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The Batman: c’è sempre una luce in fondo al tunnel?

3 Marzo 2022
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Il nuovo film dedicato al Cavaliere Oscuro plana da oggi 3 marzo nelle sale cinematografiche italiane. Un filmone, e non ci si riferisce alla durata monstre, quasi tre ore.

The Batman è l’ottavo film dedicato all’uomo pipistrello: una saga cinematografica iniziata nell’era moderna nel 1989 con la regia di Tim Burton e che sino a oggi aveva visto il suo ultimo capitolo nel 2012 con Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno di Tim Nolan.

In The Batman il supereroe è interpretato da Tim Pattison, che succede nel ruolo a Michael Keaton, Val Kilmer, George Clooney e Christian Bale. Discorso a parte – in tutti i sensi – meritano le interpretazioni di Ben Affleck in Batman v Superman: Dawn of Justice, Suicide Squad e Justice League nel 2016 e nel 2017. Non ce ne voglia… Mister Lopez ma per molti se non per tutti l’ultimo Batman è quello di Nolan&Bale, da oggi il penultimo.

The Batman: video del trailer ufficiale 

Un film dalle atmosfere gotiche e molto dark

The Batman è diretto da Matt Reeves (Cloverfiled, Blood Story, Il Pianeta delle Scimmie); insieme a Pattison recitano tra gli altri Zoë Kravitz (Catwoman), Paul Dano (l’Enigmista, forse un po’ troppo caricaturale), John Turturro (uno strepitoso Falcone) e Colin Farrell (irriconoscibile e autentico trasformista nel ruolo del Pinguino).

Le atmosfere di tutto il film sono quelle gotiche e dark tipiche della bat-saga: mai un attimo di pace, un senso di angoscia permanente in tutti i protagonisti, sempre però con la speranza che Batman possa indicare agli abitanti di Gotham quale sia la strada da percorrere per un futuro migliore, consapevoli che per un crimine che si sventa altri dieci procedono impuniti. Non per questo ci si deve arrendere, mai. In nessun caso.

L’eterna lotta tra il bene e il male

Con The Batman si è sempre in bilico sul confine tra il bene e il male: difficile non superare questo confine quando è lo stesso concetto di giustizia a essere infettato da chi dovrebbe amministrarlo con equità e non in base a una sistematica corruzione. Il Cavaliere Oscuro resta quasi sempre nei limiti imposti dal suo rigoroso codice etico, al prezzo di tormenti che non lo fanno mai sorridere, nemmeno per un secondo, anche perché è consapevole del fatto che nessuno lo accetti davvero – a parte il fedele maggiordomo Alfred e il commissario Gordon – forse nemmeno sé stesso si sopporta quando non vaga per la città alla caccia di delinquenti da stanare.

In The Batman non manca davvero nulla

The Batman è film multigenere: noir, spy e crime story, con parentesi horror e tanto altro ancora. Quasi tre ore che scorrono velocissime, con sorprese a catena; come in un gioco di ruolo gran parte dei protagonisti e dei comprimari sono pronti a cambiare schieramento, idee e ideologie. Una sorta di tutti contro tutti in un vero e proprio universo distopico, nel quale esistono pochissime regole e pochissime speranze di non essere eliminati o messi ai margini: tutti sono costretti a scendere a patti con gli altri e con la propria coscienza, ammesso quest’ultima la si possegga ancora.

Soltanto Batman riesce a non deragliare, al prezzo di sofferenze indicibili: forse proprio per questo motivo è l’unico che può uscire vincitore dall’inferno, sconfiggendo i demoni che infestano Gotham. Consapevole che non potrà mai battere quelli che convivono – inestirpabili – nella sua anima.  

Foto Jonathan Olley:™ & © DC Comics, Warner Bros. Pictures:™ & © DC Comics

 

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