Sono Giapponese! Lesson 3: cosa devi sapere sul whisky giapponese per fare lo sborone con gli amici

2 giugno 2017
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Dopo il sakè giapponese tra i gajin (voi stranieri) si sta diffondendo una certa passione per il whisky giapponese, dal punto di vista di esportazione dal Giappone, di cui vorrei offrirvi 4 cose da sapere per fare gli sboroni mentre si degusta. In Giappone la bevanda alcolica di origine scozzese si è sviluppata in maniera, diciamo, nipponica. Ma qual è la peculiarità del whisky giapponese? Ecco qui.
 
1 Il Massan
Chi è il Massan? È lui ad essere stato protagonista del telefilm seriale trasmesso dal NHK, canale televisivo statale del Giappone. Durante la sua trasmissione a partire da settembre del 2014, ha creato il boom del whisky giapponese in tutto il territorio nazionale e oltre. Infatti, in diversi locali si consumava il whisky molto più del normale. Non da trascurare, il programma ha segnato in media ben 21,1% di audience, il terzo più alto negli ultimi 10 anni.
Inoltre in Giappone il cocktail Highball è sempre fatto con il whisky. Dopo il successo del Massan, questa ricetta di cocktail ha cominciato ad andare di moda in maniera alquanta pazzesca.
 
2 Yoichi
Il nome di un prodotto whisky giapponese, che vanta di essere valutato a volte più prestigioso di quello scozzese in scena internazionale. Questo però si riferisce originariamente ad un piccolo comune chiamatosi appunto Yoichi nella provincia di Hokkaido, cioè nella zona più nordica del Giappone. È ben noto per la sua assomiglianza geografica e climatica alla Scozia.
 
3 Yamazaki
Un altro diffusissimo nominativo di un prodotto whisky giapponese, che deriva a sua volta da un comune osakese, di Osaka, che confina con la provincia di Kyoto. Fu proprio qui dove ebbero iniziato per la prima volta nella storia del whisky giapponese la produzione del whisky 100% giapponese. Yamazaki è la zona nota anche per il fatto che il Senno-rikyu, maestro della cerimonia di tè giapponese più prestigioso e assoluto, fece costruire una cabina esclusivamente destinata alla cerimonia sua di tè perché la zona ci fornisce acuqa di ottima qualità.
 

Le bottiglie di whisky di maggior successo (courtesy www.animeclick.it)

4 Mizu-wari
In Giappone il whisky comunemente si beve in una maniera chiamata “Mizu-wari”, cioè con l’aggiunta di alquanta acqua. In questo modo il suo sapore, inizialmente troppo forte per noi, sarà attenuato giustamente per poi essere goduto anche in compagnia della cucina giapponese. Fino agli anni 60, la bevanda alcolica non ebbe successo, pare, tra i giapponesi. Poi, con l’arrivo degli anni 70, dopo una grande promozione commerciale, finalmente prese piede nella cultura culinaria del Giappone. Al Mizu-wari il sapore del whisky diventerà molto meno denso del “Twice-Up”, uno dei modi classici della bevanda. Questo a dimostrazione che per essere accettato in Giappone un cibo o bevanda va modificata in modo da poter sposarsi con qualche piatto giapponese.