guida. La seconda Mustang viene affidata al nonno dello scienziato che la userebbe solo per andare a prendere il pane a 3 km da casa, trasformandola in auto d’epoca.

Nel 1960 è stata creata un’arca di Noè spaziale popolata da tantissimi animali che non volevano mangiarsi tra loro. Esperimento concluso con ottimi risultati. Nel 2021 perchè non inviare un carro attrezzi pieno di auto nello Spazio per poi farlo atterrare sulla Salerno – Reggio Calabria?

Addirittura sono stati inviati microrganismi nello Spazio, vi state ancora chiedendo cosa fare del vostro vecchio Booster che avete in garage?

Nel 2018, grazie a questo esperimento e ai sacchetti della frutta biodegradabili, abbiamo capito che la Terra è già pronta all’epoca vegana e del biologico. Da domani liberiamo tutte le cavie nei laboratori e iniziamo a testare vaccini e medicinali sulle Fiat. Se la Fiat si accartoccia è un vaccino da scartare. Se la Fiat rimane intatta il medicinale è perfetto. Se la Fiat diventa una Mercedes, magari datemi quel medicinale che potrei diventare Bradley Cooper.

La vera domanda che quasi tutti ci facciamo è: perchè inviare quell’auto nello Spazio invece di utilizzarla come premio della Lotteria di Capodanno?

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