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Gonfiore alle gambe post vacanze: cause e come eliminarlo

21 Agosto 2025
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Il ritorno dalle vacanze rappresenta, per molte persone, un momento fortemente problematico non solo per la ripresa della routine, ma anche per il fatto di dover affrontare una criticità fastidiosa come il gonfiore, soprattutto a livello delle gambe.

Quali sono le cause? Come eliminarlo? Scopriamo le risposte nelle prossime righe!

Gambe gonfie nei mesi estivi: quali sono le cause?

Il fastidio delle gambe gonfie durante le vacanze – e anche dopo, dato che parliamo di un problema che si accentua con il caldo – è dovuto soprattutto a criticità a carico della circolazione venosa.

Nel momento in cui quest’ultima funziona in maniera fisiologica, il sangue venoso dai piedi arriva al cuore, dove viene pompato e nuovamente immesso nel circolo ematico, in modo che possa riossigenarsi.

Nei frangenti in cui, invece, ci sono problematiche a carico delle valvole, il sangue compie il percorso contrario, ossia fluisce dall’alto verso il basso, provocando un quadro all’insegna del ristagno di liquidi a livello di gambe e caviglie.

Non si tratta di una mera questione estetica: parliamo, infatti, di una condizione che, se non gestita in maniera tempestiva, a lungo andare può provocare delle problematiche importanti, tra cui la dilatazione delle vene delle gambe.

Cosa fare per risolvere il problema?

La prima cosa da fare quando si torna dalle vacanze è rivolgersi a uno specialista esperto in problematiche vascolari, per prenotare poi un ecocolordoppler, l’esame considerato gold standard quando si tratta di intercettare condizioni patologiche come l’insufficienza venosa.

Sempre confrontandosi con esperti qualificati e di comprovata fiducia, è possibile ricorrere ad alcuni rimedi naturali che possono contribuire a migliorare la circolazione a livello delle gambe.

Eccone alcuni:

  • Massaggi linfodrenanti: chi si approccia da zero a questa tipologia del trattamento, può trovare un valido punto di riferimento nei professionisti che applicano il metodo Vodder che, oltre a essere il più famoso in assoluto, ha il vantaggio di prevedere un impatto dolce. L’operatore, infatti, agisce a livello cutaneo, senza coinvolgere i muscoli.
  • Utilizzo di integratori mirati: ottimi sono quelli a base di vite rossa o ippocastano. Per un effetto urto, si può valutare anche il ricorso a veri e propri programmi detox. Ovviamente non vanno scelti a caso, ma focalizzandosi su prodotti certificati approvati da nutrizionisti (se ne stai cercando uno con queste caratteristiche, prova il percorso Drenante Forte di Dietidea, breve e caratterizzato dalla presenza di integratori specifici per contrastare il gonfiore alle gambe).
  • Medicina estetica: in questo caso, si può fare ricorso, a seconda delle indicazioni considerate opportune dal medico di fiducia, a trattamenti come la carbossiterapia, che prevede l’inoculazione di anidride carbonica allo stato aeriforme.

Per quanto riguarda la medicina estetica, fra le altre alternative da considerare, sempre dopo un confronto con il proprio curante di fiducia, spicca la mesoterapia, un trattamento che si basa su micro iniezioni di farmaci mirati, scelti dal medico estetico e con efficacia drenante.

I trucchi a tavola

Con il ritorno alla quotidianità e la fine degli eccessi a tavola tipica delle vacanze, si possono rendere concreti alcuni trucchi che aiutano a contrastare il fastidio del gonfiore alle gambe.

  • Idratazione costante: cerca di bere acqua anche durante la giornata e non solo in concomitanza con i pasti. Utilizza una borraccia graduata per avere in mano dati effettivi su quanto bevi.
  • Non esagerare con i cibi salati.
  • Riduci l’apporto di alimenti caratterizzati dalla presenza di zuccheri semplici e farine raffinate.

Importante è non esagerare pure con l’apporto di grassi trans e con quello di alcol, tra le principali cause di ritenzione idrica.

Esercizio fisico

Anche l’esercizio fisico è di massima importanza. Oltre alla camminata a passo sostenuto per almeno 30 minuti al giorno, è il caso di provare pure l’esercizio della camminata sul muro. 

Basta sdraiarsi sul letto, alzare le gambe e iniziare fare dei passi sulla parete partendo dall’alto e procedendo verso il basso.