The Millennial

An Irreverent Guide, il libro postumo di Bourdain per tornare a viaggiare

Un libro postumo, realizzato solo grazie ai preziosi appunti presi dalla sua storica assistente.

E in un attimo Anthony Bourdain torna a vivere, a far viaggiare e sognare i suoi affezionati seguaci. Sì, perché da poco è uscito un nuovo libro dello chef e narratore che ha fatto del cibo un’esperienza multisensoriale. Non è un libro qualunque, perché Bourdain non ha scritto nemmeno una riga del volume. 

Tuttavia quest’opera può essere considerata la summa del Bourdain pensiero, la sua ultima fatica. Perché prima di morire lo chef stava lavorando a una guida attorno al mondo. E per farlo si avvaleva della collaborazione di Laurie Woolever, sua assistente di lunga data, che ha minuziosamente raccolto pensieri e riflessioni del suo capo, compresa la registrazione delle sessioni di brainstorming fatte nel corso degli anni. 

Il risultato? World Travel: An Irreverent Guide. Una guida di viaggio, per ora disponibile solo sul mercato anglosassone, che racconta 43 Paesi del mondo. Accanto alle informazioni pratiche, indispensabili per una guida che si rispetti, il plus di quest’opera sono le riflessioni, i pensieri e le intuizioni di Bourdain, che raccontano il legame che lo chef aveva con il luogo in questione, entrando nel profondo delle società e dei popoli che ha incontrato. 

Il cibo come filo conduttore del libro di Bourdain

Accanto all’importanza che il libro ha per il contributo fornito alle guide di viaggio, Word Travel è molto di più. È un viaggio attraverso il viaggio, con il cibo come filo conduttore della cultura locale. Nessun altro, se non l’assistente storica di Bourdain avrebbe potuto realizzarlo. 

Il libro ha visto la luce dopo ben 4 anni di lavoro. E quando venne iniziato nessuno poteva immaginare che il turismo e il concetto del viaggio si sarebbero trovati alle prese con la pandemia da covid 19. Ecco che i racconti che Woolever mette in pagina, grazie al genio di Bourdain, riescono a far viaggiare con la mente e permettono di immergersi, seppur a distanza, nei luoghi descritti. E persino di imparare a conoscerne storia, tradizioni, usi, costumi, anche meglio di chi in alcuni luoghi ci è stato di persona. 

I tanti modi per usare questo libro

Non a caso, la stessa Laura in un’intervista ha dichiarato: «Ci sono molti modi in cui le persone possono usare il libro. Per chi sta morendo dalla voglia di viaggiare, e chi forse era sul punto di viaggiare prima del covid e non vedono l’ora di tornare a uscire, penso che questa sarà una fonte di ispirazione. Ho un amico che ha detto che lui e sua moglie lo stanno affrontando capitolo per capitolo, cercando di capire dove vogliono andare quando è possibile».

Solo una penna sapiente è in grado di raccontare in modo così intimo e sentito, andando al di là del cliché turistico, mete di grande fascino. E solo una persona che è entrata in una profonda connessione mentale con Bourdain poteva riuscire nell’impresa di mantenere viva l’eredità del suo Maestro. In attesa di tornare a viaggiare. 

Leggi anche:

Il turismo green è nelle mani dei millennial (che viaggiano in bus)

Microcosmi. Viaggio nel campionato di calcio più bello del mondo: San Marino

Si stima che riprenderemo a viaggiare tra 2 o 4 anni ma intanto il turismo è quasi morto

 

Exit mobile version