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Vince l’Emmy il cuoco incasinato della working class (e ora modello di Calvin Klein)

17 Gennaio 2024
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Ci piaccia o meno, dopo i recenti fatti drammatici di Sant’Angelo Lodigiano, prendiamo atto ancora una volta che gli chef sono all’apice dell’interesse del pubblico. Purché siano come Jeremy White di The Bear, umile, pasticcione, e lontanissimo dai “food blogger”

Ok, mettiamo da parte la pubblicità di Calvin Klein di Jeremy Allen White all’inizio di questo mese. È comunque stato un ottimo gennaio per The Bear. Sulla scia della sua seconda stagione, il dramma FX incentrato sul personaggio del millennial White (classe 1991), Carmy, uno chef di Chicago che cerca di far rivivere il ristorante di suo fratello, si è dimostrato sia uno dei preferiti dai fan che della critica.

Internet è stato inondato di meme ispirati alla serie dopo la sua uscita nel luglio 2023, poi sono arrivate le abbondanti premiazioni: Emmy , Golden Globe e Critic’s Choice. E considerando che si tratta di un dramma ansiogeno che si consuma in una cucina, guidato da un cast relativamente sconosciuto, questo successo è ancora più impressionante.

La pubblicità di KC con Jeremy White

Prima della sua prima stagione, poche persone avevano sentito parlare di Ayo Edibiri o Ebon Moss-Bachrach. Jeremy Allen White era il ragazzo di Shameless, alla prese con la gentrificazione del Southside, non il modello di Calvin Klein o la star di un film in lizza per gli Oscar. Sembrava improbabile che una sceneggiatura incentrata sulle noiose complessità dell’apertura di un nuovo ristorante potesse catturare così a fondo l’immaginazione popolare.

Ma il mix era particolarmente riuscito ed è stato in grado di scodellare ben condite, le più universali esperienze umane, soprattutto dell’indole millennial: la sindrome dell’impostore, la depressione, le disfunzionalità famigliari. E alla fine il pubblico si è riconosciuto.

Il fatto che The Bear sia stato accettato così bene dal settore della ristorazione ha sicuramente giocato un ruolo nel suo successo. Ascoltare chef e cuochi dire che lo la serie rispecchia le loro esperienze – anche se ci sono state alcune critiche sul modo in cui descrive il lavoro nei ristoranti di Chicago – ha aumentato l’impatto emotivo della serie tv.

Dopo il successo di The Bear i pezzi grossi delle tv hanno imparato una cosa nuova: il pubblico è chiaramente alla disperata ricerca di storie della “classe operaia” o comunque  riguardanti le persone normali. The Bear tornerà per la stagione 3, probabilmente quest’estate, ma speriamo che il successo apra le porte a un racconto più realistico, come The Bear.