Come organizzare un weekend a Londra. Tutto in 48 ore…è possibile!

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8 Ottobre 2019
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Questa volta niente permessi o ferie: si parte venerdì sera con rientro domenica all’ora di cena. 48 ore possono bastare per visitare almeno una piccola parte di Londra? Sì. Ecco come organizzare un weekend a Londra.

Spostarsi in metro è veloce e semplice: il biglietto non serve, basta un bip di contactless ed eccoti seguire la folla verso i binari. In realtà questa cosa c’è anche a Milano ma fa più figo dire di averlo fatto a Londra.

Nonostante la metro sia più piccola di quella cui siamo abituati, gli spazi non sono sacrificati e le poltroncine in tessuto ricordando il salotto di una vecchia casa.

La prima tappa di sabato mattina è Portobello Road. Partendo dal centro, Direzione West Bound, qualche fermata e si arriva a Notting Hill. Quartiere residenziale, nel fine settimana ospita il mercato dell’antiquariato insieme ad un’infinità di turisti curiosi che vengono da ogni angolo del mondo per perdersi tra i banchetti.

Si può trovare di tutto: oggetti vintage, borse, vestiti, sciarpe e cappelli di lana. Tutto tranne Hugh Grant, che a quanto pare quel giorno ha dato forfait sul lavoro perché tra gli scaffali della libreria non l’ho trovato. Libreria che incredibilmente si riempie di folla. Dico incredibilmente perché per la maggior sono turisti che di certo non leggono in inglese. Ma sono abbastanza certa che entrino con la speranza, remota e irrazionale, di trovarlo; finché calpesti il tappetino e spingi la porta di ingresso, per un solo secondo, speri che ci sia.

Proseguendo ancora si trova un’intera via dedicata invece allo street food di ogni provenienza: falafel, mercati di frutta e verdura, formaggi corsi e pietanze peruviane riempiono l’aria di un ottimo profumo.

Riprendiamo la metro e torniamo verso il centro. Tra SoHo e il quartiere cinese si può vagare ore senza meta, incappando anche nell’Hippodrome Casino dove si può tentare la fortuna e provare a guadagnarsi qualche sterlina per pagarsi il weekend. Per questo bisogna essere bravi e avere fortuna. Come in ogni altra cosa umana, del resto.

Pranzo in un qualsiasi pub, ma non fatevi troppe aspettative sul cibo. Anche se tutti vantano il “best Fish&chips in town”, ricordate che sono specializzati in birre.

Per chiudere la passeggiata del sabato, fate un salto da Fortun & Mason, nella sala da the più antica di Londra e, se siete in compagnia maschile, andate a camminare per Jermyn Street, la via dedicata allo shopping per gentleman.

Per cena c’è da sbizzarrirsi, qualsiasi voglia può essere esaudita. Se si punta qualche posto in particolare è consigliabile prenotare perché i locali sono sempre pieni. Per il dopo cena, un salto al classico Sketch ci sta – belle tutte le sale, bagni a forma di uova compresi!

Per godersi la domenica, si può passeggiare nel quartiere di Covent Garden – tra negozi di marchi più e meno noti, ci si riempie gli occhi di colori e di nuove tendenze. Imperdibile una tappa da Harrods, i più antichi grandi magazzini di Inghilterra, alla fermata Knightsbridge. Per gli appassionati di cibo, consiglio di andare alla Food Hall al piano terra, dove si può trovare qualche inglese che compra la schiscia per la settimana.

Per il pranzo della domenica consiglio brunch da Balthazar (c’è anche a NY): l’arredamento è curato e fermo agli anni ’70. Il cibo è buonissimo e ho mangiato le patatine fritte più buone della mia vita. Sottili come quelle del McDonald’s, ma ognuna con il suo olio.

Londra vista così è bellissima anche se alcune zone sono state trascurate. Se non fosse che sono fortissima in geografia, potrei pensare che si tratti di una città senza fiume. Tamigi, questo sconosciuto.

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