Settimana moda uomo di Milano: la sinistra riparte dalla Fashion Week

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15 Gennaio 2019
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Milano è da sempre il laboratorio politico d’Italia: qui è nato il Fascismo, il Berlusconismo, la Lega di Bossi (tecnicamente a Varese), quella di Salvini, il Movimento 5 Stelle, fatto poco noto a causa della sua plebiscitaria meridionalità. E ora la sinistra italiana riparte alla grande dalla settimana moda uomo di Milano.

Venerdì 11 gennaio è stata organizzata una manifestazione contro il decreto sicurezza e la legge di bilancio dal PD e da oltre 50 associazioni tra cui Acli, Arci e Anpi . Ha fatto gli onori di casa il sindaco Giuseppe Sala. Migliaia i partecipanti secondo Il Corriere, 3000 secondo gli organizzatori, 2000 secondo La Repubblica, un migliaio secondo chi è passato in una piazza della Scala, sempre e comunque zeppa di turisti.

La serata non era fredda, fortunatamente, vista l’età media dei partecipanti. Hanno tutti applaudito, entusiasti e speranzosi, il Sindaco che ha dichiarato: “La Sinistra riparta da qui!”. Da Milano, quindi, cioè dalla sua roccaforte elettorale (per lo meno nei quartieri benestanti), e dalla Scala.

Ma dov’era tecnicamente la “Sinistra” l’11 gennaio?

Aveva preso d’assalto gli eventi e le sfilate della Milano Fashion Week, ossia la Settimana Moda Uomo. Che “settimana” non è ma un weekend lungo in quanto i primi giorni si svolgono al Pitti di Firenze.

Il pubblico degli eventi sta decisamente cambiando: prima si ricercava la Milano bene, o presunta tale. Oggi, invece, si sta premiando una fascia sociale molto più street style ma street in senso stretto più che style. Continuando di questo passo si potrebbe far entrare i primi 500 passanti anziché avere una lista specifica. Sarebbe, se non altro, un atto di dadaismo mediatico.

Tanti PR à la page non hanno fatto eventi in questi giorni, dicendo che Moda Donna “sarà tutta un’altra cosa”, speriamo… Le feste più assaltate dalle folle metropolitane sono state Marcelo Burlon e Dsquared2. Notevole la fila fuori da Marcelo: tanti invitati hanno rinunciato, soprattutto quelli meno street; scorrevole, invece, quella da Dsquare2 anche se molti, per precauzione, si erano già accampati fuori da un’oretta o più.

Venerdì la serata è stata lunga e bella. Iniziata alle 18 agli Armani Silos per la mostra Fabula di Charles Fréger, è, poi, continuata con l’annuale evento di GQ: Best dressed men. Bella la festa, inutile il piccolo privè affollato, piacevolissima la serata in sala. Tanti saluti tra i “soliti” della moda e molte facce nuove. Migrazione in massa dalle 23 in avanti verso il Base in Tortona per la serata Elevator to the Future della Camera della Moda: presenti tanti giovani protagonisti delle notti milanesi portati dalla pr Martina Castoldi.

Al Sabato evento esclusivo e di nicchia, affollato da decine e decine di modelli, è stato quello per il lancio del secondo numero della rivista Tings London in collaborazione con McLaren e Giosa Milano. L’arrivo di Paris Hilton, amica del patron della rivista Justin R Campbell, col top-model Jordan Barret ha scatenato ancora di più gli altri modelli presenti. Tutti molto giovani (troppo), post-Millennials ormai, carini ma poco intriganti, anche a detta della dama milanese Daniela Javarone. Gli occhi erano, infatti, tutti puntati sul trentenne designer Alessandro dei Agnoli, recente acquisto meneghino.

Conclusione della settimana moda uomo al lunedì, col party di Aniye By. Evento da segnalare per la presenza come Dj di Asia Argento, tornata alla sua passione, con ottimi risultati.

 

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