fbpx

Volevano distruggere la Juventus? Missione fallita. In compenso hanno distrutto il calcio italiano

17 Agosto 2023
914 Visualizzazioni

Sabato 19 agosto 2023 inizia la Serie A, come al solito in ritardo rispetto ai principali campionati europei. E non si tratta certo del ritardo più grave ed importante del calcio italiano

Ne abbiamo già scritto: il calcio italiano è invecchiato malissimo ed allo stato attuale non sussistono molte possibilità che possa risollevarsi in breve tempo. Le dimissioni improvvise dalla Nazionale del commissario tecnico Roberto Mancini ed il relativo traccheggiare di personaggi da avanspettacolo quali il Presidente della FIGC Gabriele Gravina e del proprietario del Napoli Aurelio De Laurentiis rappresentano uno dei momenti peggiori nella storia del calcio italiano: la vittoria della Nazionale agli Europei  dello scorso anno ha illuso tutti che gli antichi fasti fossero tornati, la seconda mancata partecipazione consecutiva ai Mondiali ha riportato tutti alla triste realtà. Coraggio, il peggio deve ancora arrivare, come dimostra il campionato di serie B, destinato ad iniziare senza sapere quale siano le squadre che vi parteciperanno.

 

 

Si balla come sul Titanic

Nel frattempo Il Presidente della FIGC Gravina continua come se niente fosse, la Lega Calcio nel è ben lontana dall’ottenere il rinnovo del contratto dei diritti tv – in compenso è partita la sua radio ufficiale con pseudotalent di retroguardia, iniziativa della quale non si sentiva proprio la mancanza – gli  stadi italiani fanno pena, i migliori calciatori vanno tutti in altri campionati, il merchandising abusivo spadroneggia indisturbato: in buona sostanza il Titanic del calcio italiano sta affondando ma chi lo governa resta ben abbarbicato alla propria poltrona.

 

 

Un modello virtuoso? Non sia mai!

Eppure sarebbe bastano seguire il modello virtuoso della Juventus, che piaccia o non piaccia fa più clickbait di tutte le altre squadre italiane messe insieme: uno stadio moderno, un logo stile NBA, un museo, la Under 23 o Next Generation che dir si voglia e la squadra femminile. Oltre al progetto della Super Lega che vide il suo allora presidente Andrea Agnelli tra i promotori della SuperLega, un’idea di sicuro che andava lanciata in ben altro modo, ma che rappresentava l’unica possibilità per il calcio italiano ed europeo di resettarsi. Tutto questo non poteva andar bene alla UEFA e alla FIGC, che da allora decisero di accanirsi contro la Juventus con ogni pretesto, facendo finta di niente per tutto quanto riguardasse le altre società. Punirne una per educarne cento? No punirne soltanto una per conservare l’inconservabile. Senza capire nel frattempo gli inglesi con la Premier League e gli Arabi con la loro Roshn Saudi League se la sono creata o se la stanno creando da soli.

 

 

Lor signori volevano distruggere la Juve? Missione fallita. In compenso hanno distrutto il calcio italiano. Adesso non resta che mettersi comodi a guardare la Serie A TIM o quello che ne rimane, sempre che nel frattempo non si sia data disdetta agli abbonamenti alle varie piattaforma OTT.