Il marketing del “single“ millennial si attacca alla Tequila

9 Maggio 2024
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Tenetevi forte, cari beverage marketer, dopo la mania delle botaniche per i gin, ecco la riscoperta dei terroir di agave

La tequila sta vivendo un momento di trasformazione. Sebbene le migliori tequila siano state prodotte nello stesso modo da generazioni, la percezione globale di questo liquore sta subendo un cambiamento significativo. Con l’aumento esponenziale delle vendite e del consumo, gli young adult in tutto il mondo stanno iniziando a scoprire che la tequila è molto più di quanto si pensa, e va oltre le bottiglie cheap piene di aromi artificiali e coloranti. Se prodotta con attenzione alle tecniche tradizionali che esaltano il sapore naturale dell’agave, la tequila può essere complessa come un whisky o un cognac di alta qualità.

«Senza trasparenza e conoscenza delle autentiche tequila prive di additivi, rischiamo di dimenticare il vero sapore dell’alcolico», dice Beau du Bois, vicepresidente della catena di ristoranti Puesto, nella California meridionale. Puesto è uno dei principali acquirenti di tequila e ogni cocktail a base di questo liquore è realizzato con una tequila tradizionale e priva di additivi. «Scegliamo di investire in tequila autentiche e senza additivi perché è nostro dovere mostrare ai nostri ospiti le scelte dei brand di cui siamo orgogliosi», aggiunge.

I clienti di Puesto e gli appassionati di agave in tutto il mondo stanno apprezzando sempre di più le tequila prodotte al 100% da agave. L’autenticità del prodotto è un parametro chiave per intercettare i gusti figli di scelte di vita “organic” dei millennial e degli elder millennial. Con l’aumentare della consapevolezza sulla tequila senza additivi e sulle tradizioni legate alla sua produzione, cresce in questo target anche l’apprezzamento per i processi di distillazione ancestrali e l’estrazione di aromi naturali.

Provenienza e trasparenza. Quanto è tracciabile la tequila?

«Oggi la provenienza e la trasparenza sono fondamentali», racconta Brandon Cummins, Direttore della formazione di Altamar Brands, l’azienda che importa la tequila Lagrimas del Valle. «I consumatori tra i 30 e i 50 anni non si interessano solo al processo di produzione della tequila, ma anche all’origine geografica»

Esistono, per esempio, differenze significative di sapore tra la tequila prodotta a Los Altos (The Highlands) e Los Valles (The Valleys). «Il terreno negli altipiani è rosso a causa dell’ossido di ferro», spiega Cummins. Ma oltre al terreno, le differenze di altitudine e clima influenzano il profilo aromatico della tequila di Los Altos, che tende a essere più fruttato e floreale rispetto alle tequila più terrose prodotte a Las Valles. Tuttavia, molti appassionati di agave stanno scoprendo che anche all’interno di queste due regioni esistono differenze significative tra le varietà di agave coltivate in campi diversi.

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