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I piatti gourmet del futuro saranno surgelati: e i millennial ne andranno pazzi

7 Dicembre 2020
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I millennial impazziscono per il cibo surgelato. Ecco perché, seguendo questa logica, in futuro i ristoratori che vorranno avere tra le loro fila i clienti oggi under 40 dovrebbero puntare esclusivamente sugli alimenti congelati.

“Millennials are making frozen food hot again”. Così The Guardian titolava due anni fa per raccontare come gli under 40 d’Oltremanica consumassero sempre più cibi surgelati. Un fenomeno partito dall’altra parte dell’Atlantico, visto che negli Usa, in un anno, i “giovani adulti” ne avevano acquistati il 9% in più rispetto a tutte le altre fasce di popolazione, trainandone i consumi. Il trend si è esteso ad altri Paesi?

In Italia, dove il numero di persone nate fra il 1980 e il 1995 arriva a circa 13 milioni, pare proprio di sì. Secondo una indagine Doxa-IIAS (Istituto Italiano Alimenti Surgelati) dal titolo “millennial e alimenti surgelati”, condotta su 800 persone tra i 24 ei 40 anni, anche nel nostro Paese l’amore dei millennial per i cibi sottozero esiste.

I millennial amano fare la spesa

La ricerca Doxa-IIAS racconta che la spesa è una questione da millennial: 9 su 10 (91%) amano farla per tutta la famiglia, così come amano cucinare. Solo 1 su 10 (9%) delega questi compiti al compagno a o al genitore. Sono particolarmente attenti ai prodotti che comprano e non si limitano alla spesa nel supermercato o nel negozio sotto casa: 7 su 10 (66%) scelgono il proprio supermercato di fiducia anche se lontano dalla propria abitazione. Un po’ a sorpresa, invece, scopriamo che non sono molto avvezzi alla spesa online: la fanno appena il 5% degli under 40.

Cibi surgelati almeno una volta alla settimana

Surgelati che passione, verrebbe da dire, perché la quasi totalità dei millennial italiani consuma alimenti surgelati (99%) e 8 su 10 (77%) lo fa almeno una volta a settimana.
Allo stesso tempo c’è una schiera di appassionati dei frozen foods – il 35% del campione – li consuma addirittura almeno due volte.

Dati, questi, amplificati dal lockdown della scorsa primavera. Durante il periodo di chiusura, in Italia, circa un consumatore under 40 su 4 (26%) ha raddoppiato il consumo di surgelati, il 36% ne ha aumentato il consumo un po’ più del solito, mentre il 34% non ha cambiato la quantità consumata.

I cibi surgelati al ristorante non danno fastidio

L’indagine Doxa-IIAS ha anche analizzato il comportamento degli under 40 rispetto al consumo di alimenti surgelati “fuori casa”. Primo dato: tutti sanno (97%) che nei bar, tavole calde e ristoranti vengono utilizzati i prodotti surgelati. Un fatto che non influenza particolarmente i consumatori, visto che il 60% sceglie cosa mangiare o meno al ristorante a prescindere che si tratti di un alimento surgelato, sdoganando il tema dell’asterisco.

I millennial attribuiscono l’utilizzo dei surgelati in cucina da parte dei ristoranti, in primo luogo, al fatto di avere prodotti disponibili tutto l’anno (71%), a seguire per ridurre gli sprechi alimentari (39%), infine per una questione di sicurezza alimentare (25%).

Tra gli alimenti e le ricette più amate dai millennial troviamo al primo posto i vegetali, siano essi intesi come verdure – in particolare spinaci e vegetali vari – che sono le preferite da un millennial su due (48%) – siano essi leguminose come piselli e fagiolini (30%). A seguire, troviamo il pesce, lavorato (46%) e al naturale (42%), le patatine fritte (35%) e la pizza (25%), insieme al gruppo formato da minestroni, zuppe e vellutate (24%).

Non è solo una questione di convenienza o di mancanza di tempo. Se una volta su due (50%) i millennial italiani ricorrono ai surgelati perché hanno poco tempo a disposizione, nel 34% dei casi vengono presi in considerazione ogni volta che ne hanno voglia (34%), oppure quando intendono cucinare qualcosa di sfizioso (26%), di veloce di ritorno dallo sport (25%) o di salutare (18%). La via è tracciata, i piatti del futuro usciranno direttamente dal freezer.

 

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