Sono giapponese! Lesson 5: come cucinare il daikon, l’elixir dei nipponici

The Millennialist
22 Giugno 2017
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 Il daikon, ovvero la radice bianca di innumerevoli ricette giapponesi, oggi si trova facilmente anche in Italia. Il nostro maestro di giapponese Kentaro Hara, con il suo consueto e bizzarro linguaggio, ci introduce 3 modi di cucinare il daikon per per una dieta sana e per rimanere in forma

1 Daikon Oroshi Oroshi è il termine che significa in giapponese “grattugiato”. Quindi il primo modo di cucinare il daikon sitratta di grattugiare il daikon come fate con certi tipi di formaggio a tavola. Credo non ci sarà nessun bisogno di spiegarvi questo perché talmente semplice da preparare. Si taglia a rondelle, e dopo averlo sbucciato lo si grattugia. Poi, per mangiarlo si mette la salsa di soia quanto basta. Niente altro. Dev’essere semplice.

2 Furofuki Daikon Il secondo modo di cucinare il daikon è un umido di daikon con il condimento di miso giapponese. In inverno questo piatto si sposa particolarmente bene con lo saké giapponese perché ci riscalda dall’interno del corpo. Per preparare, bisogna avere il miso giapponese, magariuno con sapore forte. Primo, il daikon si taglia a rondelle. Ne fate 4-5 pezzi che vanno sbuciati abbastanza fondamente. Dopodiché, si mettono in fondo di una pentola con aggiunta dell’acqua. Il daikon dev’essere immerso completamente. Così, prima, si fa bollire il dashi (brodo) poi si abbassa il fuoco. Saranno da 30 a 40 minuti che si cuocono nel dashi finché non potrete fare una forchettata con facilità. Poi, il daikon  una volta va lavato cioè sciaquato con l’acuqa. Dopodiché, va messo di nuovo in una pentola in cui si mettono l’acqua, un grande pezzo di alga kombu, il sale e la salsa di soia gusto light. In questo modo, il daikon va cotto per circa 25 minuti, cioè lentamente a fuoco basso. Sarà pronto quando il daikon assume il sapore e profumo di kombu. Per mangiare, si mette sopra una presa di miso giapponese che serve ad unire tutto il gusto messo nella procedura.

3 – Kohaku Namas Diversamente da quei due precedenti, il terzo modo di cucinare il daikon si tratta di un piatto detto “Sunomono” in giapponese. Sono piatti conditi con aceto di riso e fanno una parte fondamentale della cultura culinaria del Giappone. Se vi è possibile prendere l’aceto di riso, il daikon e la carota, ne potete fare quindi il Kohaku Namas. Si prepara infatti con tantissima facilità; tagliare gli ingredienti a julienne, lasciarli stare in un contenitore e mettere una presa di sale. Poi massaggiarli per un po’ di tempo. Quando vedete uscire dalle verdure l’acqua, sciacquarle con acqua corrente e poi scolarle bene. Dopodiché mettete la salsa appositamente preparata con l’aceto di riso, una presa di zucchero e un po’ di salsa di soia messi e mescolati bene in una ciotola. Così lo lasciate stare nel frigorifero durante la notte e il giorno successivo sarà pronto il vostro Kohaku Namas.

Maestro Kentaro Hara

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