The Politician, seconda stagione: compost e senatori. Salvare il pianeta è una fissazione per illusi?

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25 Giugno 2020
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Se vi state chiedendo cosa c’entrino il compost e i senatori, allora non avete visto la seconda stagione di The Politician, dove satira politica, comicità e temi ecologisti la fanno da padroni.

Payton Hobart (Ben Platt), ex presidente del consiglio scolastico della sua scuola californiana, decide di candidarsi al Senato nello stato di New York, sfidando Dede Standish. Al suo fianco torna lo staff composto dalla fidanza Alice, dalla ex Astrid e dagli amici McAfee, James, Skye. Infinity Jackson, ormai diventata una influencer di fama mondiale, lo supporta invece in cambio del suo impegno per la causa ambientalista.

La battaglia politica contro la senatrice Standish e la direttrice della sua campagna Hadassah Gold mostra a Payton cosa sia disposto a rischiare pur di vincere. Nel frattempo Georgina Hobart si candida come governatrice della California, un po’ per noia e un po’ per sentirsi di nuovo giovane, rischiando di oscurare il figlio e di ottenere qualcosa a cui inizialmente non aveva pensato.

 

La satira politica e l’ambiente

La seconda stagione di The Politician ricalca in gran parte lo spirito della prima, ma esaspera alcuni tratti. Punta sulla satira e cerca di sviscerare diversi problemi del sistema elettorale statunitense: primo tra tutti la morbosa attenzione alla vita privata dei candidati e secondo la scarsa informazione.

La migliore delle scelte è stata sicuramente quella di introdurre il personaggio di Dede Standish (Judith Light). La senatrice, apparentemente spietata, si dimostra una donna forte, veramente determinata e intelligente.

La sua spalla Hadassah (Bette Midler, per capirci una delle attrici de Il club delle prime mogli) è il contraltare comico perfetto. Il duetto con Dede è perfetto nell’affrontare tutte le disavventure sentimental-erotiche che mettono a repentaglio la campagna elettorale della senatrice.

Dall’altra parte troviamo Georgina Hobart (Gwyneth Paltrow), la madre di Payton: bellissima e naïve, che decide di candidarsi sfruttando il suo innato carisma ma senza un programma che non sia “Via la California dagli USA”.

Payton appare schiacciato da tutte queste super donne e anche se la serie si incentra sul contrasto generazionale, alla fine a vincere forse non sono esattamente i giovani.

Tanto più che la causa ambientalista ha per guru Infinity (Joey Deutch), estremista ed egoriferita, che non esita a ricattare Payton chiedendogli di produrre compost in casa e di lavarsi con l’acqua fredda in cambio del suo supporto.

Così facendo però gli autori hanno lasciato filtrare un messaggio ambiguo: lottare per il pianeta è una priorità o solamente una fissazione per pochi illusi?

Per fortuna nell’episodio “Gli elettori”, lo spettatore riesce a intravedere il punto di vista delle persone normali (giovanissime e non) e a inquadrare il problema ambientale in maniera finalmente realistica.

The Politician è una serie da guardare?

Sì, se volete una serie leggera, a tratti sopra le righe e pure con qualche discorso motivazionale.

No, se vi urta l’eccesso, gli Stati Uniti, l’ambizione e i tailleur Chanel.

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