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Vin-fluencer, la nuova vocazione per i millennial amanti del vino

3 Giugno 2021
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Di influencer sono pieni i social, si sa.

Ma tra tutti questi personaggi, spesso in cerca d’autore, nel mondo dell’enogastronomia spiccano i cosiddetti vin-fluencer, o wine-fluencer che dir si voglia. Altro non sono che influencer del vino, che parlano del nettare di Bacco e ne declamano caratteristiche, saperi e sapori. Un fenomeno che sul web è sempre più massiccio e che aiuta non poco un settore, come quello della viticoltura, che fatica ad affermarsi su larga scala soprattutto tra i millennial e le generazioni più giovani.

Accanimento verso queste nuove professioni

Ebbene, attorno a questi vin-fluencer il dibattito è più che mai aperto, anche perché sono in molti a sostenere che più che di vino questi personaggi parlino di sé stessi e cerchino un modo per affermare la propria immagine attraverso un bicchiere o una bottiglia. Ma c’è di più e la controversia sembra stia assumendo i toni di un vero e proprio agguato. Sì perché chi attacca gli influencer del vino pare stia mettendo in atto un accanimento verso queste nuove professioni. 

Non sarà invidia l’odio contro i vin-fluencer?

A onor del vero va detto che sono in molti quelli che sui social si atteggiano a winelovers ma non distinguono un barricato da un vino in brik. Ma questo è uno scotto che si paga in ogni settore, non solo per l’industria del vino. E soprattutto è assai difficile che per promuovere sé stesso un influencer decida di optare per un settore che sui social “tira” poco. 

Anche perché riuscire a parlare del prodotto e renderlo appetibile a tutti, esaltandone le caratteristiche e spesso portando avanti uno storytelling in ottica social sull’intero comparto produttivo non è cosa semplice. E soprattutto non è cosa da tutti. A pensar male si fa peccato, ma il dubbio che chi attacca gli influencer del vino sia animato da una dose di invidia verso la padronanza del linguaggio del web è più che legittimo. 

Il ruolo chiave per la ripartenza degli influencer del vino

Va considerato che la stragrande maggioranza di chi usa i social si affida a questi canali per avere suggerimenti per i propri acquisti. È facile capire come per l’industria del vino affidarsi a personaggi che possono creare contenuti per il web di facile fruizione e facilmente riconoscibili per il consumatore, non può che contribuire al rinnovamento di un settore che arranca e che necessita di una ventata di innovazione. 

Foto in copertina: Instagram @ikweetniksvanwijn

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