The Art Of Insight è il viaggio di Cheil attraverso l’etica di una società digitale

2 Luglio 2022
127 Visualizzazioni

Tra riflessione, denuncia e speranza. Dai dati all’arte, dalla misura alla creatività: una mostra di crypto-art che ci guida attraverso un excursus sulle sfaccettature più recondite di un mondo giovane, iperconnesso e ipersensibile. 

The Art Of Insight è l’esposizione di arte NFT inaugurata il 28 giugno alla Samsung Smart Arena e ideata dal team di Cheil, l’agenzia creativa Data Driven del Gruppo Samsung. L’obiettivo è quello di sottolineare la duplice natura dell’azienda, data dalla commistione tra l’analisi rigorosa dei dati e la creatività artistica.

Il progetto

Il team di Cheil ha dato alla luce in brevissimo tempo a nove opere artistiche digitali.  Esposte su maxischermi all’interno di una sala semi-buia dall’atmosfera futuristica, le creazioni “fluttuano” in un ambiente evocativo in cui fanno da padroni i colori viola, rosa e blu.

Per realizzare questi lavori, gli artisti sono stati chiamati ad abbandonare l’ottica della “commissione” per esplorare e mettere in campo la propria soggettività. Un’inziativa, questa, che non solo giova al mondo della crypto art accrescendone il patrimonio, ma che arricchisce gli stessi professionisti nella sfera lavorativa, permettendo loro di esplorare nuove prospettive e tecniche non convenzionali.

Il percorso di The Art Of Insight

Tutto parte da insight socio-antropologici, dalla misurazione di dati e dalla raccolta di statistiche economiche e sociologiche che sono state interiorizzate e riproposte attraverso il guizzo artistico. I dati sono tradotti in movimenti, colori, forme distopiche e inusuali, mondi paralleli e immaginari che più che mai rappresentano la realtà odierna.

Si parla in particolare della generazione Z, che domina il mondo dei contenuti e ne è contemporaneamente assuefatta. Si parla della rivoluzione del web e del metaverso, della pandemia che ha profondamente segnato la nostra società ristrutturandone gli spazi d’azione. Si parla di consumismo dei contenuti, di continua esposizione agli stimoli e di “abbuffate” di storytelling digitale. Si parla poi dell’evoluzione etico-sociale dei giovani di oggi, costretti a costruire una resilienza interiore sulla mancanza di pilastri e sicurezze.

Un assaggio di The Art Of Insight

Troviamo una metafora di tutti noi in Divertimento fotonico rotante, di Claudio Nobili. La donna che beve glitter da un bicchiere-pastiglia rappresenta il bisogno di estraniarsi dalla negatività attraverso l’uso (o l’abuso) di contenuti superficiali, psichedelici e inebrianti. L’arte, qui, ha una valenza terapeutica. Attraverso quest’opera l’autore si mostra consapevole che l’assuefazione da sfarzi effimeri anestetizza i dolori, ma lascia un alienante vuoto qualitativo.

 

 

Francesca Delvigo e Mario Esposito realizzanoWMI. Attraverso una raffigurazione apparentemente armonica ci presentano una riflessione sulla frammentazione intrinseca dell’identità non binaria. La fluidità di genere è erroneamente (seppur talvolta in buona fede) concepita come la mescolanza di più elementi. Un mix di femminile e maschile che si allontana dalla più canonica unità identitaria predefinita. La persona rappresentata è un mix di elementi umani, animali, robotici e floreali ma, nonostante ciò, è straordinariamente equilibrata.

 

In copertina: In-canto di Andrea Bertolotti e Arianna Ronco

Leggi anche: