Le 6 regole dell’open bar per non rovinare matrimoni e feste varie. Bestie!

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20 Giugno 2019
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Ovvero come comportarsi per non sembrare ragazzini, per non essere bifolchi e per non rovinare la festa a nessuno. Estate, stagione di festival e matrimoni: impara a bere in modo opportuno

 

Ti ricordi di quella volta che al matrimonio di tuo cugino un suo amico è caduto in mezzo alla pista da ballo, trascinando con sé la sposa? Provi ancora rabbia ripensando a quando eri in coda per prendere da bere a un festival ed eri spinto a destra e sinistra da gente assetata?


Forse quell’amico eri tu! Forse facevi parte del gruppo “gente assetata” e tutti si ricordano di te, ti hanno etichettato come cafone o peggio ancora come uno che non regge. Ecco, non vuoi che accada più, allora impara a comportarti come si deve quando c’è un open bar. In estate le occasioni si moltiplicano: matrimoni, festival, concerti, feste, grigliate… non c’è bisogno di perdere la pazienza, anzi placati.

Ecco quello che non devi fare durante un open bar

 

  • Non spingere quando sei in coda. Anche compresse, le persone davanti a te restano le stesse ma sono più nervose.
  • Non cercare di saltare la coda. Calmati. Tutti sono nella tua stessa situazione, mettiti l’anima in pace, in genere l’attesa non dura più di 5 minuti. Anzi, usa l’occasione per parlare con chi hai davanti o dietro di te. Magari è un bel ragazzo o una bella ragazza, magari sono un gruppo di amici simpatici con cui passare la serata.
  • Non lamentarti della scarsa scelta di cocktail nella drink list. Soprattutto nei grandi eventi pensare di servire decine di cocktail diversi è impensabile. Limitare la scelta a 5 bevande al massimo è la soluzione per non creare code interminabili – anche per colpa di tutto il tempo che impieghi per scegliere cosa bere.
  • D’altronde, se anche l’open bar consentisse di ordinare “qualsiasi” drink, tu dimostrati  intelligente e usa il buon senso – l’ingrediente più utile sempre – e ordina cocktail semplici. Se tutti si mettessero a chiedere drink lunghi da preparare, come il Mojito per esempio, l’attesa diventerebbe ancora più lunga. Chiedi Gin Tonic, Spritz, Negroni, Cuba Libre, Caipirinha…
  • Sii gentile con il barman. Mettiti nei suoi panni: davanti ai suoi occhi ha una coda interminabile di persone che chiede, pretende e spesso non ringrazia. Un sorriso, un “per favore” e un grazie possono migliorare la sua serata e quindi, di riflesso, anche la tua.
  • Non esagerare. È vero, potresti bere quanto vuoi, fino allo sfinimento. Ma non vuoi finire davvero. Hai una certa età e dovresti conoscere i tuoi limiti e non sarà l’ultima volta che berrai in vita tua. Non c’è bisogno di provare tutti i cocktail in lista e soprattutto non c’è bisogno di farti vedere sbronzo. Anche perché, ricorda, gli sbronzi non piacciono a nessuno.

 

Quando sono a una festa con open bar, mi ripeto sempre il grande insegnamento del mio amico Patrick: “in questi casi, Mathilde, calma assoluta”.

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