Scatta il lockdown e scattano le idee per salvare il commercio #adottaqualcosa

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4 Novembre 2020
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L’idea è di quelle che piacciono. Semplice ma che potrebbe dare un aiuto a tanti piccoli negozianti già con le mani sui capelli in vista dell’imminente lockdown. Per questo ne parliamo sperando che venga copiata da ogni quartiere italiano.

Morbido, territoriale, nazionale, non importa. Il lockdown farà male soprattutto ai piccoli commercianti già messi a dura prova dalla primavera difficile. Per ammorbidire le conseguenze economiche del Dpcm di novembre, da un gruppo di residenti di un quartiere milanese arriva l’idea: “Un tamtam social per aiutare i locali in difficoltà #adottaportavenezia”.

Una campagna partita dal basso grazie al progetto di marketing territoriale Porta Venezia Social District. Porta Venezia, lo ricordiamo, è l’unico quartiere italiano inserito da poco nell’elenco dei quartieri più trendy del 2020 dalla rivista Time Out.

“Chiusure anticipate di bar e ristoranti. Molti locali di quartiere soffrono ancora di più questa seconda ondata di covid-19, e molte attività rischiano addirittura di non riaprire più. Bere il caffè nel nostro bar preferito, ordinare una cena delivery, comprare la collana che da mesi sognavamo di fronte alla vetrina – pubblicando una fotografia con l’hashtag #adottaportavenezia – diventano l’occasione per dichiarare il nostro amore per Porta Venezia e per innescare un passaparola digitale”, scrivono nel manifesto della trovata.

“I gesti più semplici, come condividere una foto, se supportati e amplificati da tutta una community, possono aiutare molto più di quello che si pensi. Adottare un quartiere – il messaggio scritto nero su bianco dai promotori – significa, in questo momento così delicato, sensibilizzare il pubblico a sentirsi parte attiva di una comunità in cui ci si occupa gli uni degli altri. L’iniziativa nasce infatti dalla profonda convinzione che negozi, boutique, teatri, palestre, ristoranti, cinema, bar e musei costituiscano il filo che lega il tessuto sociale di ogni quartiere che tutti i cittadini dovrebbero contribuire a tenere vivo”.

Lo spirito di condivisione è sicuramente quello giusto. È un piccolo gesto. Da #adottaportavenezia possono declinarsi centinaia di migliaia di hashtag. Noi ve lo diciamo #adottailtuoquartiere. #adottaqualcosa. Il tuo fioraio di fiducia, il barista, il parrucchiere, il piccolo negoziante, te ne saranno grati.

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