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«Ho ancora 700mila figurine da incollare». Intervista al più grande collezionista di album Panini

26 Gennaio 2021
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Tra la crisi di governo, una pandemia in casa e un possibile golpe (americano) respinto, ai molti sarà passata inosservata una ricorrenza ben più importante. Il trend d’union di ben tre generazioni e dico tre generazioni, non certo pizza e fichi.

Stiamo parlando del gennaio 1961 quando i fratelli Panini fondarono l’omonima azienda. Il core business sono subito le figurine, il primo album è dei giocatori di calcio: Album dei Calciatori Panini. Appunto.

Album Panini, il collezionista Gianni Bellini

Il più grande collezionista al mondo è il modenese Gianni Bellini. Roba da 4.000 album archiviati e ben custoditi nella sua casa di San Felice sul Panaro. «È primato mondiale – mi dice Gianni -, non è certificato dal Guinnes ma solo perché dovevo farlo io». In pratica, mettere assieme il tempo per contare e convalidare un’opera monumentale quanto la Treccani delle figurine è roba che costa troppo tempo e fatica. Andiamo sulla fiducia, un vero peccato, ma siamo certi dell’onestà intellettuale di Gianni (lo conosciamo da tempo).

«Mi hanno cercato quelli del Guinnes dei Primati e mi hanno detto come fare per classificare e certificare tutto. Piccolo particolare che non è venuto un loro incaricato, avrei dovuto farlo io, adesso vi dico quanto ci vorrebbe. Avrei dovuto prendere album per album, a occhio e croce, sei mesi di lavoro buoni». Tra i collezionisti Gianni è una celebrità, tanto che nel 2018 è stato intervistato da History Channel per un documentario sulla sua collezione in occasione dei mondiali di calcio in Russia.

A proposito, c’ero anche io per Mediaset Premium e ne approfittai per intervistare Beppe Signori, vicecampione del mondo a Usa ’94. Come sempre, mica pizza e fichi (per la cronaca, quell’anno ripresi anche un torneo di Subbuteo dedicato ai mondiali, vinse l’Iran). «Come no, certo che me lo ricordo, all’Estragon di Bologna. Faceva un freddo cane quel giorno, ma dentro si stava bene con tanti collezionisti e album da sfogliare. Fece un servizio anche la CNN, mi ha fatto molto piacere».

Quale sarà il futuro degli album Panini?

Parliamo di una passione nata quasi 40 anni fa quando nascevano i primi millennial. «Ho iniziato da adolescente e sono andato avanti per 38 anni. Le figurine dei calciatori le ho tutte, anche le edizioni estere. La figurina che vale il mio Pizzaballa è Bordon ’72-’73 con cui completai il primo album della mia carriera da collezionista».

Il compleanno della Panini è un momento per parlare anche del futuro degli album. Magari un giorno ci sarà pure l’album dei campioni di E-Sports. «Non credo. Il digitale in questo campo non prenderà mail il posto dell’analogico. Staccare le figurine, conservarle materialmente e non digitalmente sono sensazioni che non si possono sostituire con qualcosa di immateriale. Stiamo parlando di un hobby a cui non si possono dare scadenze».

A proposito, vedremo mai il calcio femminile. «Eh ma allora sei disinformato. Ci sono già e ce li ho tutti: mondiali 2015 e 2019, Europei 2017. E poi su una buona parte degli album che producono c’è sempre una parte sul calcio femminile. Ne manca uno sul campionato italiano, ma credo che arriverà».

Cosa significa avere 4.000 album Panini

Facciamo un po’ di conti, 4.000 album, il più grande collezionista di sempre sulle figurine dei calciatori, una valanga di cartoncini incollati e altri ancora da incollare. Senza la passione, sarebbe un lavoraccio. «Ho ancora 700.000 figurine da incollare e ho fatto un calcolo. Se lavorassi giorni e notte senza respirare né mangiare ci metterei un anno per finire. Senza contare che ogni settimana mi arrivano figurine da tutto il mondo e il cronometro riparte».

Paolo Rossi, Maradona che se ne è andato compiendo proprio 60 anni, sul carrozzone di queste figurine e questi album c’è la storia del calcio. «Il campione del mondo Paolo Rossi me lo chiedono anche per le mostre. Se ne sta parlando in varie città d’Italia. Ecco, esatto, c’è anche questa parte di lavoro da tenere in considerazione, l’allestimento di mostre. Anche quello richiede tempo».

Il tempo sembra essersi fermato sugli album delle figurine dove i calciatori sono sempre ripresi nel fiore degli anni, all’apice della carriera, come Holly e Benji mentre uno fa la rovesciata e l’altro la parata plastica. Certi gesti e certe emozioni eludono le regole dello spazio tempo.

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