In uscita l’Unplugged di Liam Gallagher degli Oasis: dimostra a Noel chi ha la palma più lunga

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10 Giugno 2020
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Se a un Millennial prima maniera dici Unplugged vedrai i suoi occhi illuminarsi come un tris di sette sulla macchinetta delle slot machines. Le sinapsi suggeriscono: Nirvana, Alice in Chains, Pearl Jam. È subito anni ’90, musica della madonna, veri idoli e vere canzoni con strofa, bridge e ritornello. Chitarre suonate in casa fumati, cassette registrate per fidanzati e amici, emozioni forti forti a ogni singola nota.

Per questo c’è grande attesa per il 12 giugno, in cui uscirà l’Unplugged registrato nel 2019, dall’ex Oasis Liam Gallagher.

Ha senso pubblicare un disco Unplugged per Mtv nel 2020?

Sì, ma solo se sei Liam Gallagher, che riesce a essere nostalgico ma senza la malinconia. Che riesce a cavalcare sempre la stessa onda come da tradizione nel rock and roll. Mick Jagger, Iggy Pop, John Lennon. Gente che non voleva per forza innovare, ma onorare i propri miti. Ecco la strategia del rock, la svela anche Dylan nella sua autobiografia: riprodurre le pentatoniche, le scale di accordi maggiori che ci gasano. Suonare come Elvis, come Mississippi John Hurt, come Hank Williams e Cash, come i classici. Sol-do-re. Woooah.

Un’oasi di maleducazione

L’ultima volta che gli Oasis fecero un Unplugged successe il finimondo: Liam senza voce dette forfait a venti minuti dall’inizio del concerto e Noel dovette salire sul palco da solo e cantarsi tutti i pezzi (non gli pareva vero). Liam rimase sulla balconata a bere e fumare, urlando insulti al fratello imbarazzato, che non riusciva a cantare le canzoni come andavano cantate.

Ecco cosa sono stati gli Oasis, uno schiaffo in faccia alle buone maniere, all’omologante comportamento delle pop star sempre buone e impegnate a fare la carità per l’Africa o chissà quale altra causa umanitaria. Sempre impegnate a schierarsi contro i presidenti americani o le multinazionali e a farlo twittando dai loro attici e dai loro yacht. E gli Oasis? Loro volevano soltanto sentirsi supersonic, andare avanti a gin & tonic, fare un botto di soldi e godersela. E ci sono riusciti sbandierando sempre tutti i loro conflitti, la loro arroganza, il loro essere due fratellini viziati che si contendevano l’amore di mamma.

I fratelli Gallagher: chi ha la palm più lunga?

Liam non è mai cambiato di una virgola. La stessa scaletta dell’Unplugged lo testimonia. Da quando si sono sciolti non fa altro che piantar grane che vuol tornare assieme al fratello e mettere su la vecchia band. Litiga con lui su Twitter, si fa odiare, lo chiama Potato, gli dà contro. E soprattutto ripropone costantemente nelle sue scalette i pezzi degli Oasis, cantandoli come solo lui sa fare, facendo piangere la folla. Questo manda in bestia Noel che ha voluto sempre fare il sofisticato. Ha voluto sempre cantare i pezzi di What’s the story? Morning glory e Definitely Maybe. Ma rispondeva bene il fratello: «nessuno ha voglia di sentir cantare Cigarettes and alchool da Noel».

Per Liam gli Oasis non sono mai finiti e ormai ha convinto Bonehead e Alan White (chitarrista e batterista della vecchia formazione) a suonare con lui, facendo a tutti dire: ne manca solo uno all’appello. Ma come profetizzò il cantante di Manchester, parafrasando una celebre hit della band: How many special people change? Just one!

La recensione dell’Unplugged di Liam

L’Unplugged registrato lo scorso agosto è uno schiaffo in faccia a tutti, un capolavoro in vita. Dentro ci sono i nuovi pezzi che Liam Gallagher commissiona ai suoi autori. Sembra chiedere: fatemi essere ancora di più John Lennon e loro gli cuciono su misura inni come Once e For what is worth. Lui non ha smanie da cantautore, non vuole creare niente di nuovo. Si esibisce da anni con un cartellone alle spalle con scritto Rock’n Roll. Canta le vecchie hit: Some might Say, Champagne Supernova, Stand by me. La gente esce di testa. È una festa a cui manca solo il vecchio Noel e non fatevi illusioni, non torneranno assieme facilmente.

Questo disco però non ve li farà rimpiangere. Sparatevelo in macchina o in metropolitana su Spotify dal 12 giugno. 

Mtv per l’occasione ha deciso di mandare in onda la performance su MTV Music (canale 704 di Sky) venerdì 12 giugno alle 21.00 e su MTV (Sky 130) domenica 14 giugno alle 7.10.

Questa la scaletta completa del concerto:

Wall of Glass

Greedy Soul

Bold

For What It’s Worth

Now That I’ve Found You

Why Me? Why Not.

One of Us

Natural Mystic

Sad Song

Some Might Say

Cast No Shadow

Once

Gone

Stand by Me

Champagne Supernova

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