Cos’è la pigrizia vera? Solo un Millennial lo sa. La generazione a domicilio

La consegna a domicilio come stile di vita

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27 Marzo 2018
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Se inizialmente il focus dei servizi di consegna a domicilio era tutto sul cibo, ora l’upgrade del delivery è avere tutta la città a portata di smartphone. Chi non ha testa abbia gambe e chi manco le gambe…abbia almeno il pollice. La peste del nuovo millennio saranno le piaghe da decubito. Cos’è la pigrizia, nella sua pura essenza, lo sanno solo i Millennial.

 

Non solo cibo. Le nuove app di delivery rivoluzionano il concetto di consegna a domicilio e
consentono di avere tutto quello che si desidera ovunque ci si trovi. Insomma, danno una risposta definitiva e totalizzante alla domanda: cos’è la pigrizia?

 

Se Maometto non va alla montagna…? Ma qui non si parla di una singola montagna. Qui si parla di intere catene montuose di prodotti e servizi che convergono con l’inesorabilità della tettonica a zolle verso il millennial impigrito. Avete presente la scena di Sex and The city in cui Carrie Bradshow trova sempre la lavanderia chiusa e non riesce a ritirare il suo outfit extra glam per il party-boat? Anche chi per sua sfortuna l’ha visto è di certo troppo pigro per ricordarlo. Comunque, ecco, se l’episodio fosse ambientato oggi, questo inconveniente non esisterebbe. Infatti app di anything delivery come Glovo, vanno oltre la semplice consegna. Si accollano per noi pallosissime incombenze, come le interminabili file allo sportello della posta tra le rimostranze dei pensionati, il dramma dei collant smagliati prima di una riunione o la macchia di unto prandiale prima di un colloquio. Il tutto entro un’ora.

Ma quali sono le cose che i millennial amano di più ordinare a domicilio e quali sono le
abitudini più diffuse? Colazione, cena, spesa e anche mixology à porter: ecco i dati raccolti
nel 2017 da Glovo per delineare il ritratto delle abitudini di consumo dei millennial, la generazione che ha ridefinito i termini della questione su che cos’è la pigrizia.

Foodies must-eat: regione che vai, preferenze food delivery che trovi. Sotto la madonnina il sushi batte la cotoletta, anche se l’hawaiano poké inizia a farsi largo sulle delivery-wishlist dei piatti meneghini, confermando una predilezione per tutto ciò che è nuovo ed esotico.

I fiorentini tradiscono il lampredotto con la cucina cantonese (o pratese, ormai), mentre i siciliani si mantengono più vicini alle tradizioni con una netta predilezione per pizza e specialità regionali: sarde a beccafico, busiate alla norma e caponata.

Passiamo al dessert: da nord a sud i millennial si uniscono nell’irrinunciabile combo
netflix-gelato. Combo che sembra essere la regina delle loro serate, soprattutto nel weekend. E poi ci può essere la colazione a letto, con i croissant della pasticceria preferita da addentare senza sopportare gli sbalzi termici dell’ambiente esterno.

Anche vini e mixology sono à porter: questa è la svolta per gli amanti del buon bere. Glovo permette di ricevere direttamente a casa l’etichetta di vino preferita o un gin sour da sorseggiare sul divano, evitando l’obbligo di dover socializzare al bancone dopo una giornata infernale.

E le famigerate e megalitiche confezioni d’acqua? Gli italiani, a quanto pare, non ne possono più. Partendo da Milano, sempre imbruttitamente all’avanguardia, per arrivare a Firenze, Bologna e Roma.

Perfino gli influenzati, malaticci e ipocondriaci con Glovo possono farsi arrivare a casa medicine e principi attivi assortiti a qualsiasi ora del giorno e della notte.

 

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